THE DARK SHINES
DURATA: 11min e 29 sec
TRACKLIST:
1. Haunting
2. What could I say
3. The only one
The Dark Shines nascono a novembre 2004 nella provincia di Bergamo e presentano una formazione di quattro elementi:
batteria, basso, chitarra solista e voce/chitarra ritmica.
Ogni brano del demo rimanda sicuramente a sonorità già sentite della musica underground, ma ognuna delle tre canzoni
si sviluppa in modo differente, raccogliendo influenze che spaziano dal punk al pop-rock.
Il primo brano, ispirato ad un ipotetico film horror, si fa spazio con ritmiche “strummate” e vivaci, discostandosi, se pur di
poco, dalla seconda song, nettamente più rock.
La terza canzone si apre su note melodiche e smielanconate, tipiche di una love ballad, facendo emergere l’intento del
gruppo di esternare le diverse tendenze musicali di ogni componente.
Buono l’intento, forse annebbiato dalla registrazione un po’ frettolosa e dalla chitarra solista leggermente scordata.
Nell’insieme è comunque un lavoro lodevole per un gruppo neoformato, poichè ci mostra le radici di quello che sarà in
futuro un albero in fiore.
Apprezzabile anche la voce di Rosaria, grezza e graffiante quando serve e dolce e morbida nella ballata.
Aspettiamo sicuramente un nuovo disco e le date del loro tour estivo in zona.
SKW – Alter Ego, Kardia – Promosottile 2004, B-Blast – Insidioso ascolto della musica
SKW – Alter Ego
10 schegge incandescenti di nu metal e crossover affollano i 40 minuti di “Alter Ego”, ultimo lavoro degli SKW. Riff alla Machine Head (nei suoni e nelle strutture) si sposano con ritmiche che non di rado riportano alle suggestioni tribali dei Soulfly, il tutto incrociato alla voce al vetriolo di Marco e impreziosito dai fugaci contributi di Tommy Massara (Extrema) alla chitarra e Carlo Bellotti (GF93) alla voce. Dalle 10 tracce (tra cui la cover di “Smalltown boy”!) traspare un sound maturo e convincente, una padronanza assoluta nel dosaggio di potenza, questo grazie alla esperienza ultradecennale della band milanese: già nel ’97, col vecchio monicker Skywalker, sono chiamati dal magazine Metal Hammer a partecipare al Metallica Live Tribute al Factory di Milano e negli anni a seguire inanellano una serie di esperienze degne di nota (contratto con la Adrenalina records e distribuzione mondiale del cd “Techno-Logical”, apertura per Soulfly, Amorphis, The Haunted…). Attualmente gli SKW hanno raggiunto un accordo con la Vacationhouse records e con la francese Bunker Incorporation/Deadsun, e sono pronti a portare in giro i loro live devastanti.
KARDIA – Promosottile 2004
Sono sempre stato attratto e sempre ho ricercato musiche che non mi riportassero immediatamente a facili modelli precostituiti. Questo lavoro dei Kardia mi stuzzica per questo. Una traccia non è mai uguale o semplicemente simile all’altra, e questo, se per molti è un difetto, per me è un pregio perchè penso che un cd (o un live) debba essere fonte di input diversificati, in modo da affrescare un quadretto di vita, che mai è sempre uguale a se stessa, bensì, insieme, multiforme e destabilizzante. I romani Kardia aprono questo Promo con “Sanguina”: elettro-rock wave. “Sottile”: nervous post dark. “Insomnia”: gothic. “L’occidente”: power prog-rock. Ora prendete questi elementi, aggiungete quelli che vi suggerisce la vostra sensibilità, smossa anche dalle parole di testi interessanti, mescolate. Non otterrete mai lo stesso risultato, ma sempre sarete sollecitati. E questo è quel che conta.
B-BLAST- Insidioso ascolto della musica
L’elettricità dissonante delle chitarre, l’elettronica battente dei campionatori, le ritmiche sghembe di basso/batteria, linee vocali creative e liriche originali si incontrano/scontrano e danno vita al contaminatissimo sound dei B-Blast. Nelle 5 tracce di “Insidioso…” ritroviamo un’ossatura tendenzialmente rock ma infarcita di nevrotici abbozzi funky e jazz, impennate distorte e pulsioni elettroniche. A tratti mi viene in mente One Dimensional Man, tuttavia, nel complesso, la musica dei B-Blast può ritenersi sufficientemente peculiare. Pezzi come “Lady Plastica” e “Un attimo” sembrano fatti appositamente per situazioni live, dimensione prediletta dai 5 per esprimersi a tutto tondo.
OffSide
Salve ragazzi, presentatevi e raccontateci come vi siete conosciuti e come è nata l’idea di formare una band.
Chriss – “La nostra storia parte da giugno 2003, dopo varie vicissitudini con i vecchi componenti della band,
fa la sua comparsa Danilo. Ci incontrammo su uno scavo archeologico e gli proposi di suonare con noi.
La nostra prima prova si svolse nel giardino di casa mia, tra gli alberi di limone e quelli di arance.
Danny era taciturno, ci mettemmo subito a suonare e quel giorno completammo pride hurt.
L’idea della band è stato sempre un nostro sogno, noi non suoniamo solamente, ma siamo anche ottimi amici.
siamo una famiglia.”
AclockWorkMusic
DURATA: 29 min e 49 sec
TRACKLIST:
1. Bigshow
2. Coca cola blues
3. 11aclock
4. Bohemian tarantella
5. Crazy little
6. Come with me tonight
7. Theme 1 romantic
8. Ping pong
9. ‘ 700
10.Oriente
11. So good bye pt1
12. Slow down
13. So good bye pt2
14. Tgok
15. Happy
16. Honky
Disco di sicuro interesse per chi ama la musica dance con influenze techno, house e pop.
