Author Archives: SulPalco.com

LEXANDHER – GRAVITAZIONALE

Bit records
1) Point of view 4:15
2) Cose di me 4:40
3) E’ solo musica 4:00
4) Domino 3:16
5) This is my life 3:35
6) Sei 3:46
7) Gravitazionale 4:38
8) Home 1:47
9) Never get home again 4:29
10) La macchina del vento 4:41
11) E’ solo musica (rmx) 3:58
12) Point of view (club mix) 3:30
13) I do it 3:41

E’ la seconda volta che mi capita di recensire Lexandher, artista Bit record eclettico e assai prolifico.
Mi ritrovo davanti a un lavoro assolutamente eterogeneo, suonato con una varietà invidiabile di macchine e strumenti.
Si parte con il basso dance di “Point of view”, passando per il cantato vagamente alla Tiziano Ferro di “Cose di me”, al pop di “E’ solo musica”.
Echi timbrici di Eugenio Finardi emergono in “Domino”, dalla struttura musicale elettro-funky. E ritorna la dance con “This is my life”.
E così via, tra sonorità chill out, passaggi jazz, richiami al pop anni Ottanta fino alle melodie sentimentali de “La macchina del vento”.
Molto bello il giro introduttivo di “Sei”, discreti ed efficaci gli effetti elettronici, ben dosata la metrica testuale e gli interventi dei cori.
I remix convincono, dimostrando la fertile attitudine alla sperimentazione presente in Lexandher.
Per intenderci: l’abilità tecnico-musicale c’è tutta, la vena creativa anche, tuttavia la mia modesta impressione è che alla fine dei 13 pezzi di questo cd non residui il giusto coinvolgimento emotivo, quel pathos che spinge a riavviare immediatamente il dischetto. [Read more...]

CONTRADDICTION SHOW – ‘CIRCOSTANZE’

Etichetta: Autoprodotto
Durata: 25 min.
Tracklist:

1. Nube di ricordi
2. Vetri
3. Midnight Rainbow
4. Utopia
5. Non pensare
6. Circostanze
7. Don’t survive

Questo demo autoprodotto nel maggio 2003 segna da subito l’evidenza del primo lavoro e della prima esperienza in studio dei Contraddiction-show.
La scarsa registrazione, lo squilibrio di ricerca di suoni, l’imperfezione dei dislivelli di tempo sono punti scadenti in tutte e 7 le tracce che compongono “Contraddizioni”.
E’ un peccato dover descrivere un primis lavoro di una band in immaturi obiettivi soprattutto quando le ottime idee sono davvero presenti e se mescolate con cura giocherebbero davvero un ottimo circuito.
Distinta la personalità con cui la band si evidenzia nella fusione di Crossover, HC new school e grunge. Graditi sono i vari riff che contraddistinguono ogni brano e le ottime vene sono date dagli giusti cori di puro stampo HC.
Poco da aggiungere, solo che con tempo,con esperienza, con una curata ricerca di suoni e con una piu’ precisione nei testi e nelle varie rotture prima accennate, tutte le varie idee contenute in “Contraddizioni” potranno essere sfruttate al loro massimo ed inserirsi in una giusta e forte sintonia di intoccabilità per la band. [Read more...]

FUORILUOGO – ‘DISADATTATO’

Etichetta: Autoprodotto
Durata: 19 min.
Tracklist:

1. Sambuca Flambe’
2. Ipocclusione
3. Re di coppe
4. Uomo maionese
5. F.A.T.

Provenienti dalla provincia di Frosinone, i Fuoriluogo presentano il loro primo lavoro in studio: Disadattato.
Cinque tracce di pura energia ed impatto sono sparse da un crossover di ottimo impulso con urli e pesanti distorsioni.
Tra i brani migliori abbiamo “Re di coppe”, con richiami melodici ai Deftones; “F.A.T.”e “Uomo maionese” con spunti molto Solfly e Slipknot; quest’ultimo avvolto in un’ottima esplosione di riff molto trash.
A mio avviso la costante presenza di una voce distorta sminuisce i vantaggi che potrebbero scaturire dalla presenza di una voce pulita che risulterebbe molto piu’ adatta ad esprimere le varie melodie del trio.
Per terminare definirei davvero un buon lavoro questo dei Fuoriluogo; oltretutto la consapevolezza che questo è un primo demo e che è partorito da un “trio” risalta enormemente la valutazione di questi ragazzi e le loro future aspettative. [Read more...]

Sugar Kane – ‘Sugar Kane’

Il demo contiene le seguenti tracce:
1) Piove
2) Oginoknaus
3) In attesa di Luka
4) L’immagine

Il lavoro scorre veloce e senza che te ne accorgi ti ritrovi catapultato dalla traccia d’apertura a quella di chiusura: è bello tutto ciò specialmente quando ogni singolo pezzo è estremamente diverso dal precedente.
I ragazzi dichiarano di ispirarsi ai Verdena ma si “intrasentono” anche reminiscenze Kunziane e soft-noise che appartengono a molti gruppi del panorama italiano.
Mai come in questo caso però, si può parlare di originalità perchè ascoltando i pezzi, è facilmente intuibile il grande e minuzioso lavoro di ricerca del suono che c’e’ dietro ogni singola nota.
Estremamente interessante è la traccia n.2,”Oginoknaus”dalla struttura molto particolare e assolutamente inattesa che cattura totalmente l’attenzione di chi l’ascolta: un susseguirsi di pause e ritmi concitati con un finale inaspettato.
Lo definerei un lavoro sorprendente..ma nel vero senso della parola:assolutamente originale che non scade neanche una volta nel “gia sentito”.
Consiglio l’ascolto a tutti!!! [Read more...]

KONSENTIA – AVIDITA’

Compagnia Nuove Indye
1) Avidità 4:02
2) Nun te scurdà 5:19
3) Fiore appassito (feat Rachid) 5:14
4) Pensiari i libertà 6:21

Un disco molto bello, quello dei Konsentia i quali, prese le distanze dalle sonorità più marcatamente acustiche del precedente “Sottovoce”, con “Avidità”, disco targato Compagnia Nuove Indye, raggiungono un apprezzabile equilibrio tra rock elettrico, dance e dub/elettronica (in questo senso molto importante è il ruolo del nuovo elemento, dj Kerò).
I testi in dialetto calabrese hanno sostanza da vendere, affrontando tematiche di grande attualità socio-politica (lo strapotere americano, giusto per citarne una).
Da sottolineare la reinterpretazione di “Nun te scurdà” degli Almamegretta (che forse però avrebbe beneficiato di una maggiore personalizzazione) e la collaborazione col rapper maghrebino Rachid, la quale rende “Fiore appassito” il pezzo certamente più appassionante dei quattro presenti.
“Avidità”, canzone apripista che dà il titolo all’intero cd, ci fa subito capire che i Konsentia puntano su linee di basso semplici ma cardinali, interventi chitarristici efficaci e mai ingombranti, programmazioni e synth molto importanti nell’economia degli arrangiamenti e la bella voce di Angelo Sposato che, in base alle variate dinamiche dei pezzi, sceglie perfettamente la strada ora del sussurrato, ora del più propriamente cantato.
Notevole davvero il refrain della conclusiva “Pensiari i libertà”, dà il giusto respiro al brano dopo cascate di strofe quasi parlate.
Insomma, un’ottima premessa al full lenght previsto per questo autunno, tra l’altro ben confezionata in un packaging curatissimo. [Read more...]