Category Archives: Sensazioni

Statobardo

Statobardo, cosa significa il vostro nome?
Nel medioevo il Bardo era un cantore e musicista errante.. nella filosofia tibetana invece “bardo” significa letteralmente “stato intermedio” e si riferisce allo stato di esistenza che intercorre tra due consecutive vite terrene. E poi.. suonava bene!

Come vi siete conosciuti? Quando avete capito che potevate suonare insieme?
Ci siamo formati nel 1996 in un garage.. all’inizio solo per divertirsi tra amici; poi spinti dalla voglia di comunicare con la musica, di avere una situazione espressiva per dare un senso alle giornate, per sfogarsi. Da allora però ci sono stati diversi cambi di formazione.. in sostanza ci siamo cercati, per poter fare qualcosa come statobardo. [Read more...]

Sonoria

Presentatevi…
Siamo i sonoria, pop-rock da Benevento, composta da 5 elementi, Carlo voce Gianpiero batteria cori Igino chitarre Domenico basso Saverio synth

Come mai questo nome? Cosa sta ad indicare?
Un sound in continua evoluzione, il nome fu proposto dal vecchio bassista anni orsono, ci siamo affezionati.

Come e quando si è formata la vostra band?
La band ha le sue origini nel 2001. Una mail mandata per sbaglio da Gianpiero a Carlo fa conoscere i 2 che iniziano a portare avanti il progetto. La formazione si concretizza nel 2003 con l’entrata del chitarrista Pennino e si completa nel 2004 con l’entrata di Domenico e Saverio dopo le session di “June”. La band si forma concretamente nel 2003 con il trio fondatore Carlo Igino e Gianpiero, che dopo varie esperienze mettono su il gruppo [Read more...]

BluNotte

Album d’esordio per i BluNotte, con questo cd autoprodotto in stile cantautoriale, discretamente registrato.

I brani sono buoni, in tipico stampo di musica italiana, corti, con strofa-ritornello, le parti strumentali sono relegate
a piccole intro, che spesso non riescono a dare un impatto particolare, ma comunque ben suonati; la voce esce forse un po’ troppo rispetto alla musica, compromettendone un po’ la riuscita dei pezzi, che, secondo me, risultano piatti senza l’enfasi giusta.
Il cantante non ha particolari doti, molto lineare(in alcuni tratti è facile cogliere somiglianze con Grignani),
non riesce a dare un’impronta particolare, nè a graffiare alcuni brani più veloci. Anche nel dare un senso al testo pecca, dal momento che non riesce a trasmettere quello che vuole dire la canzone stessa, andando ad accentuare il significato di testi che, se da un lato sono banali, dall’altra tentano un’introspezione nell’umana cornice dei sentimenti,
con soluzioni a volte riuscite. In questo senso vorrei ricordare le ultime due tracce, che mi hanno ben impressionato.

Andiamo a sviscerare le tracce che compongono questo cd:
Due parole: un brano molto easy battisti-style, buona orecchiabilità, un po’ lamentoso il ritornello.
Start: partenza con delle chitarre semi distorte che lasciano ben sperare, poi però come nel pezzo precedente ci troviamo con accordoni da spiaggia, molto legata alla tradizione cantautorale del nostro paese.
Vai avanti: più ritmata, arrangiata meglio, più Nek oriented.
L’estate che verrà: Grignani puro nelle strofe, più corale, molto sanremese.
E il vento muore: Il refrain, ahimè, è identico ai Placebo di Special K, poi però si va sul tipico stampo italico.
Blunotte: titletrack, risulta ultrasentita, noiosa, appallante nel ritornello, speravo meglio.
Cuore nero: Già più tirata, la batteria risulta assai midi e finta nei suoni, il basso alla Police rende più tirato il brano(somiglia a message in a bottle).
A tre centimetri da te e 30 Settembre infine le ho già additate come migliori testi, ma musicalmente non si discostano molto dal resto del cd. [Read more...]

Monkey’s Empire

Tre pezzi per questo demo dei Monkey’s Empire. “My Madness” si muove su tonalità rockeggianti condite con cori e ritornelli in stile anni ’80, pezzo orecchiabile per ciò che concerne i riff ma davvero modesto nella coesione musica/voce quando quest’ultima finisce quasi per “sparire” nel suono … una pecca certamente figlia di una registrazione non perfetta che di certo non aiuta a giudicare pienamente questo lavoro. La seconda traccia “Not in my name” segue la falsariga del primo pezzo ma con un riff forse più potente (specie nella base ritmica) e così il pezzo si fa ben ascoltare (anche se la parte vocale dei ritornelli meriterebbe più cura). E così dopo due pezzi di hard-rock sbuca a chiudere il demo “Aca toro”, cover del celebre pezzo targato Punkreas che non viene però eseguito con la medesima forza, risultando leggerino a livello sonoro specie nelle chitarre che risultano troppo “presenti” in un contesto nel quale la voce (e quindi i testi) dovrebbero essere in assoluto primo piano. E questo è un concetto che può essere spalmato sull’intero EP, un lavoro certo non eccezionale ma che propone un paio di buoni spunti per un qualcosa in futuro di più corposo. [Read more...]

Notturno Concertante

Presentatevi…
Abbiamo cominciato come duo acustico negli anni ’80. poi si sono
succeduti vari cambiamenti all’interno del gruppo. Le presenze costanti
sono la mia, Lucio Lazzaruolo (tastiere e chitarra) e quella di
Raffaele Villanova (chitarre e voce). Adesso siamo in sette. Con noi
suonano Carmine Marra (sax, flauti), Carmine Meluccio (violino),
Antonio D’Alessio (basso), Alessandro Tozza (voce) e Umberto Spiniello
(batteria)

Come mai questo nome? Cosa sta ad indicare?
Nei primi tempi suonavamo nella villa comunale di Grottaminarda con due
chitarre classiche, durante le sere estive. Non erano esibizioni
pubbliche. Erano prove all’aria aperta. Io conoscevo un brano di un
chitarrista napoletano (Ferdinando Carulli) che s’intitolava Notturno
Concertante. Pensammo fosse il nome giusto per il nostro duo. [Read more...]