Category Archives: Sensazioni
En Declin
“Trama” è il terzo lavoro del gruppo che ha attraversato varie fasi musicali giungendo all’ormai stabile sonorità e formazione.
Registrato nel 2003, il disco ha riscosso già ottime critiche su giornali specializzati e webzines.
Contiene le seguenti tracce:
1) Until Bleeding
2) When eDGE…
3) …TurnNs BLaDE
4) my Anger
5) stiLL Anger
6)Lost…
7)…in the TRAMA
Associandomi alle critiche positive riscosse già dal nuovo lavoro degli En Declin, aggiungo che a mio avviso, parafrasando il nome, il gruppo è tutt’altro che in declino.Anzi.
L’impatto non è subito forte, ma il loro suono appartiene a quella categoria di emozioni a scoppio ritardato:ti entra dentro piano piano e se trova terreno fertile..potrebbe anche correre il rischio di non uscirne più.
A sentirli oggi non si direbbe che i 5 ragazzi provengono da un passato “metallico”, completamente distante dalla dolcezza e tranquillità che li caratterizzano attualmente.
Il lavoro è ben svolto e la qualità di registrazione sfiora la perfezione.
Si sentono prepotenti le influenze di gruppi quali Tool e Soundgarden che i ragazzi stessi affermano di avere preso un pò come punto di riferimento e di partenza, ma questo non può che farci piacere dato che la resa è ottimale.
Tutte le tracce, nessuna esclusa, sono molto interessanti, ma la più caratteristica e la più penetrante è Turns Blade in cui un tappeto di chitarre e doppie voci in lontananza creano un effetto molto particolare e significativo.
Molto tristemente e malinconicamente importante è la traccia numero 5, Still Anger, in cui degne di nota sono le doti canore di Maurizio.
MAMA.IN.INCA – Le Rose e Le Spine EP – CD
Genere: Rock
Durata: 24 min, 10 sec.
Tracklist:
Tra Le Rose e Le Spine
Breve
Il Gioco Degli Opposti
Aprile
Quasi Cristallo
Salice
Ottimo l’esordio discografico dei Mama.In.Inca (nome che deriva dalla dea protettrice della popolazione inca) che evidenzia una band ispirata e talentuosa. Esce con Load Up Records questo EP del gruppo veneto, la musica dei Mama.in.inca riesce nell’intento di risultare alternativa ed originale, certo i rimandi a Smashing Pumpkins, Nirvana e anche Placebo ci sono, ma probabilmente è proprio il cantato (rigorosamente in italiano) a dare il piglio giusto al loro sound, non è una lirica che strizza l’occhio ai Verdena (come spesso succede, lungo tutto lo stivale, per questo tipo di sonorità), ma cerca di utilizzare soluzioni piacevoli e personali trasmettendo nel testo un grande phatos e curando particolarmente le parole utilizzate (in modo da non risultare né ripetitivi, né banali). La ruvidità del sound è certamente ben resa dalla produzione di David Lenci (il cd è infatti registrato al Red House Recordings), che probailmente dà giustizia alla bella voce di Marco in primo piano nella registrazione. “Tra le Rose e le Spine” apre l’Ep, sfoderando il sound distorto della band, un sound che probabilmente piacerà a parecchie persone anche per la bontà del progetto e soprattutto per alcuni brani davvero splendidi, l’opener infatti inizia a piccoli passi per poi ingrossarsi in un ritornello che entra immediatamente in testa. Altra bella composizione è “Il Gioco degli Opposti”, lento dotato di un ottimo testo. “Aprile” fa ben coesistere pianoforte, basso e batteria, in questa traccia lo padronanza vocale di Marco è lampante, a proprio agio sia con brani potenti che con parti vocalmente soffuse. “Quasi Cristallo” è vicina alle sonorità dei Placebo, “Breve” si mantiene sul suono tipico della band, mentre la conclusiva “Salice” si lascia apprezzare per l’intensità che trasmette.
Un disco valido, del quale sentiremo parlare in attesa di un vero e proprio album completo, da usurare ed apprezzare, uno di quei dischi che senza essere troppo innovativi, suonano bene ed in fondo sono proprio quei cd che entrano nella mente e non la abbandonano per un po’ di’tempo.
