Category Archives: Sensazioni
Unnamed
Presentatevi ai lettori di SulPalco.com. (nome del gruppo, motivazione che sta alle spalle di questo nome, nomi dei componenti e strumenti suonati)
Daniele: Il nome della nostra band è Unnamed, ci abbiamo messo un pò a deciderlo, nonostante i vari nomi che proponevamo nessuno sembrava che si addicesse a noi…poi un nostro amico ci disse che dato che non trovavamo niente di adatto ci potevamo chiamere Unnamed,( senza nome, gli innominabili…) l’ idea ci è subito piaciuta e cosi è stato. Il gruppo è cosi composto:
Daniele Voce e chitarra
Emanuele chitarra e 2′ voce
Sara basso e cori
Martino batteria e cori
C.F.F. e il Nomade Venerabile
Innanzitutto, presentatevi ai lettori di SulPalco.com. (nome del gruppo,
nomi dei componenti e strumenti suonati)
Ciao dal C.F.F. e il Nomade Venerabile: Vanni La Guardia (basso e voce),
Nicola Liuzzi (batteria), Monica Notarnicola (tastiera), Anna Maria Stasi
(voce e scene), Carmela Milano (scene), Anna Surico (chitarra e voce).
In questo momento (novembre 2003) Carmela è in Francia per
l’Erasmus ed è impossibilitata a prender parte all’intervista.
Quale significato ha “C.F.F.” e quale quello di “Nomade Venerabile”?
Concettuale Fisico Fastidio significa attenta ricerca della parola
comunicata con la musica e col gesto teatrale fisico e fastidioso (perchè
a tratti inconsueto), considerando la prima insufficiente ad esprimere le
nostre emozioni. Nomade Venerabile è un’appendice, residuo del nostro
passato remoto.
THE MIRRORS: POP ROCK BAND FROM MILANO!!!
Allora, presentateci l’attuale line up della band e raccontateci quando e come è nato il gruppo.
Julian: voce, chitarra, piano ; Andrea: chitarra solista, voce; Luca: basso; Alex: batteria
Il gruppo è nato tra l’estate e il novembre del 2002 e questa è l’unica formazione del gruppo fino ad ora…aspettatevi di tutto. Potremmo cambiare tutti e 4 nel giro di pochi mesi..
Perché The Mirrors?
Avete presente Alice oltre lo Specchio ? Noi vi faremo entrare nel Paese delle Meraviglie..
Nel vostro cd “Nothing at all but stars” ho notato subito le influenze a band come Oasis e Coldplay. Quali sono le altre band della scena british pop che vi hanno aiutato a far progredire il vostro sound?
Beatles sopra tutti. E’una falsità che gira ormai ovunque quella che il nostro gruppo si ispiri principalmente agli Oasis. In realtà è che anche loro come noi si ispirano ai Beatles..
Siamo ad ogni modo molto aperti musicalmente. E’ per questo che potete ascoltare una certa varietà di fondo nei nostri dischi. Non faremo mai un disco monotematico tanto per avere successo. Ciò che alla gente piace è buona musica, non un prodotto commerciale.
‘HB1’ – ACIDO BALSAMICO
.Etichetta: AUTOPRODUZIONE
Durata: 30 min.
Tracklist:
1. Maisto
2. Aura Persa
3. Lil’ Trip
4. Instabilità Mentale
5. Nuvola In Nebbia
“HB1” è il titolo del DEMO degli ACIDO BALSAMICO, giovane gruppo di Alatri
(nato nel 2002), che ha voluto raccogliere così, il lavoro e l’esperienza
acquisita in un anno di prove estenuanti, concerti dal vivo, deliri in
soffitta… Un prodotto omogeneo, con uno stile abbastanza delineato ma non
vincolante, moderno nel sound e negli arrangiamenti, ricercato nei testi.
5 pezzi di intelligenza eccentrica (il cantante va a braccetto con D.
Silvestri), di un gruppo rock che non chiude la porta a nessun genere e
cerca di spaziare con atmosfere differenti. Ancora qualche ingranaggio
sembra non incastrarsi alla perfezione ma la macchina ACIDO BALSAMICO
comunque funziona lo stesso.
“Siamo in quattro, 4 “P”, quattro amici, quattro vite legate da una voglia
matta di suonare. Si presentano così, con le loro canzoni senza dare troppe
spiegazioni, perchè vivono ancora nella continua ricerca di loro stessi e
ora hanno bisogno di un po’ di competizione, uscire fuori dal mucchio di
volti, cover e pub visti e sentiti troppe volte!” questo ci scrivono nella
loro breve presentazione.
I pezzi:
MAISTO, dinamiche molto aperte, campionature originali, chitarre pulite che
si sovrappongono a reef molto acidi, continue invenzioni ritmiche rendono il
pezzo molto altalenante. Unico neo, la non altrettanto dinamicità del
cantato.
AURA PERSA, sembrerebbe il pezzo più commerciale ma anche quello più
azzeccato. Il cantante si trova più a suo agio con uno stile sussurrato,
appoggiandosi bene alla metrica del pezzo, trovando un ritornello
accattivante e melodico, giocato su una continua altalena di suoni. Preziosa
la presenza del sax.
LIL’ TRIP, intro lieve ed avvolgente, poi suoni mediterranei incalzano
sfociando in un ritornello quasi ossessivo. E’ il pezzo più lineare ma anche
il più prolisso.
INSTABILITA’ MENTALE, strofe molto leggere e pulite, ritornelli sempre
graffianti. Il cantato sembra più agile con vocalizzi molto aperti e
fluttuanti.
NUVOLA IN NEBBIA, intro più cupa ed alienante, chitarre distorte alla
Marlene Kunz si attenuano nel melodico ritornello forse smorzando un po’
troppo l’amosfera iniziale…
P A I N S T O R M
Salve ragazzi, presentatevi e raccontateci come vi siete conosciuti e come è nata l’idea di formare una band.
Ciao Dav, noi siamo Angelo (batteria) ed Ercole(chitarra e voce), nochè fratelli e fondatori dei Painstorm. Praticamente l’idea di formare una band è nata sin dal primo giorno in cui Angelo ha avuto in regalo la sua prima batteria, da subito ci siamo messi alla ricerca di altri strumentisti e abbiamo conosciuto molti musicisti piu’ o meno bravi grazie ai quali siamo cresciuti molto a livello musicale e tecnico, finché un giorno tramite un amico comune siamo arrivati a Giuseppe Maruccia (basso) che da allora è entrato in pianta stabile nella band mentre Enrico (chitarra) è subentrato un anno dopo sempre tramite amici in comuni. Dopo delle prove fatte assieme abbiamo registrato il nostro primo demo “Welcome” dei quali siamo molto fieri.








