Category Archives: Sensazioni
UNNAMED: GRUNGE FROM LUCCA!!!
Salve ragazzi, presentatevi e raccontateci come vi siete conosciuti e come è nata l’idea di formare una band.
P:Salve a tutti, ci presentiamo, Emanule (Piffe) , Daniele, Sara e Martino. Io e Daniele ci conosciamo da molti anni, un bel giorno cominciammo ad ascoltare gruppi sulla scena “alternative” come Nirvana e Bad Religion e da lì è nata una passione per la musica che ascoltavamo facendoci credere che anche noi avremmo potuto fare qualcosa e dire la nostra, infatti poco dopo prendemmo in mano le chitarre e cominciammo. Martino si conobbe grazie ad un nostro amico Stefano degli Acid Brains, ce lo propose e subito dalla prima prova abbiamo capito che era la persona giusta! Sara entrò a far parte del gruppo grazie a Martino che la propose dopo circa un anno di attivita con la precedente bassista, anche di lei ne siamo rimasti molto soddisfatti e a quel punto abbiamo trovato la formazione definitiva.
The Icelighters
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1 Veleno
2 Brivido di Gioia
3 When The Light Are Changing
Il gusto raffinato nel comporre musica racchiuso in questo promo (anticipo dell’album) degli Icelighters, mi colpisce immediatamente. Provenienti da Sorrento e con all’attivo già una presenza su un sampler di Rocksound, le loro influenze sembrano chiare nell’assiduo ascolto di U2, REM, Coldplay e dei primissimi Radiohead.
Buone le trame chitarristiche e ben equilibrate le strutture di ogni singolo brano proposto (sia nella sezione ritmica, che nelle parti melodiche) a partire dall’unico episodio in inglese “When the light are changing”, brano alla U2.
Meglio comunque la madre lingua, ecco quindi “Veleno”, che parla di sensazioni, di emozioni, quelle emozioni che Icelighters riescono sempre a stimolare in chi ascolta, l’attacco immediato della traccia sembra voler rilassare per poter meglio raccontare una storia. Un merito particolare a Salvtore Di Palma (singer della band), in possesso di una voce davvero bella, enfatica e “sofferta”, capace di ben immergersi in ogni singolo brano con liriche sospese. Più ritmata, rispetto alla prima traccia, “Brivido di gioia” che riporta ad un rock di stampo americano.
Non certo innovativi, ma di sicuro avvenire, c’è qualcosa di nuovo che splende sotto il sole, una band già matura e pronta per far uscire un primo intero album, nel quale spero di ritrovare la bellissima “So come subire” (presente nel demo della band), la tecnica espressa e l’ottima cura di ogni minimo particolare nelle canzoni fanno centro e lasciano intravedere una più che dignitosa carriera agli Icelighters.
C R I S A L I D E
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Etichetta: Autoprodotto
Durata: 15 min.
Tracklist:
1.Ciò che
2.Sempre lì
3.in me,in te
Dà un ottimo impatto questo demo d’esordio dei giovani Crisalide; ed anche se registrazione e grafica sono scarse e poco curate il decisivo sound,struttura e forma dei brani danno un proprio fascino a questa band toscana.
Puro rock, dal cantato in italiano,con influenze grunge e atmosfere dolci e incalzanti e’ “In me in te”; primo demo autoprodotto composto da sole 3 songs ma che descrive da subito delle potenzialità della band non ancora venute alla luce; influenzati molto da grandi band come Pearl Jam,Tool, Stone Temple Pilots ecc.
Il giusto impatto è dato dal timbro vocale; anche se tanto lavoro ed esperienza potrebbero aiutare Matteo Aprile a completare l’ottima linea della sua voce calda ed espressiva influenzata dall’americano Eddy Vedder e con molte ispirazioni e riferimenti all’italiano Marco Cocci, vocalist dei fiorentini Malfunk.
“Ciò che”, prima traccia del demo e’ a mio parere la migliore; basata su una buona linea tra basso e batteria si completa grazie al fascino e all’espressione del vocalist.”Sempre lì” e “in me, in te” sono anche loro dei discreti brani che si innescano in dolci circuiti tra melodie e composizioni del tutto personali.
Credo che questa giovane band sia stata un po’ sfortunata (data l’instabilità dei componenti) ma che abbia molte carte in gioco, che con duro lavoro e tempo potrebbe riuscire ad aprire il proprio varco.
Il mio invito ai Crisalide è di non arrendersi intraprendendo una curata ricerca di stabilità di gruppo ricercando componenti che possano saper dividere emozioni,
amicizia e sogni . .
“Solo in questo modo i vostri brani prenderanno la loro vera espressione . . . ”
In bocca al lupo Crisalide . .!!
One Way Ticket
Sono al primo cd autoprodotto gli one way ticket, gruppo nato nel 2003 dalla confluenza di esperienze musicali diverse, ma con un’unica passione comune: il rock.
Il loro primo cd (6 pezzi rigorosamente in inglese) è composto interamente da brani inediti; al primo ascolto il lavoro non si fa cogliere nella sua interezza, occorrono infatti più passaggi per poterlo comprendere alla perfezione.
L’album omonimo degli one way ticket è un lavoro ricco di spunti interessanti che al suo interno alterna brani intimistici (come nel caso di “dedicated to her”) a pezzi ricchi di energia come “about me”.
LEXANDHER – POINT OF VIEW
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Prodotto da A. Macinante e Bit crew
1. Point of view 03:33
2. I do it 03:42
3. Point of view 03:28
4. I do it 04:56
Alexander Macinante è un artista poliedrico: ha iniziato a cantare a 16 anni nei Lame Brains; ha realizzato tre volumetti di poesie (alcune opere hanno trovato spazio nella rivista specializzata “Lo spettatore letterario”); nel 1997 ha fondato i Brama, suonando nei maggiori locali e festivals del nord Italia e allestendo spettacoli multimediali; compone e arrangia in ambito teatrale e radiofonico; ha riletto alcuni brani di David Bowie, inseriti in seguito nel sito ufficiale di Bowie medesimo.e come Bowie risulta istrionico in questo suo singolo. Largo spazio a strumenti elettronici e campionatori, sonorità spesso e volentieri dance e una voce (in “Point of view”) che strizza l’occhio proprio a Bowie. Nelle tracce 3 e 4 le sperimentazioni si fanno ancora più ardite. I risultati sono convincenti tuttavia difficoltoso risulta esprimere giudizi più strutturati a fronte di sole due tracce.







