Teorema

Tracklist

1) canzone della fine
2) come eravamo stupidi
3) Perdo gravità
4) forme naturali
5) cenere
6) dea fragile
7) hey me
8) tra i denti
9) come ruggine
10) Traccia multimediale

Lascia senza fiato questo album profondo che sa di musica vera.
Intenso, sentimentale, si apre come le ali di un gabbiano di fronte all’ indifferenza musicale dei nostri tempi.
Questo cd sprigiona tutta la passione di cinque musicisti che sanno ancora cosa vuol dire fare musica, nonostante le barriere e le difficoltà che ogni giorno si devono affrontare per portare le nostre canzoni sotto i riflettori e nelle orecchie della gente.
Le parole cariche di significato prendono forza da note decise, per nulla scontate e superflue, si muovono verso direzioni profonde dentro di noi e lì trovano anima e corpo per scaturire emozioni al di là del tempo e dello spazio.
Come un viaggio alla scoperta dell’io, questi ragazzi hanno capito che strada intraprendere per giungere a destinazione e colpire l’attenzione dei più distratti.
Disco maturo che ci regala nove brani dal gusto forte che non si lascia dimenticare facilmente. Decisamente da brivido la traccia multimediale, video di “Dea fragile”: se le parole della song avevano strappato senza pietà un pezzo di cuore, le immagini hanno colorito di stupore e ammirazione ogni singolo secondo della canzone.
Nono solo bravi, completi e con uno spirito musicale invidiabile, i Teorema meritano davvero di essere notati in grande.
Consiglio a tutti questo capolavoro che non ha paragoni, rischiereste di trovare la vostra “forma naturale” già dal primo ascolto.
Un sonoro applauso per questo magnifico album, ragazzi in bocca al lupo!

TEOREMA

Dopo tanta gavetta anche i Teorema arrivano al primo disco ufficiale. In co-produzione con il Red House Recordings il combo ci presenta in anteprima due brani che andranno a formare i dieci totali della tracklist. In evidenza da subito le potenzialità della band capaci sia stilisticamente che artisticamente; chitarre americane con ritmiche rocciose unite ad una voce che sceglie linee melodiche di rock classico italiano fanno del quintetto un’ottima proposta. Una sorta di misto tra Verdena e Timoria, con arrangiamenti d’oltreoceano che sfociano in ritonelli corposi e di buona consistenza. Il singer della band è abile a trasmettere su formato digitale la sua verve vocale anche se troppo legata a stereotipi italiani. Poco rischio non sono sempre sinonimo di poca convinzione artistica, i due brani presentati mostrano le carte dei Teorema che appaiono come un’ottima mano da pocker. Non resta che attendere l’intera tracklist per questa band che promette un buon futuro artistico.
Fabio Igor Tosi