Category Archives: Sensazioni
onda d’urto – ‘lievemente disturbato’
Iniziato a registrare il 23/04/03 il demo è il risultato finale di una selezione accurata fatta tra tutti i brani scritti dai 3 ragazzi che formano “L’onda d’urto”.Il demo contiene le seguenti tracce:
1)nonostante il fallimento
2)contro il tempo
3)lievemente disturbato
4)nell’assenza di stimoli
5)verità letale
6)scendere
7)perversioni
8)felice martedì
9)ferito dalle parole
10)incidente di percorso
Tante scariche elettriche fanno da sfondo a delle verità indiscutibili della vita di tutti i giorni di tre ragazzi che hanno deciso di esprimersi attraverso la musica e di trasformare sensazioni in suoni.Un lavoro ben svolto ma con un’ ambizione rivolta al continuo miglioramento, gli onda d’urto esordiscono con “lievemente disturbato”, contenente 10 brani interamente scritti, registrati e prodotti da loro.
Una vera chicca per gli amanti dei suoni elettronici e delle tastiere conditi da una voce che ti entra dentro come un subliminale grido d’aiuto.
Il brano d’apertura “nonostante il fallimento”, rappresenta un pò il manifesto del progetto così come “lievemente disturbato”che dà il titolo al demo.
C’è un filo conduttore che unisce tutti i pezzi: la continua ricerca di qualcosa e la continua messa a nudo di emozioni,descrizioni di percorsi mentali e non solo, una sorta di puzzle emozionale.
Un pezzo che colpisce molto e che riecheggia nella testa anche dopo un pò è “ferito dalle parole”che parlando con i ragazzi ho scoperto oltretutto essere uno dei pezzi ai quali sono più affezionati.
Niente giri di parole, tutto estremamente diretto.
Con” lievemente disturbato” non c’è dubbio…si prende sicuramente la scossa.
SIR PSYCHO
Etichetta: Autoprodotto
Durata: 30 min.
Tracklist:
1. Old shape
2. Inside
3. Gone
4. In my dream
5. Instinct
6. Magic
Sembra provenire direttamente dalla scena rock californiana questo quintetto casertano proponendoci un ottimo rock di varie sequenze.Una delle particolarità di cui i Sir Psycho colpisce e’ quella di saper trasmettere un sound molto personale con eccellenti intrecci a band come Incubus e gli ultimi Red Hot Chili Peppers.
“Old shape” e “Inside” sono solo due dei 6 brani che compongono questa ottima autoproduzione e che testimoniano quanto detto con varie melodie, voce,distorsioni e arrangiamenti dando un “maturo e dolce” succo che sbalza tra “Make yourself” degli Incubus e “Californication” dei Red Hot Chili Peppers”.
Un buon punto d’arrivo sono anche testi e interpretazione; ed anche se il cantato dà poco l’idea dell’originale il timbro vocale del singer ( . . ancora da perfezionare . .) dà una buona idea nell’espressione complessiva.
A mio parere la piu’ completa e originale di tutte è “Instinct”; che spinta da una buona sezione ritmica e bei riff trasmette tanta forza e adrenalina.
Un ottimo primo lavoro questo dei casertani Sir Psycho che sicuramente non lascia indifferenti e di cui sentiremo parlare.
Complimenti ragazzi . .
Io e i Gomma Gommas
ETICHETTA: Skantinato
DURATA: 13:45
TRACKLIST:
1. Scende la pioggia
2. Tintarella di luna
3. Staserai butto
4. Pietre
5. Luglio
6. Tremendo
Un po’ di Punk e tanto Rock’n’roll per questi pazzi e folli Io & i Gomma Gommas.
Non saprei come definirli: Cover Band?. di Cover hanno realmente poco. Suoni ed arrangiamenti rivisitati ad arte per un risultato finale veramente divertente, irriverente e oserei dire eccezionale.
Distorsioni su testi classici di Beat/Rock’n’roll come “Stasera mi butto” o “Tremendo” potrebbero far pensare ad un gruppo di ragazzi che hanno creato una band per caso, per puro sfogo. invece si deve premiare l’originalità dell’idea e la tecnica che ogni elemento mette di suo.
CADABRA – BLOOD AND BLADES
Cd autoprodotto
1. Blood and blades 06:57
2. Morning star 03:33
3. Sleeping 04:43
4. Time Rio 04:17
5. A strange kind of fashion 06:28
Sin dal titolo e dai colori si capisce che questa seconda prova dei gioiesi Cadabra segna un sensibile (anche se non traumatico) distacco dagli esordi di Sound Moquette: più rock che new wave, più sudore live che riverberi da studio, più mani che macchine.
Si apre con “Blood and blades”, intro perfetta (vagamente R.E.M.) che farebbe la gioia di Gianni Maroccolo, sul quale le leggende a proposito della maniacalità di scaletta si sprecano.
“Morning star” affascina, gonfia di tensioni emotive: a mio parere il pezzo più bello del cd. Lo spiccato senso per la melodia dei Cadabra (anche nelle riuscite sovrapposizioni di voce) emerge ancora in “Time Rio”, il cui refrain viene forse leggermente strozzato da trame di tastiera a tratti ingombranti.
Chiude l’inaspettatamente grintoso rock-blues di “A strange kind of fashion”, pezzo ben calibrato nei suoni, dal rullante alla densa distorsione.
Arpeggi ricamati con maestria e stile (ascoltate “Sleeping”), batteria secca e impeccabile, basso semplice e cardinale, voce più istintuale che accademica, fanno di questo “Blood and blades” un lucente lavoro di cuore e dei Cadabra una band di tutto e meritato rispetto.
HV
Interessanti chiacchere con Paolo Recchi, chitarrista degli HV di Civitanova Marche, in procinto di registrare il loro primo album ufficiale al Red House Recordings.
Dopo due demo autoprodotti dove la matirice spaziava dal metal melodico all’hard rock, c’è stato un cambio netto di stile, da cosa è dovuto?
Cambio netto mi sembra un pò eccessivo, abbiamo preso piena coscienza di noi stessi e di conseguenza, diamo importanza a ciò che “sentiamo”, e il nostro lavoro è trovare la forma migliore attraverso la quale le nostre sensazioni possano arrivare a chi ci ascolta, forse questo ci ha portato a prediligere una forma rispetto ad un’altra, ma semplicemente perché è più adeguata ad accogliere certi contenuti;
– Ci siamo fatti da soli, (come direbbe qualcuno…) sai benissimo quello che significa per un gruppo di amici “creare” qualcosa in cui ogni componente creda, e da cui si senta coinvolto, si debbono instaurare degli equilibri, dividere i ruoli, ed il risultato deve essere “uno” , esso deriva dal continuo confronto delle nostre idee, è un lavoro faticoso a volte, ma bellissimo.







