Morphia drops

Track List


1.Family
2.Morfina
3.Un ora daria

Prima di ascoltare questo Promo avevo già dei presentimenti su quello che sarebbe stato il suo contenuto e lo stile che poteva appartenere alla band. Infatti come era scontatata la copertina (una mano che esprimeva con effetto un giesto tipico della scena metal ed affini) era scontato quello che aveva da proporre. Poca originalità nello stile e poca cura nei testi a parer mio troppo monotoni. Di sicuro si può apprezzare la buona registrazione di questi tre pezzi che però hanno poco da dire a livello emozionale. Devo contestare anche la scelta di cantare in Italiano ed in inglese. Non perchè sia una cosa impossibile ma, in questo, caso è troppo evidente la disparità delle melodie che le due lingue hanno da proporre. Troppo cantilenanti quelle in italiano, per questo consiglio di provare a sviluppare le vostre idee nella lingua inglese magari le canzoni risulterebbero più intense e piacievoli. Non male l’idea di base della terza canzone di unire metal e una lieve dose di elettronica, comunque anchessa risulta poco curata o almeno potrebbe essere sviluppata meglio.
Giudizio finale quasi sufficente. [Read more...]

SUL PALCO AL M.E.I

Cd direttamente dal MEI di Faenza:

ALEX DJ – “SAMPLE PROJECT”
Non ascoltando lo stile di musica di Alex Dj, mi limito ad esprimere un breve parere sull’artista, per evitare di scrivere sciocchezze. Se amate la house e tutta la musica che si balla il sabato sera nelle discoteche, questo è il cd che fa per voi, composto da un dj ancora emergente ma con buone capacità compositive.

RIFERIMENTI WEB: alessandro.palumbo@power-er.it

BEATNOIR – “BEATNOIR”
Non conoscendo per niente il genere non posso scrivere un giudizio personale. Apprezzo comunque il sax di Aron e la splendida voce di Lucrezia Calatri, che oltre a rendere piacevole l’apertura del disco, rilassa molto e sembra quasi rifarsi a sonorità lounge e dintorni. In sostanza questa produzione risulta senz’altro ben mixata.

RIFERIMENTI WEB: www.beatnoir.it [Read more...]

LES MARGOT

DURATA: 11 min e 40 sec
TRACKLIST: 1. Game over
2. Goodbye
3. Lying in the desert

Giovane gruppo nato nel 2002 a Rimini, LES MARGOT ci presentano il loro primo demo nel 2004.
Felicemente sospesi tra il rock e l’elettronica, questa band non fatica a gestire le influenze dei vari generi e, anzi, ne fa un pretesto per creare un sound inconfondibile.
Già dal primo ascolto le nostre orecchie sono istintivamente dirette verso il suono potente e caldo della chitarra che, con dei riff azzeccati e una ritmica grintosa non lascia certo a desiderare.
Tutto l’insieme musicale ruota però intorno alla voce stregante di Chiara che ci culla con melodie e parole intrinsiche di un significato non certo scontato.
Nessun brano è capitolo a sé, ogni traccia esprime in modo corposo uno stampo New Rock.
La buona registrazione e la definizione ricca dei suoni rende ancora più gradevole l’ascolto, e sicuramente l’accuratezza del lavoro è un pregio ulteriore.
Ben strutturato e con un tocco raffinato anche il book, con foto studiate e ben impaginate che accompagano anche i testi delle canzoni.
Se vogliamo trovare il pelo nell’uovo si potrebbe chiedere alla chitarra solista di deliziarci con assoli con la stessa intensità delle ritmiche, anche se tutto sommato l’aspetto tecnico è molto buono.
Lo spessore complessivo è davvero meritevole e ci auguriamo che questa band formata da quattro ragazzi e una ragazza possa fare ancora parecchia strada. [Read more...]

laying above the rain

Il demo contiene le seguenti tracce:

1) Steel
2) Can’t you see
3) Dreamline
4) Where all my love will rest
5) Laying above the rain

E’ un suono delicato e piacevole quello degli Shards che rimanda a sonorità british non troppo lontane nel tempo.
I sei ragazzi ( italianissimi), hanno trovato il loro punto di forza in un equilibrio tra sonorità e testi che rende giustizia ad entrambi e che permette quindi di poterli apprezzare di pari passo gustandone la tecnica e la poesia.
Molto interessante e’ a mio avviso la traccia n1 che più di tutte e meglio di tutte riassume la positività,la semplicità e quindi lo spirito del gruppo.
Ogni traccia di questo lavoro ricrea un’atmosfera particolare “sciolta”dal resto del lavoro e dagli altri suoni presenti in esso:una particolarità, quindi, che offre dinamicità ed originalità al demo. [Read more...]

Muddy Fly "R_evolution"

I Muddy Fly sono una band di quattro elementi, nata nel 1999 in quel di Reggio Emilia. Il loro sound, come loro stessi precisano, si rifà molto a band come Stone Temple Pilots, Nirvana e Pearl Jam. Sono all’attivo con due album “Boredom” e il recente “r_evolution” di cui vi andremo a parlare in questo momento.
Registrato da Andrea Rovacchi (visto a lavoro con Giardini di Mirò, Marlene Kuntz, Julie’s Haircut…) allo studio Esagono di Rubiera, il disco non è affatto banale, dieci pezzi davvero eccezionali, malinconici, cupi, dolci, emozionanti. L’apertura di “Liquid Shadow” da subito una buona dose di potenza e grinta al disco, segue la malinconica “Fake”. La traccia numero tre, “Your Justice” è quella che risulta più curiosa per il suo testo di ribellione e di protesta contro uno schifoso mondo fatto di bombe. “r_evolution” è molto gradevole anche per le variazioni di sound che ci mostra. Infatti i brani risultano singolari perchè si differenziano molto, soprattutto nella struttura. In alcuni punti, dalle distorsioni si lascia spazio alla delicatezza di brani come “Like Water” e “Deep Inside”, quest’ultimo a mio parere, è il brano più appassionante del disco. Ma la massima magnificenza si ha in “In my mind”, dove le parole si mutano in veri e propri versi di una splendida lirica.
Ascoltando più volte il disco ci si accorge anche della presenza di altre influenze, che spaziano anche in alcuni tratti stoner. Successivamente si nota anche un certa somiglianza con i Puddle of Mudd (in alcuni riff) e forse anche con i Queens Of The Stone Age.
Resta ovvio però sottolineare quanto la band sia cresciuta nelle composizioni e soprattutto negli ottimi arrangiamenti.
Colti nel segno anche i ritornelli, al disopra di tutti quello di “Crawl Away”, che entra piacevolmente in testa dopo numerosi ascolti.
I Muddy Fly dimostrano di essere dotati di una grande peculiarità per la splendida voce di Daniele Braglia e per le capacità compositive del resto della band. Con “r_evolution” la band ha trovato una identità, proprio perchè i brani sono molto più sviluppati.
Un disco riuscito e indovinato, che appura la grande prerogativa presente nell’underground italiano. [Read more...]