Author Archives: SulPalco.com

OhVerlaine – “La sibilla ama gli scacchi”

OhVerlaine: (Il nome rimanda alle passioni parallele per un certo tipo di poesia che si riflettono nel sound, sospeso fra aggressività e melodia, fra sperimentalismi tesi all’arricchimento e al superamento della forma canzone e una non ostentata eleganza formale)

– Alberto “Tazz” Antoniazzi: voce, chitarra ritmica

– Francesco “Fran” Costa: batteria

– Massimo “Dema” De Marco: basso

– Mauro “Garo” Garolfi: chitarra solista , voce [Read more...]

Pleasure -MIsteri e Tamburi-

Etichetta: Auto Prodotto

Track list:

1. Edison
2. Mr bubu
3. Macero (il laghetto le rane la siesta)
4. Le Pastiglie
5. Settembre
6. Cousteau
7. Hamburger (il divano di roger)
8. Pleistecion
9. Sciascia
10.Chitarra

“La noia che porti dentro cancellala con un sorriso”. E’ questo l’unico modo in cui i veri artisti riescono a trasformare le loro sensazioni in lavori capaci di trasmettere ciò che il loro stato d’animo sente. L’unica soluzione sta nel riuscire a capire che la vita è una lunga sinfonia nella quale le nostre emozioni fanno da padrone e , per la maggior parte, rendono il nostro cammino un meraviglioso percorso colorato dalla tristezza , e scurito dalla felicità. Per questo mi piace affermare che sono felice di essere triste. Perché è attraverso la tristezza che si possono apprezzare veramente i piaceri dell’esistenza ed i lavori come quello dei Pleasure. Con ciò non voglio affermare che il loro lavoro mi ha reso triste. Anzi, direi che la felicità che mi ha contornato nell’ascolto di “Misteri e tamburi” è stata più che eccelsa. Una densa e avvolgente nuotata attraverso malinconici pensieri , mistici concetti ma soprattutto euforica poesia. Un cd che racchiude tecnica e ottime capacità di realizzazione artistica in un momento in qui il maggior numero di artisti, o presunti tali, pensa soprattutto al modo migliore di intascare i soldi dei cittadini della famosa città “Globalizzazione”.
Una track list ben curata che rende l’ascolto semplice e piacevole senza mai stancare. A mio modo di vedere, comunque, le migliori canzoni si possono collocare tutte dalla traccia 6 in poi. La migliore canzone e senza ombra di dubbio “Cousteau” che vagamente ricorda le atmosfere di “quando negli anni 60 le pastiglie cominciarono a prendere piede”. Bella è anche la voce di Mario Schiuma che bene si accosta allo stile della band (difficile dire se il loro stile sia una moderna rivisitazione dei mitici anni 70). A me piace definirli come “Una nave aliena che viaggia nel tempo per assaporare tutti i migliori concetti di ogni epoca”.
Ottimo
Ci sarebbero molte altre cose da dire su quest’album che però, volutamente, ritengo giusto lasciare scoprire a voi. [Read more...]

KERYGMA – “Subliminale”

Etichetta: Autoprodotto
Durata: 39 min.
Tracklist:

1. Krema
2. Prigioniero di una lacrima
3. Gioia
4. Celebrale
5. Storie di ordinaria fobia
6. Mediterraneo
7. Nostalgia di un attimo
8. Subliminale (parte 1 e 2 )
9. Anima volante

