‘Ghiaccio’, ultimo cd dei C.F.F.

A meno di 4 mesi dall’uscita di “Ghiaccio”, ultimo cd dei C.F.F. e il Nomade Venerabile, e dopo l’ottima risposta di pubblico (200 copie vendute solo durante i concerti e tramite il loro sito www.cffeilnomadevenerabile.com) e critica, chiediamo a Vanni La Guardia, bassista e seconda voce, di commentare “Ghiaccio” canzone per canzone.

1) FIUMANI
E’ un omaggio a Federico Fiumani, cantante/chitarrista dei Diaframma, storica band rock wave fiorentina. Ai miei occhi rappresenta un eroe romantico, solitario e coerente, fiero e coraggioso, figura piuttosto anomala in questi tempi di valori a saldo, apnee mentali e omologazione acritica.
Il testo descrive una passeggiata notturna e solitaria attraverso deserte strade cittadine, e le conseguenti riflessioni che il silenzio, spezzato unicamente dallo sfregare delle suole sull’asfalto, può suscitare. E’ l’analisi di un momento di vita, la coscienza dei pesi e delle insoddisfazioni di cui la si è caricata.
Musicalmente attinge alla scuola rock wave anni ’80. Il pezzo parte lento, nella parte centrale ritmiche e dinamiche crescono all’unisono col pathos testuale, per scorrere infine placide nella ballata di chiusura, incentrata sulla frase clou: “Il meno è combustione”. Ossia: il minimo che possiamo fare per nobilitare la vita è bruciarne. [Read more...]

Unnamed "The Market Of Stupids"

Gli Unnamed sono una band post-grunge proveniente da Lucca. Hanno all’attivo due demo tape e un album ufficiale, ovvero “The Market of Stupids” uscito su etichetta Videoradio – Linea Alternativa (registrato mixato e masterizzato da Ricky Bezzini e Unnamed allo studio B3 Milano). Il disco si apre con “Disdain” un pezzo aspro, con un riff che subito ti entra in testa per la sua singolarità. Un netto miglioramento nelle composizioni e negli arrangiamenti sottolinea la crescita di una band che già dal promo cd si rivelava intrigante. Ovviamente il loro sound richiama molto i Nirvana e gruppi simili ma, al di là di tutto,le sonorità riescono perfettamente a non cadere sul consueto. Infatti dopo tanti ascolti e soprattutto mettendo a confronto il demo con questo cd si nota quel tocco di personalità che li rende ineguagliabili. Soffermandoci nuovamente sulla tracklist, noto un altro pezzo cospicuo, “Here Together”, che si presenta con un ottimo riff e un testo intenso. “Ain’t Joking” è il pezzo più insolito, per la sorpresa nel finale dove rabbia e energia trovano la giusta combinazione. “Where I Live” è il pezzo che preferisco, soprattutto nella parte finale. I brani che seguono non mi fanno di certo cambiare parere, si passa infatti da “You Must Be Happy” che ha un forte impatto emotivo, alla chiusura con “Without Shame”. Quest’ultimo brano sembra avere qualcosa in più, per la sua particolarità e per la parte strumentale che risulta davvero ben eseguita. Ma lo spettacolo che gli Unnamed ci offrono dal vivo è davvero insuperabile, è incredibile l’energia che riescono a trasmettere… in particolare Daniele (voce/chitarra) riesce ad avere una eccellente padronanza della scena e a comunicare una potenza indescrivibile. Un disco fatto con il cuore, con una grande passione per la musica… continuate così. [Read more...]

SANTO NIENTE – IL FIORE DELL’AGAVE

Etichetta: Black Candy
1) Luna viola 2:33
2) Spirituale 3:58
3) Prima della caduta 4:03
4) Nuove cicatrici 4:20
5) Facce di nylon 3:10
6) Occhiali scuri al mattino 4:34
7) Candele 3:20
8) Superscimmie 2:26
9) Santuario 5:23
10) L’attesa 3:53
11) Aloha 4:25

