Author Archives: SulPalco.com

Masbentrò

Durata: 17 min e 44 sec
Tracklist:
Tre anime
Fuoco e pensiero
palma e luna
pure onde

Nati nel 2004 con l’intento di concretizzare le proprie idee in musica, i Masbentrò sbarcano su un panorama
che si avvicina molto alla musica leggera italiana in stile Renga.
Anche se di formazione recente, il gruppo vanta una lodevole lista di partecipazioni a concorsi ed eventi.
Le songs sono melodiche allo stremo, se posso sbilanciare la mia opinione, forse anche troppo.
Purtroppo, anche se il demo è ben sviluppato, le idee che girano all’interno non sono molto originali.
I componenti sono senz’altro preparati, si percepisce che non sono alle prime armi, eppure manca qualcosa.
La struttura della canzoni forse è troppo standard, non si nota una netta distinzione tra una e l’altra.
Si potrebbe definire un disco “da viaggio”, oppure “da atmosfera”, o ancora ” da momenti relax”.
Tengo a precisare che non è una critica negativa, anzi, uno stimolo al miglioramento, in quanto, per fortuna e
purtroppo di gruppi ce ne sono a milioni e per fare strada bisogna uscire da quelli che sono gli standard ribolliti.
Aspetto il disco ufficiale, vorrei dire di più su questo gruppo.
Visitate il sito: www.masbentro.tk
Elisabetta [Read more...]

Starlets

ETICHETTA: Autoprodotto DURATA: 15 min circa : TRACKLIST: Great balls of fire, My babe, T for texas, Key to the highway – -Il primo effetto che ci sembra di avvertire avendo per le mani questo promo, è che dalla città dei due mari e capitale della Magna Grecia si sia aperto uno squarcio che richiami il texas e tutta l’antica tradizione del blues sudista. Ma ciò che ne trapela, soprattutto, sono quattro musicisti piuttosto dotati e con un lotto di songs di tutto rispetto, capaci di far rievocare i ricordi della musica che ha tanto travolto il mondo negli anni 50 e 60.
Gli Starlets si formano grazie ad un idea di Andrea Baio, giovane e talentuoso tastierista cresciuto a ritmo di pane e blues, che nel 1998 decise di dar sfogo alla sua passione, cercando in tutti i modi di formare una band che incarnasse lo spirito della musica che da sempre aveva amato.
Dopo numerosi (e vani) tentativi, nel 2002 riesce finalmente nel suo intento, creando una formazione che fosse specializzata in blues e rock’n’roll.
Nonostante il gruppo sia ancora senza un nome, riesce subito a ritagliarsi uno spazio, creando un sound abbastanza “southern” ma con forti venature blues che affiorano dai solchi. Ma proprio quando la band iniziava, per cosi dire, ad “istituzionalizzarsi”, diversi cambi di formazione e avvicendamenti stravolgono i piani e rovinano ciò che di buono era stato creato.
Fine di un progetto ancor prima che ne abbia visto la luce?Niente affatto!
Grazie all’entrata in formazione del chitarrista Francesco Raio, del bassista Vincenzo Gilberti e dell’espertissimo drummer Gianni Ferri (più di 30 anni di esperienza, in Italia e all’estero), avviene il tanto sospirato salto di qualità.
Il loro blues, sfruttando le loro esperienze, ha oggi molta più energia e consapevolezza nei loro mezzi, e si ascolta con molto piacere, grazie ad una notevole attenzione per gli arrangiamenti e una inusuale ricercatezza nella struttura dei pezzi, vero trade mark della formazione.
Dopo aver girato per diversi locali della calda terra di Puglia, alla fine dello scorso anno escono con un loro demo, che prende il nome del gruppo, dove riportano la loro voglia di fare musica, di divertirsi e di far divertire, non uscendo molto dai canoni classici, ma con un’esecuzione degna di nota.
Quattro brani eseguiti con grinta, ma nello stesso tempo con buona tecnica, si ascoltano tutto di un fiato e ti fanno venire tanta voglia di ascoltarli dal vivo, diventando alla fine un tributo al blues e ai suoi grandi interpreti del passato.
Si inizia con “Great balls of fire”, indimenticabile successo dell’intramontabile Jerry Lee Lewis, che nel 1957 si piazzò al secondo posto della classifica americana.
Ciò che emerge da questo brano è l’incredibile somiglianza fra la cover e l’originale, quasi un tuffo nel tempo della stella, che offri al rock’n roll una gloria e una furia distruttiva che non aveva pari.
Si passa cosi al secondo brano, My Babe, di Willie Dixon, che rende omaggio a ciò che fu il più grande bluesman di Chicago. Gli Starlets riescono ancora nell’impresa di riproporre il sound originale alle perfezione, generando un piccolo gioiello indispensabile per comprendere l’evoluzione stilistica di quella musica che ha poi dato origine al rock’n roll. [Read more...]

A T M A N

TRACKLIST:
1. Absurd Act
2. No Compromise
3. Suicide
4. Lightness
5. We all are fucked
6. Perfect day (demo version)

Sbalordito!!! Questo è il mio stato d’animo dopo aver finito di ascoltare per la quinta volta consecutiva il promo inviatomi dalla band lucchese. Prima di imbattermi in questo prolungato ma estasiante ascolto, pensavo che fosse difficile per un gruppo “nostrano” comporre un determinato tipo di musica, quella musica che se fosse suonata da gruppi Inglesi o Americani venderebbe milioni di dischi e riempirebbe gli stadi e non lo farebbe soltanto perché è commerciale o perché è opera di un progetto costruito a tavolino.
Gli Atman non hanno niente da invidiare a nessuno e il promo che ho ascoltato ne è la conferma. [Read more...]

Doubble-b

Ascoltando il demo di questo duo hip-hop trevigiano mi sembra di fare un salto indietro nel tempo fino al 1993 quando gli Articolo 31, pubblicando “Strade di città”, resero l’hip-hop, che fino ad allora in Italia era una piccola realtà, un fenomeno di massa.
Nonostante i testi, che affrontano con schiettezza ed elasticità svariate tematiche, siano validi, è l’originalità che manca a questo duo per uscire fuori dal coro.
Trovo le basi e i campionamenti un pò vecchi e superati, il loro sound ha un gusto fortemente anni ’90 e questo rende i loro pezzi poco convincenti e un pò impersonali.
Sicuramente hanno molto da lavorare, ma è ascoltando la loro ultima traccia “sinsalabin”, la più coinvolgente del demo, che fuoriescono le loro potenzialità sulle quali possono senza alcun dubbio costruire in futuro produzioni meno emulative. [Read more...]

TEOREMA

Dopo tanta gavetta anche i Teorema arrivano al primo disco ufficiale. In co-produzione con il Red House Recordings il combo ci presenta in anteprima due brani che andranno a formare i dieci totali della tracklist. In evidenza da subito le potenzialità della band capaci sia stilisticamente che artisticamente; chitarre americane con ritmiche rocciose unite ad una voce che sceglie linee melodiche di rock classico italiano fanno del quintetto un’ottima proposta. Una sorta di misto tra Verdena e Timoria, con arrangiamenti d’oltreoceano che sfociano in ritonelli corposi e di buona consistenza. Il singer della band è abile a trasmettere su formato digitale la sua verve vocale anche se troppo legata a stereotipi italiani. Poco rischio non sono sempre sinonimo di poca convinzione artistica, i due brani presentati mostrano le carte dei Teorema che appaiono come un’ottima mano da pocker. Non resta che attendere l’intera tracklist per questa band che promette un buon futuro artistico.
Fabio Igor Tosi [Read more...]