Provenienti dalla scena “rock salentina” i leccesi Kerygma ci presentano il loro primo album ufficiale “Subliminale”.
Di puro stampo “made in Italy” i nove brani a primo impatto si presentano in uno straordinario progetto grafico dove con vari giochi di apertura del book si lascia ampio spazio a immagini,testi,versi, poesie e colori.Un’ottica davvero gradevole e raffinata!
Nella sezione ascolto abbiamo già da subito chitarre taglienti ed incisive di netta impronta Pearl Jam, una sezione ritmica impugnante e una vera e propria espressione della personalità, a mio avviso, difficile da classificare nei raffermati panorami rock italiani.
Questo, dovuto a mio parere, soprattutto all’espressione che Gian Piero Leo esprime nei suoi testi che tra brano e brano si bilanciano su temi attuali raffigurati da un’ottica ossessiva, matura e riflessiva della realtà.
Un lontano accostamento personale ai vari versi e strofe contenute in “Subliminale” richiamano in parametri distanti l’espressione dolce e astratta di Manuele Agnelli e l’oscuro ignoto di Cristiano Godano, il tutto raffigurato in tanta sincerità e sentimenti che l’inconscio di ogni soggetto (in questo caso Gian Piero) cerca di trasmettere nell’osservazione di ogni oggetto.
Tra armonici di basso, recitazione e poesia “Subliminale” si apre con “Krema”; un intro dolce e sincero che in un minor tempo di durata svela subito il suo punto ideale aprendo la strada ad un intero sconvolgimento di sensi.
Brani come “Prigioniero di una lacrima”,”Celebrale”,”Storie di ordinaria fobia” e “Mediterraneo” (quest’ultimi due a mio parere i più affascinanti) mettono subito in risalto le potenzialità della band e tutto quanto precedentemente scritto; evidenziando il tormentuoso “cuore e passione” che il quartetto esprime inconsciamente in ogni brano – QUESTIONE MOLTO RARA AL GIORNO D’OGGI ! –
Infine abbiamo “Subliminale”, il singolo estratto che dona il nome all’album che si pone su uno splendore di significati e tanta energia aprendo le ali alla conclusiva “Angelo volante”; un classico acustico di sole chitarre dove melodie e arpeggi emanano emozioni e brividi che con tanta sincerità e sentimenti si inserisce in quei “cofanetti di sensazioni” che poche band riescono a trasmettere.
Davvero ottimo quest’ultimo lavoro dei leccesi Kerygma degno di rilievo e di maturità artistica e che sicuramente farà parlare di sé. [Read more...]

LELIO PADOVANI – UNKNOWN EVOLUTION

Cd autoprodotto
1) Evolution 3:54
2) Il soffio dell’angelo 6:23
3) Reflections 5:08
4) Ballad for S. 4:21
5) Field of stars 2:57
6) Icelandic skies 2:33
7) Siren song 5:54
8) Quartet 2:15
9) Restless 3:09

Appassionatissimo studioso dello strumento a sei corde (tra i suoi maestri figurano Magagni, Pavesi e Stornello), diplomato in chitarra rock/fusion presso l’Accademia di Musica Moderna di Modena, insegnante di chitarra, collaboratore di riviste quali “Chitarre” e “Axe”, Lelio Padovani propone questo suo primo cd strumentale, presentato già al “Disma” di Rimini.
E’ da premettere che si tratta di un cd di non facile comprensione: bisogna ascoltarlo più volte per iniziare a penetrarlo.
Padovani apre con un pezzo che potremmo definire classico, avendo come riferimento chitarristi solisti come Satriani, con un bel riff coinvolgente, seguito da virtuosismi tipici di tale genere musicale.
Il secondo brano è una ballata rock con un confortevole arpeggio di chitarra pulita, contornato da un assolo melodico che si evolve in virtuosismi poco eccitanti ma necessari.
Il cd prosegue con alternanza di brani arpeggiati,con soluzioni tecniche interessanti, e canzoni con riff, fraseggi e assoli degni di nota e di un attento ascolto.
Tutto sommato un buon cd con buone idee che a volte andrebbero sviluppate meglio. [Read more...]

GRIPWEED – A SOLID CASTLE OF SAND

Cd autoprodotto
1) Fatty 4:55
2) 3:48 a.m. 4:54
3) Rain 4:00
4) Sugarplum fairy (live) 6:25

“A solid castle of sand” dei Gripweed (il soldato di “Come ho vinto la guerra” di Richard Lester) è un mix di programmazioni, synth e chitarre elettriche in salsa new wave (e dai colori della copertina del cd già si intuiscono certe ambientazioni).
Si parte con “Fatty” e sembra di ascoltare i New Order. Questo pezzo è anche presente come traccia video e ha permesso ai Gripweed di ottenere un buon piazzamento nel concorso “Music for eyes”.
“3:48 a.m.”, a mio parere il pezzo meno ispirato, connotato da un riff non proprio originalissimo, riporta invece alla mente i Joy Division. Fatto curioso è che il testo è stato costruito sulla base di un sms giunto al cantante Cristian proprio a quell’ora.
Con “Rain” emerge l’anima più romantica della band; l’arpeggio e il cantato sussurrato si intrecciano donando belle suggestioni.
“Sugarplum fairy”, infine, ci mostra il lato più viscerale e istintivo dei Gripweed.
Forse, nel complesso, ci sarebbe da rivedere qualcosa riguardo alla voce (non sempre impeccabile nell’intonazione) e agli arrangiamenti (a volte eccessivamente scarni) ma “A solid castle of sand” resta un buon lavoro.
In bocca al lupo. [Read more...]