Da più di un lustro non si aveva notizia di nuove tracce sonore del Santo Niente.. Prima breccia nel silenzio è stata scavata dall’ep “Occhiali scuri al mattino”, anno 2004. “Il fiore dell’agave”, invece, è il nuovo full lenght. Non poteva esserci ritorno migliore.
Umberto Palazzo ha trascorso gli ultimi anni dedicandosi a massicci e divaricati ascolti musicali, favorito dalla sua attività di dj. Ha filtrato attraverso il suo gusto punk rock e dark wave quanto assorbito e metabolizzato, per poi riversare il tutto in queste 11 tracce impreziosite da liriche ora visionarie, ora crude, ora oscure, ora crepuscolari.
Compagni di viaggio: Raffaello Zappalorto (basso), Gino Russo (batteria) e Alessio D’Onofrio (chitarra).
Il disco scorre compatto, grazie anche al pregevole lavoro di Fabio Magistrali (Marta sui Tubi, Bugo).
Si parte con “Luna viola” e si ha l’impressione di ascoltare quello che presumibilmente sarebbe stato il sound dei Joy Division nel 2005. “Spirituale”, “Santuario”, “Candele” e “Nuove cicatrici” confermano tale mia suggestione: la
tensione emotiva è densissima, il pulsare di ritmiche e dinamiche la attraversa, le parole ne dilatano i confini.
Non mancano episodi rock’n’roll 100% (“Facce di nylon” e “Superscimmie”), il cui coinvolgimento è esaltato dalle registrazioni in presa diretta e senza metronomo. Il parlato di Palazzo, che da “Storia breve”, passando per “Elettricità” e “Il posto delle cose da non trovare”, è sempre stato evocativo e
gonfio di pathos, ritorna e incanta in “L’attesa”. “Prima della caduta” e “Occhiali scuri al mattino” a mio parere risultano essere gli episodi migliori dell’album: una per la struttura che, dopo un inizio lento e psichedelico, esplode con la voce urlata di Palazzo che arriva da lontano e colpisce dritta al cuore; l’altra (vestita a nuovo rispetto alla versione dell’ep) per l’efficace alternanza di frustate elettriche e refrain. Si chiude con “Aloha”, canzone cinematografica che sta lì a riaffermare un’interessantissima evoluzione nel sound.
Insomma, un gran bel disco: è tornato il Santo Niente. [Read more...]

CONTRO’

CONTRO’

Etichetta: Autoprodotto
Durata: min. 31
Tracklist:

1. Janet
2. Ci sono I fantasmi
3. Anima
4. Limmaginario
5. La tua immagine
6. La vicina Lucy
7. L’Umbria
8. Jack

Quartetto ventenne di Caserta, i Contrò ci propongono un pop rock da influenze folk,punk e testi da cantautori. La struttura di ogni brano è un punto forte di questa band, ovvero sbalzare da un genere all’altro come “Janet” che si propone con un sound folk, oppure “Ci sono i fantasmi”,”Anima” e “L’immaginario” che si propongono in versione pop rock classica e infine abbiamo “L’Umbria” e “Jack” da accenni blues e punk.
Tuttavia l’impatto di questi brani è scadente, dovuti ad un timbro vocale povero e incompleto e ad un’essenza di tecnica sonora indispensabile per una più proficua espressività. A mio parere il brano migliore è “La tua immagine” dove l’intreccio tra parole e melodia danno un ottimo risalto nel complessivo, ricordando molto l’espressività di Manuele Agnelli e compagni.
Un lavoro questo dei Contrò che si propone molto povero di contenuti,personalità e originalità; dove l’evidenze di Daniele Silvestri,Vinicio Capossela, Bandabardò sono molto forti e l’impressione del già sentito risulta essere troppo d’impatto.
Comunque un gruppo che ha grossi margini di miglioramento dove una ricerca di suoni e personalità darebbe un’ottima impronta alla fusione di idee e generi dei Casertani Contrò. [Read more...]

PIXIE MEAT

PIXIE MEAT
FEEL TO LIVE

Etichetta: Autoprodotto
Durata: min. 16
Tracklist:

1. Feel to Live
2. No tears
3. Irene
4. Lexotan

Quartetto grunge dal cantato in inglese; propongono 4 brani di puro stampo Nirvana ma privi di personalità,originalità, ricerca di suoni e persino qualità di registrazione. Il timbro vocale è troppo scopiazzato da Mr. Cobain per questo sarebbero più appropriati a diventare una cover band.
Un lavoro questo dei Pixie Meat già sentito ed espresso da numerose band che ossessionati di inseguire il proprio mito finiscono di intraprendere una strada già percorsa, tralasciando la propria [Read more...]