STEFANO MAGNANELLI – Tagadà
Una vera sorpresa la scoperta di questo cantautore nostrano. “Tagadà” è il suo disco d’esordio, frutto di un percorso artistico iniziato nei primi anni 90, e raccoglie tutte le composizioni migliori scritte da Magnanelli. Troviamo quindi brani anche di vecchia composizione, ma che fanno uscire dall’anonimato un cantautore davvero talentuoso. Basta “Ne Ho Bisogno”, traccia che apre il disco, a valer la pena di incontrare questo artista nella sua musica, una musica che predilige atmosfere intime e personali, ma che non disdegna affatto ritmiche veloci e divertenti. La sensibilità pop cantautoriale di Magnanelli la si riscontrata in gran parte del cd, che unisce tradizione e ricerca, con qualche incursione elettrica e soprattutto belle melodie calde ed avvolgenti che emozionano e cullano, lasciando a tratti senza parole. Oltre alla già citata “Ne ho bisogno”, dotata di una chitarra intima e triste e di un testo splendido ed intenso, c’è “Giorni Intrusi” a continuare l’atmosfera dell’opener, aggiungendo maggior phatos nel ritonello, con una voce che da sottile, si alza uscendo dal guscio intimista che è appena stato creato. Bellissima anche “Ci vediamo su Marte” con un cantato vagamente alla Massimo Volume ed un piano efficace, poi “Martina”, quasi una descrizione mentale di una persona confusa, ma decisa a rimettersi in corsa, il tutto recitato su una base fascinosa ed intensa che riesce a trasmettere fortissime emozioni soprattutto nel crescendo finale. Altre ottime composizioni sono “La Banda del Fico”, “Principessina” e “Verrà quel giorno”, dai ritornelli ben congeniati. Ci sono poi gli episodi più allegri e scanzonati (la titletrack “Tagadà”, “Blitz alla Diaz”, “Ci Vediamo Domani”), nei quali Magnanelli si cimenta, ma che non riesce a rendere con la stessa efficacia dei sopra citati, non conquistando il ritmo del corpo. Intendiamoci, non stiamo parlando di composizioni da buttare, ma di tracce che, in ogni modo, sono un grandino sotto a quelle intense nelle quali, a mio giudizio, Magnanelli riesce a dare davvero il meglio di se, conquistando cuore, pensiero e anima. Ora che il primo lavoro ufficiale di Stefano è uscito, non permettiamogli di prendersi pause troppo lunghe. Una capacità di scrivere belle melodie come la sua non è certamente comune.
MOMOTAG – S/T
Durata: 7 min 44 sec.
Genere: Rock
Tracklist:
Stupidamente
Fossi In Te
Dichiaratamente ispirati al rock che ha caratterizzato gli anni 90, il grunge di Seattle e l’alternative italiano su tutti, ecco i primi due brani dell’imminente album in uscita dei Momotag, band di Senigallia. Rock semplice e viscerale, atto a conquistare l’ascoltatore con melodie vocali semplici ed aggressioni chitarristiche che sorprendono e danno un tocco di originalità alle due composizioni. Questa sembra la linea intrapresa dal quintetto che si affaccia sulla scena italiana con buonissime credenziali testimoniate da ottimi piazzamenti in vari concorsi nazionali. Splendido l’attacco dell’opener “Stupidamente” che cresce di secondo in secondo con la calda voce di Centini Matteo che penetra nella pelle fino a far sentire il proprio sentimento. Ottima la tecnica messa sul disco registrato al Red House Recordings da Andreas Venetis, l’atmosfera, la ritmica incalzante, la sezione ritmica tesa ed una voce emotiva fanno di queste due canzoni (“Stupidamente” in particolar modo) un ottimo biglietto da visita in attesa dell’uscita del primo full-lenght dei Momotag.
SIR PSYCHO
Salve ragazzi, presentatevi e raccontateci come vi siete conosciuti e come è nata l’idea di formare una band.
Come puoi leggere anche nella biografia presente nel nostro sito www.sirpsycho.tk , scritta dal nostro carissimo amico e supporter Gianluca Merola, il nucleo iniziale del gruppo si forma ai tempi del liceo. Mauro (chitarra) e Dino (batteria) iniziano a suonare con varie line-up, fino a quando nel 2000 si forma una formazione che dura fino ad oggi, con l’arrivo di Angelo (basso), Luca (chitarra) e Fabio (voce).
L’idea iniziale che ci ha spinto a formare una band era quella di trascorrere qualche ora di svago in amicizia…poi, però, le cose sono diventate più serie ed il nostro approccio a questa arte si è fatto ben più profondo e sentito. Da qui la voglia di iniziare a scrivere pezzi nostri.









