Category Archives: Sensazioni
platodj
Ciao! Innanzitutto, dai ai lettori di SulPalco.com. una tua breve presentazione.
Ciao a tutti io sono platodj (cosi sembra che mi piaccia farmi chiamare) sono un ragazzo di 20 anni, faccio il dj da 6 anni, mi piace parecchio ascoltare musica di ogni genere, e fare grafica perkè stimolano la mia creatività e voglia di fare sempre meglio. Produco anke dei miei pezzi, sia per me che per altri gruppi. Amo la notte perkè lascia spazio per riflettere, infatti sopratutto in quei momenti riesco a tirare giù delle idee.
scaremonger
Ciao! Innanzitutto, presentatevi ai lettori di SulPalco.com. (nome del gruppo, motivazione che sta alle spalle di questo nome, nomi dei componenti e strumenti suonati)
Il nostro gruppo si chiama SCAREMONGER, diciamo che tale nome è la conseguenza di un nostro precedente progetto, Scarecrow (spaventapasseri), ma poi abbiamo saputo che già un’altra band si chiamava così, quindi abbiamo cambito nome senza voler stravolgere la fonetica, ci piaceva Scaremonger (Allarmista), anche per il taglio certi nostri testi che vogliono essere spunto di riflessione. I componenti della band sono: Igor Tosi (voce), Matteo Guandalini (chitarra), Filippo Medda (chitarra), Michele Salani (basso), Davide Veronesi (batteria).
NATRIUM -THRASH METAL FROM CAGLIARI
.1] Allora, presentateci l’attuale line up della band e raccontateci quando e come è nato il gruppo.
Allora. Attualmente il gruppo è formato da me, Andrea, alla chitarra, mio fratello Edoardo alla batteria, Aaron Tolu al basso e alla voce e da due settimane Giulio Aramu alla chitarra dopo che con mio grande dispiacere Nicola Ravarino dopo due anni e mezzo ci ha lasciati. I Natrium nascono nel 2001 quando io e mio fratello abbiamo iniziato a suonare insieme nel garage dei nonni accumunati dalla passione per il thrash della Bay Area dell’inizio degli anni ’80, quasi subito abbiamo anche iniziato a scrivere pezzi insieme ed è stato strano perché ho sempre scritto da solo i pezzi quando militavo in altre band. Successivamente abbiamo cercato le persone che potevano essere non solo compagni di gruppo ma anche amici ed è per questo che l’uscita dal gruppo di Nicola ci ha spiazzato.l’amicizia è sacra e se poi la unisci alla musica è fantastico, i Natrium nascono da questa amicizia e dalla voglia di fare musica insieme.
STONECUTTERS – WORK IN PROGRESS
“Pain” mi basta. E mi fa smuovere parecchio. I leccesi Stonecutters hanno un songwriting dalle potenzialità notevolissime. Il loro è un rock profondamente contaminato da varie componenti e mutazioni “heavy”. A conferma che il Salento non è più terra ad esclusivo appannaggio di reggae e ska, generi peraltro apprezzabilissimi.
Ascoltando il loro quattro tracce ho presto pensato: cazzo, sarebbe bello assistere ad un concerto di questi quattro scalmanati! Ma si badi che la loro potenza è perfettamente canalizzata nei binari della melodia (sì, melodia: non è una parola che fa per forza rima con Sanremo o con le proposte “gommose” di Coldplay e compagnia bella), dell’inventiva e del coinvolgimento ritmico.
La conclusiva “Work in progress” (che dà il nome all’intero lavoro) poi mantiene alta la tensione di un demo che forse ha le uniche pecche nella evitabile breve traccia di apertura, in alcune sonorità di basso, a volte troppo “grasse” e nell’assenza di alcune sovraincisioni di chitarra ritmica che in alcuni passaggi attenuerebbero il problema del passaggio sonorità compatta/sonorità scarna.
Da quanto capisco, poi, dal foglietto interno al demo (ragazzi, inviateci anche qualche cenno a biografia, curriculum, rassegna stampa, se c’è!) il progetto è in piedi da poco: se queste sono le premesse, le prospettive per Toto, Danilo (complimenti per le iniziali soluzioni vocali in “Work in progress”), Franko e Checco non possono che essere fertili e rosee.
Sarei curioso di riascoltarvi, Stonecutters.alla prossima e buon tutto.ah, carinissimo l’artwork!
ANONIMO FTP – ‘Vetro’
Esordio per i milanesi Anonimo FTP, che dopo due produzioni indipendenti approdano alla Load Up Records.
12 sono le tracce che compongono “Vetro”, che si dimostra album graffiante, rabbioso, ma capace anche di colpire con melodie mai ruffiane, e con un occhio strizzato verso l’alternative rock. Proprio questo è il filone scelto dal gruppo, l’alternative rock d’oltre manica, mischiato a quello d’oltreoceano, i suoni indie prevalgono su una base punk rock, la voce di Vince Merlino (davvero carica negli episodi più tirati dell’album) è un mix tra un Manuel Agnelli incazzato ed Alberto Ferrari.
Un disco nevrotico a sentire le prime due canzoni proposte: “L’orrore” e “Amari come fiele”, sprigionano potenza quasi ipnotica e rabbia degne di un grande gruppo; soprattutto la seconda menzionata cresce per poi esplodere in un cantato tanto diretto quanto sofferto che impreziosisce e carica la traccia, bello il riff proposto.
Impressiona la qualità compositiva di tutti i brani, nessuno dei quali risulta banale, sempre in bilico tra melodia e rabbia, l’aggiunta di minime parti elettroniche non tolgono visceralità al disco, anzi lasciano aperte le porte a possibili future contaminazionoi; il riff semi-blues che accompagna la strofa di “Notte d’acqua”, la delicatezza acida della titletrack (veramente splendido il giro armonico), le ottime “Nuove sensazioni” e “Forme Confuse” (buona sezione ritmica), lasciano il segno e sono le vere e proprie gemme dell’album.
Album che si lascia apprezzare anche per l’energia vocale di “Parlami”, o nel pop di “Solida” o ancora nella suggestiva “Gusto al limone”.
Sicuramente un lavoro che unisce la tradizione alternativa italiana con quella anglo-americana; senza strafare, senza voler essere impegnativi all’ascolto, ma alternativi e personali nella ricerca sonora. Ottimo disco! Ne sentiremo parlare.







