Category Archives: Sensazioni

Luca Bussoletti "Mi amo"

Mi amo è il primo singolo estratto da “E’ soltanto un salto nel vuoto”, album d’esordio del giovane musicista romano già componente dei Luca Park che ha all’attivo diverse esperienze nel settore, non ultime l’apertura di diversi concerti di Irene Grandi. “Mi amo” è composto da tre brani decisamente pop composti, suonati e registrati ottimamente … tre episodi potenzialmente radiofonici (nonostante la diversa struttura). “Mi amo” è una scanzonata ballata dal testo ironico, un brano che verrebbe annoverato tra quelli “estivi” pronti a rimpallare da radio in radio durante assolati pomeriggi. La seguente “Sotto zero” è invece più lenta, melodica con un ritornello che si fa ricordare già dal primo ascolto. Chiude il cd “Working class hero”, cover acustica di John Lennon. Un cd orecchiabile, un biglietto da visita positivo anche in vista del full lenght che (se mosso dagli stessi principi) non potrà che bissare la qualità di questo “Mi amo”. [Read more...]

Retrista

Orecchiabili sonorità dark venate di delicatezza e melodia, in un continuo susseguirsi di galoppate rock e brusche frenate riflessive … un ruvido tappeto sonoro “infastidito” da una poco brillante registrazione e una parte vocale mai completamente convincente. La scelta del cantato italiano è di certo una opzione giusta e (perchè no) coraggiosa quando il dark viene contaminato da scariche metal e piccoli strappi grunge (a rimarcare un proprio desiderio di libertà d’espressione). Lavoro interessante che necessita però di una rifinitura in fase di registrazione e impostazione vocale … in definitiva un buon punto di partenza per un qualcosa di maggiormente maturo e pulito. [Read more...]

Faith Spirit "Noise"

I Faith Spirit sono un gruppo proveniente dalla provincia di Pisa, attivo dal 2002. Il titolo di questo secondo lavoro, autoprodotto, rimanda ad un certo stile musicale che, in realtà non è proprio quello intrapreso dai Faith Spirit. Buona l’apertura con “Adrenaline” in cui emergono le doti canore di Serena Antonelli in veste di frontwoman, davvero brava. Segue la melodicissima “Angeli” che perde leggermente nel cantato in italiano ma questo non è certo un buon motivo per svalutare questo interessante lavoro. Molto interessante anche la parte musicale, ottimi i riff di chitarra,molto curati che sfruttano l’ottimo andamento della sezione ritmica.
In sostanza questo lavoro, “Noise”, non necessita di molti ascolti per essere apprezzato ma mostra anche un po’ di inesperienza di questo trio, che ha bisogno di maturare leggermente nelle composizioni e negli arrangiamenti. Nonostante tutto però, sfruttando le potenzialità di Serena nella voce, dell’ottima chitarra di Daniele e della precisa batteria di Marco nei prossimi lavori si potrà arrivare a risultati molto soddisfacenti.
“Distrazioni facili”, “Lucidamente” sono altri due brani piuttosto orecchiabili, con i quali mi rendo conto che il gruppo ha deciso di scrivere la maggior parte dei pezzi in italiano, scelta che non condivido pienamente.
In sostanza questo è un lavoro molto eterogeneo che ha bisogno di qualche passo in avanti nel processo di maturazione a livello sonoro e compositivo, ma che senza ombra di dubbio testimonia l’ottima prova di questi giovani toscani. [Read more...]

Giro Guidato

Il demo, dei Giro Guidato, è un disco con otto tracce, e lo si deduce – prima di ascoltarlo ovviamente – dai titoli scritti direttamente sulla superficie del cd (e menomale che stavano scritti almeno là!) e poi da nessun’altra parte.
Ora, non è che da un gruppo emergente – e si pensa anche piuttosto squattrinato – ci si aspetti un libretto patinato di dodici pagine con testi e book fotografico, ma che almeno abbia l’accortezza di proporre una semplice copertina che indichi la tracklist e la formazione del gruppo però si!

Invece questi ragazzi di Grottaferrata (Roma) – lo deduco dal mittente scritto sul pacchetto postale che mi è arrivato – hanno lasciato un po’ tutto al caso/caos, tant’è che inizialmente ho avuto anche il dubbio che Giro Guidato fosse il titolo del disco piuttosto che il nome del gruppo.

Forse, se l’intento di questi ragazzi romani è anche quello di cercare qualcuno che li voglia produrre oltre che quello di divertirsi, dovrebbero stare un po’ più attenti alla forma; comunque…

Il disco si apre con Reason e con la sua chitarra acustica funkeggiante che promette abbastanza bene. Segue Right over, che si distingue per il suo ritornello orecchiabile e immediato, e per le buone tastiere, nonostante qualche incespico di batteria.

Say you’ll be mine è un lento alla Aerosmith dei tempi di Armageddon, con un retrogusto di ballata stile Guns’n’Roses. Ma ahi me, da qui in avanti è tutto un climax discendente.

Eppure qualcos’altro di buono si ritrova; come l’uso sapiente e diffuso di suoni campionati di cui è capace il tastierista, che a mio avviso si distingue tra tutti i componenti del gruppo, ma di cui ignoro nome cognome o provenienza per i motivi di cui sopra.

Anche il riff continuo e martellante di chitarra distorta che percorre The sound of love è da segnalare, ma poi…

A un certo punto il disco cambia totalmente. In realtà è tutto abbastanza vario, e questa è un’altra nota a favore dei Giro Guidato, ma a partire dalla quinta traccia c’è un cambio radicale…perché i testi sono in italiano; e qui il climax si palesa ancora di più.

Si, perché se fino alla quarta traccia il mio non entusiastico rapporto con l’inglese non mi aveva permesso di carpire più di qualche stralcio di frase, ora i testi li capisco tutti, e bene; e purtroppo non mi piacciono per niente, o quasi. E finiscono anche per insabbiare quello che di buono si ritrova in un ritornello che sembra funzionare abbastanza (quello di Quante volte per esempio, nonostante il pezzo in generale mi ricordi un po’ un Simone che sembra Grignani che sembra Vasco) o, ancora una volta, negli arrangiamenti della tastiera (soprattutto in E passa il tempo).

Lo so, forse sono un po’ troppo radicale, ma nel 2006 mi sembra quanto meno anacronistico scrivere cose tipo “l’amore ci darà anche l’ultimo respiro che avrà”, o ancora “l’orologio del tuo amore si è fermato.”

Ragazzi, scusate. Mi dispiace. [Read more...]

INTERVISTA COMABERENICE – SOTTOTERRA

Presentatevi a vicenda
Daniele Valentini basso, Pako Longo voce e chitarra, Giorgio Duca chitarra, Sandro Salomone batteria.

Come e quando nasce il vostro progetto?
P: Il progetto nasce per necessità come direbbero in molti. Desiderio di esprimersi ma nella fattispecie, nasce dalla casuale risposta ad un annuncio messo nella bacheca del mitico Bandiera.
D: I Coma (prima di esserlo) meno Pako avevano affisso la richiesta di cantanti e Pako ha risposto. I Comaberenice cmq nascono nel 2004, estate 2004 [Read more...]