Tag Archives: cantautorale italiano

Klondike: intervista a Marco Degli Esposti, aka La Notte delle Streghe

È uscito il 6 ottobre “Klondike”, disco solista e ottima prova del cantautore ferrarese Marco Degli Esposti, in arte La Notte delle Streghe.

Il disco, come il precedente EP “Storie di Via Togliatti” (2015), pone al centro la parola: proprio per questo la musica risulta scarna. Quello de La Notte delle Streghe è un cantautorato minimale di grande impatto, la cui forza risiede nei testi, scritti da Marco intorno a temi personali eppure importanti.

In ogni canzone di “Klondike” si legge la voglia di scavare a fondo nel nostro tempo e nei sentimenti che lo animano. La ricerca dell’oro è una metafora per raccontare la fuga dal posto fisso, la ricerca di qualcosa che non si conosce, per cui vale la pena mollare tutto e ricominciare da zero. Come la musica. [Read more...]

Amarcord 2.0 – Conversazione con Igor Macchia e Filippo Cassani

Vi siete mai chiesti quali pensieri rincorra l’uomo che vi porge il resto al casello? E il lavapiatti? Che cosa prova il giostraio mentre osserva la giostra girare? È a loro che è dedicato l’ultimo disco degli Amarcord, dal titolo “Gente in ombra”, la cui uscita è prevista nel 2018. In questo concept album emozionante e raffinato la storica band bolognese – formazione capitanata dal cantautore Igor Macchia – presta la voce a quelle figure che spesso incrociamo sul nostro cammino, ma a cui raramente diamo attenzione. [Read more...]

Il Canzoniere di Cesare Malservisi, reinterpretato dai bandAchab

Più che un cantautore, Cesare Malservisi era un cantastorie. Interprete di racconti della Bologna d’una volta e di avvenimenti a lui contemporanei. Sapiente narratore della città, della sua Corticella, di vicende che entrano di diritto nel bagaglio culturale di una comunità, ma non solo. Molti dei protagonisti del suo “Pantheon” – come l’ha definito lo studioso Luigi Lepri – un tempo avremmo potuto incontrarli per la strada. Erano muratori, barcaioli, falegnami; e ancora: la barista che fa girare la testa ai clienti e lo scemo del quartiere, i “compagni” della sezione di partito e la suocera bigotta. Cesare Malservisi, tuttavia, non era un musicista di professione, se così si può dire. Era un maestro elementare. Era uno che imbracciava la chitarra in famiglia, tra amici o per far divertire i suoi piccoli alunni. In effetti, cominciò a scrivere canzoni per ingannare la noia della degenza, quando fu ricoverato per due mesi all’Ospedale Maggiore di Bologna nel 1987. [Read more...]

Carmen Consoli e Max Gazzè: il concerto al Palanord di Bologna

Quando uscì “Confusa e felice” di Carmen Consoli, frequentavo il liceo. Mi colpirono “Venere” e “Amore di plastica”. Mi piacque subito quella cantante piena di grinta, che calcava il palco con la chitarra in mano. Era il 1997. Nello stesso anno Max Gazzè pubblicò il singolo “Cara Valentina”, una canzone che adoro e che anticipava l’uscita dell’album “La favola di Adamo ed Eva”. Il live di Bologna, durante il tour di presentazione del disco, fu uno dei miei primi concerti. Ricordo che quella sera io e i miei amici riuscimmo anche a fare una foto insieme a Max. Ero emozionatissima per averlo incontrato. [Read more...]

Vinicio Capossela, quando l’ombra invade il teatro

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È partito a fine febbraio il tour di Vinicio Capossela, “Ombra. Canzoni della Cupa e altri spaventi”, per portare sul palco l’ultimo album (“Canzoni della Cupa”, appunto), insieme a brani di repertorio che girano intorno al misterioso leitmotiv dell’Ombra. Lo spettacolo, messo in scena nei principali teatri italiani, ha fatto tappa anche a Bologna il primo marzo scorso, registrando il tutto esaurito.

Da molti anni, nei tour che seguono l’uscita di un disco, mi sforzo di mettere in scena l’immaginario dell’opera” – racconta Capossela – “In questo tour l’Ombra è la materia sostanziale, esistenziale, scenica dello spettacolo. Si tratta di abituarci al buio e finire in una specie di ipnosi a metà tra veglia e sonno che faccia affiorare in noi le creature che ci abitano”. [Read more...]