Category Archives: Sensazioni
MONICAMOTORMOTEL – La Via Più Breve
Cd Autoprodotto
Aprile 2004
Durata: 18:34
Tracklist:
1. Noir 5.19
2. La via più breve 3.52
3. Come mi vuoi 2.35
4. Zero G 2.41
5. Pioggia 4.04
Copertina “onirica” e grafica molto curata per la quarta promo di questo gruppo torinese. Si definiscono “post-rock con influenze pop” ed effettivamente sembra essere proprio così. Senza mai scadere nella facile tentazione della copia di mostri sacri del genere come gli Afterhours e i Marlene Kuntz, questi ragazzi riescono a confezionare un suono oltremodo personale, molto metropolitano e sufficientemente potente. I testi sono intrisi di un lieve senso di malinconia e vanno a sviscerare da varie angolature diversi aspetti dei rapporti umani. Le parti vocali sono idealmente ottime ed originali, ma a volte l’interpretazione manca di incisività. La prima traccia crea un pò di atmosfera inquieta, anche grazie all’apertura di basso cadenzata, per poi aprirsi in un refrain molto orecchiabile. La titletrack che segue definisce meglio l’idea musicale del gruppo, tra un tempo dispari e buone parti strumentali. A seguire due pezzi più tirati, il primo puro punk-rock scanzonato ed il secondo un pò meno usuale ma molto efficace, grazie a ritmi incisivi, melodia trascinante e riprese incalzanti su tutta la durata della canzone. Si chiude con una ballata molto vicina ai già citati Marlene, il pezzo più orecchiabile del disco, che, anche dopo un pò di ascolti, comunque non risulta banale.
Nel complesso un lavoro sufficientemente curato, con qualche piccola pecca qua e là, ma che non toglie valore ad un cd di livello comunque medio-alto.
FREE SPIRITS – ‘Rage, Disgust, Rejection. This Is What I Feel!!!’
Nuovo lavoro per i Free Spirits, e cambio di Line Up. C’è sempre il membro fondatore Andrea Dalla Corte, che cambia in toto gli elementi della band utilizzando addirittura due bassi, ora a fargli compagnia ci sono elementi di Klinefelter e Not Found. Il cd in questione (registrato in tre giorni) comprende quattordici tracce, sei effettive del cd, più alcune divertenti ghost tracks e sette versioni alternative dove la band si diverte a rielaborare i proprio brani. L’unione è certamente sfociata dall’enorme passione per il grunge e per i Nirvana, che evidentemente scorre violentemente nelle vene di questi ragazzi e che li spinge a sfornare tanti brani tutti strizzanti l’occhio al Seattle sound. Da quanto annunciato nella presentazione allegata la band ha già riscontrato diversi successi con diversi download dei propri MP3, consensi nei vari live proposti ed apprezzamenti nelle compilation dove sono presenti. Il demo (registrato in presa diretta per meglio evidenziare le caratteristiche live della band) è in effetti carico e sudato, quel suono grezzo che sprigiona il suono grunge è qui ben rappresentato da brani quali “I’m Killing You” e “That Bitch Son Of Hitler” dallo shoccante titolo. C’è solo da attendere una definitiva registrazione da studio per meglio valutare le potenzialità della band e per poter apprezzare la loro fede grunge.
STORM OF DEPRESSION – ‘End Of The World!’
Secondo demo per Strom Of Depression, grunge band da Frosinone. Oltre 77 minuti di musica ispirata dal Seattle sound per un disco di cui bastava molto meno per far uscire un buon prodotto. C’è del buono nella musica degli Storm Of Depression, se magari c’è qualche pecca a livello di suoni, è lampante la forte la passione per un genere che la band sente nel proprio interno tanto da inserire Cobain, Nirvana e Seattle tra i ringraziamenti del cd. Andrea, fondatore e songwriter della band mette a disposizione il proprio amore per la musica e sforna ottimi brani come l’iniziale “Away and Angry!” e “I Hope”, tutti in perfetto stile grunge, in effetti la proposta della band non è molto originale, ma risulta ispirata nel rivitalizzare un genere ormai bistrattato da band definite post grunge. Agli Storm Of Depression non rimane che affinare la tecnica ed entrare in uno studio ben equipaggiato per farci apprezzare fino in fondo le proprie canzoni!
ONE WAY TICKET – S/T
Durata: 11 min 35 sec.
Genere: Rock
Tracklist:
About Me
Question
Today
Che piacevole sorpresa i One Way Ticket. La band, sotto contratto con il Red House Recordings, prende in prestito la voce di Chris Cornell e confeziona tre brani davvero efficaci. Il singer della band è davvero superlativo, al sua timbrica, soprattutto nelle parti cantate alte, somiglia moltissimo alla voce del cantante dei Soundgarden degli esordi, una voce che riesce a perforare ogni pensiero e ad attiarre tantissima attenzione su di se. Quasi nasconde la musica tanta potenza vocale, efficascissima anche nelle note basse, dove da prepotente si trasforma in calda e profonda. I tre brani proposti hanno certamente in “About Me” il punto più alto, musica strizzante l’occhio ai Soundgarden senza dimenticare l’insegnamento dei Temple Of The Dog. Segue “Question”, dove si valorizzano le parti melodiche del sound dei One Way Ticket, che rivela ottime doti melodiche sia soniche che vocali. In chiusura “Today” il brano meno efficace, ma altrettando valido a far intravedere le potenzialità enormi per questa band nostrana. Il suono è già sentito, la potenza è una novità qui in Italia, la voce dei One Way Ticket un caso più unico che raro, il cd completo potrebbe essere una bomba commerciale con tanto seguito dietro. Complimenti!
Stratosphera – Stratosphera
etichetta: Auto prodotto
Track list:
1.Strana
2.Il walzer delle formiche
3.L’angelo caduto
Non esistono circostanze meglio di questa per ricordare a tutti che la
migliore cosa per un artista è cercare un proprio stile in cui
distinguersi e tirar fuori le proprie idee nella maniera più originale possibile! Dico così perchè il lavoro degli stratosphera, nonostante sia ben eseguito e bello da ascoltare, nonostante si possano riconoscere la buona volontà ed le buone capacità artistiche, perde parecchia considerazione per la
stretta somiglianza che viene subito all ‘orecchie.Quella con i Verdena! Il genere è molto simile ed anche il modo in cui Andrea nava, voce del gruppo, tende ad impostare la voce. Non vuole questa essere una critica distruttiva ma
bensi uno stimolo per cercare di più la propria linea da seguire. I testi a volte risultano poco curati rendendo più
banali le basi delle canzoni pur essendo esse molto ben realizzate e
melodicamente piacevoli da ascoltare!La migliore canzone a mio parere è “L’angelo caduto”, il cui ritornello prende facilmente spazio nella mente
rimanendoci per un po anche solo dopo il primo ascolto!Poco altro da dire visto le poche canzoni da analizzare ma soprattutto(non mi stancherò mai di dirlo)la sensazione di stare ascoltando un gruppo già sentito!Mi raccomando trovate il vostro stile ne avete le capacità!








