Author Archives: SulPalco.com

CO.MA – Promo

1. The Radio Is On
2. Il Gioco Delle Parti

Il nome CO.MA non è altro che il progetto solista di Mauro Corbia (chitarrista di alcune band sarde) che nel 99 decide di separarsi dalla sua precedente rock band e di cominciare a sviluppare la propria musica. Il rock è certamente la base di partenza del sound di Corbia (prettamente strumentale), ma è decisamente deviato (qui l’etichetta post è più che calzante), Co.Ma è influenzato da qualsiasi atmosfera lo circondi, se in “The Radio Is On” la chitarra mezza blues e mezza lo-fi, trattiene la traccia a terra, “Il gioco delle parti” ha un fascino particolare e sospeso. L’atmosfera creata è rilassante, quasi un voler accompagnare l’ascoltatore verso un’altra dimensione. Mauro controlla e modifica ogni singolo elemento della propria musica, senza cercare di imitare qualcuno o qualcosa, semplicemente lasciandola sviluppare da se, tralasciando schemi e liberando il proprio pensiero.
Inizia poi la collaborazione col Red House Recordings di Senigallia, che co-produce appunto questi due brani tratti dal precedente demo di Co.Ma “La spiaggia”. I brani sono stati registrati e mixati da David Lenci e masterizzati da Antonio Piazza. Certamente una scommessa rischiosa e non immediata all’ascolto quella ci Corbia Mauro, ma tremendamente affascinante. [Read more...]

GODYVA – AVENT

CD autoprodotto
1) Faery tale – 07:31
2) Purified – 05:05
3) God of black arts – 04:56
4) Blue shadows – 03:37
5) Envious moon – 04:12
6) Lady plague – 04:11
7) With feathers in the mud – 04:41

E’ davvero interessante l’equilibrio raggiunto dai Godyva, capaci in questo “Advent” di far convivere perfettamente e senza strappi riff distorti e melodie eteree. Melodie forti dell’onnipresenza delle tastiere di Botys Beezart e della bella voce di Lady Godyva (si ascoltino “God of black arts” o “Lady plague”), così versatile da richiamare l’eco dei Bauhaus (!) agli inizi della conclusiva “With feathers in the mud”.
Il controtempo di “Blue shadows” o l’irruenza di “Envoius moon” svelano l’altra faccia della band barese, quella più aggressiva ed heavy rock. E qui si apprezza la precisione di Enyo, valente batterista ex Carpe Diem, ben supportato dal basso del collaboratore Nicola Masi (That’s all folks), nonché la potenza elettrificata di Frahn.
L’artwork del cd risulta curato e professionale e lascia trasparire l’attenzione che la band dedica alla ricerca testuale, grafica e figurativa. Bel lavoro. [Read more...]

BACKJUMPER

Allora, presentateci l’attuale line up della band e raccontateci quando e come è nato il gruppo.
I Backjumper sono: Giuseppe (Voce), Vasco (Chitarra), Dario (Basso/2^ Voce), Francesco (Batteria).
Sono nati dalle ceneri di un precedente gruppo di un genere completamente diverso. Siamo nel gennaio del 2003 e Vasco diventa il chitarrista definitivo dei Backjumper. I suoi gusti musicali meglio allineati con il resto dei componenti, permettono alla Band di comporre le prime e devastanti canzoni della loro scaletta. [Read more...]

Drone – 7/12/2003 Roma ore 11 30 PM

Serata tranquilla (almeno per ora) nel locale romano dove lavora il frontman dei Drone, Antonio,che per fortuna

non essendo ancora troppo impegnato al bancone può unirsi a me e agli altri 2 componenti del gruppo

Alessandra e Sefano per un ‘intervista.Alessandro..il bassista non aveva potuto essere dei nostri.

vi ho chiesto di scambiare due chiacchiere stasera perchè’ so che il 12 dicembre suonate alla terza

universita’ e volevo rendere partecipi tutti i lettori di sulpalco..e poi volevo sapere del demo…Comunque [Read more...]

Free Belch-Demo 2002

Etichetta: Autoprodotto

Tracklist:
1.Opinioni personali 3.57
2.Forget me 2:51
3.Ombre 2:53
4.L.w.(Today) 3:08
5.Country road 3:21

La prima cosa della quale mi viene da parlare riguardo questo demo,e’ la particolare
combinazione dell’immagini della copertina con il loro nome.Scritta Freebelch(in italiano
“rutto libero”)con al centro un disegno di “Bo”(dei simpsons) che sorregge una bottiglia di birra
etichettata col nome del gruppo e per finire l’immancabile etichetta “Parental Advisory-don’t listen
to it and drive”.Certo verrebbe da pensare di aver di fronte un demo di un gruppo punk di alto livello
,purtroppo di punk si tratta ma non cosi’ tanto elevato come immaginavo.L’ascolto porta subito alla
luce l’influenza maggiore,i Green Day,soprattuto nella canzone Forget me(una delle due cantate in inglese)
che, se non fosse per l’esecuzione poco curata soprattutto da parte del batterista, potrebbe benissimo
essere una canzone del mitico Billie Joe.Da coniderare anche Ombre in cui probabilmente il gruppo
acquista una maggiore identita’.La traccia migliore dal mio punto di vista e L.W. ,originale negli
arrangiamenti ,inizio dolce che scoppia poi in un ritmo Hard core nel ritornello molto orecchiabile,
per trasformarsi anche in un balletto ska nella seconda strofa;bello anche l’assolo del chitarrista.
Peccato sempre per il batterista che, impreciso nelle rullate e a volte anche nel tempo,penalizza
molto l’ascolto rendendolo poco fluido ed omogeneo!Peccano anche in una ghost track poco
aprezzabile in cui si vantano di saper suonare come i gruppi californiani con una frase finale che
dice “Ti piacerebbe saper suonare cosi?”.Beh nel mio modo di vedere le cose credo che non sia
la loro tecnica una meta per gli altri da raggiungere!Anzi!!!!Concludendo con il mio giudizio
finale sicuramente discreto consiglio a questo gruppo di bere meno birra e fare meno rutti liberi
e di impegnarsi molto di piu’ nel trovare un proprio sound ,magari anche facendo qualche lezione
in piu’ sul proprio strumento! [Read more...]