Mattia Goglio, compositore, arrangiatore e produttore di “Radio Rhapsody”, ci presenta un album fresco e originale,
che colpisce l’ascoltatore non appena preme il tasto play.
Ogni brano è collegato a quello successivo da brevi interruzioni radio, proprio come se ogni canzone fosse casualmente trasmessa
su stazioni radiofoniche.
Prestando orecchio alle parti dei vari strumenti emerge la salda preparazione di Mattia: musicista a 360 gradi, ha studiato batteria e
tastiere e lavorato presso lo studio di registrazione N.B.M. Nicolosi Productions di San Giuliano milanese, dopo aver seguito corsi e
stage di vario genere, sempre in ambito musicale.
Non è infatti difficile cogliere la grande passione per la musica, soprattutto in quei pezzi di piano che ci rimandano a sonorità
classicheggianti e ai piccoli e raffinati particolari che cadono al posto giusto nel momento giusto.
La registrazione è ben curata e i suoni omogenei, forse un po’ troppo elettonici sulle frequenze delle chitarre.
Nel complesso il cd è un ottimo lavoro da cui si possono imparare molte cose, se non dal punto di vista musicale per i non amanti del
genere, sicuramente sotto l’aspetto strettamente più tecnico.
Guardatevi anche il sito che lo stesso Mattia ha ideato e prodotto: www.aclockworkmusic.com
RED NEON CITY, MELANIE EFREM, OLOFERNE, WARCHILD
Per la seconda volta ho il piacere di recensire un lavoro dei Red Neon City, progetto musicale milanese che risponde al solo ed unico nome di Geppi Cuscito. L’iniziale “Stop breathing” strizza l’occhio alle sonorità dei Depeche Mode di Ultra, poi il dischetto continua a girare e, una dopo l’altra, le 5 rimanenti tracce prendono possesso dello spazio. E sì, perchè sono tentato di richiamare la musique d’ameublement di Erik Satie o l’environmental music di John Cage o, ancora, l’ambient music tanto cara a Brian Eno, per fotografare le suggestioni affrescate da questi suoni liquidi, vagamente tribali, espansi. Quando Geppi decide di cantare la sua voce, suadente e vellutata, esalta la raffinatezza di composizioni che si snodano tra arpeggi acustici, accordi fugaci, suoni elettronici e riverberati. Musica di classe, non c’è che dire.
Da Torino i quattro ragazzi dei Melanie Efrem si presentano con questo bel demo composto di 3 canzoni, forti tra l’altro di un’intensa attività live costellata di svariate affermazioni in festival e concorsi. L’attacco è subito rumoroso e fiammeggiante: “Come a voi conviene” si dibatte tra riff alla Marlene Kuntz e impianto ritmico che riporta alla produzione di mezzo dei Ritmo Tribale, con la voce di Gianluca che a tratti rievoca Manuel Agnelli. “Venere che impaurisce” invece ha un andamento più lento e rilassato, in bilico tra i già citati Afterhours e i Karma. A metà strada si posiziona “L’originalità”: qui si fa apprezzare l’ottimo song writing dei Melanie Efrem e gli interessantissimi contenuti testuali di Gianlcua Conte.
“Solo chi, spesso, ferito nel cuore dalla difficoltà di essere compreso da altri uomini, o disanimato dalla freddezza e grossolanità altrui o oppresso dalla disillusione, o in qualsiasi modo dolorosamente solitario e bisognoso di espansione, ha sentito nella musica la voce che apre le porte del cuore, e fa scaturire un benefico pianto e solleva lo spirito in un alto conforto. Solo questi potrà comprendere come la musica sia una compagna necessaria all’umanità”: con quest’intro si apre “Le parole del vento”, bellissimo cd dei marchigiani Oloferne, arricchito da contenuti video extra e dal contributo di ospiti quali Sandro Severini (Gang) e Gastone Pietrucci (La Macina). E questa è musica che riconcilia col mondo, che ti spinge a spalancare le finestre alla ricerca del tepore del sole, delle carezze del vento. Le 10 tracce si muovono tra rock cantautorale, folk e tradizione, l’impianto ritmico è attraversato da efficacissime percussioni, flauto e violino ricamano traiettorie melodiche festose, le chitarre invitano alla danza, la voce di Giacomo Medici scandisce e trasporta. Da non sottovalutare infine un packaging (digipack cartonato) graficamente e contenutisticamente irreprensibile. Dopo importanti piazzamenti in concorsi quali Rock Targato Italia e Piceno on the Rock, per la prossima estate sono in partenza per un tour in Argentina.
La fama dell’heavy metal dei Warchild ha raggiunto l’Inghilterra e, ascoltando i 7 pezzi di “Preaching…”, si capisce perchè: i 5 propongono un sound di grande impatto, sia per melodia che per potenza. Pescando un po’ nel thrash metal dei Testament, un po’ nel power dei Pantera, un po’ nell’heavy metal classico di Iron Maidene, Judas Priest o Halloween (in particolare in alcune modulazioni vocali), i Warchild ricavano una formula convincente che, seppur non brillando per originalità, probabilmente trova proprio nella coerenza senza compromessi la propria forza. Le canzoni non durano mai meno di 4 minuti, spesso tramutandosi in epiche cavalcate elettriche con pennate e contropennate che garantiscono un groove distruttivo. Consigliato a tutti i true defenders.







