Category Archives: Sensazioni
SWELL 99 – S/T
Tracklist:
1. Le Tue Sporche regole
2. Comunincazioni
3. Brucia
Nuovo lavoro per gli Swell99, la band di Macerata dopo due autoproduzioni, firma un contratto di co.produzione con il Red House Recordings e ci propone tre brani che dovrebbero anticipare l’uscita del loro primo lavoro ufficiale. Non ci sono molti cambiamenti rispetto al classico suono del gruppo, la principale ispirazione è il grunge melodico e sofferto dei Pearl Jam, impreziosito dal bel timbro vocale di Carlo Spincaci, singer della band. Nel nuovo lavoro si notano, in ogni modo, passi avanti nella scrittura dei brani, una maggiore attenzione agli arrangiamenti e più cura ai particolari. Forse la stessa esperienza al Red House ha giovato agli Swell99 che centrano un ottimo brano come “Comunicazioni”, un blues acido dove la band riesce a “staccarsi” dalla loro matrice Vedder dipendente spostandosi su territori che sembrano calzanti alle loro caratteristiche tecniche. I restanti due brani sono “Brucia”, già inserito nel precedente lavoro, e “Le Tue Sporche Regole” che certamente rimandano al Seattle sound senza spiccare particolarmente per originalità, ma hanno il pregio di farsi ricordare per due azzeccati ritornelli che immediatamente si sono insediati in testa. La pecca dei precedenti lavori era l’omogenità dei brani, qui il discorso sta cambiando, il disco potrebbe essere davvero carino!
Miss Fraulein – Aprofessionaldinnerout
Etichetta: Autoprodotto
Track List:
1.Stupid song for you
2.Circus of termites
3.All that you make
4.A true story
5.Lover’s time
6.the cavern
7.Miss Fraulein
8.This picture
Se all’ interno di una caverna all’ improvviso una scossa inaspettata fa
tremare le pareti intorno a voi lasciando distaccare enormi pietre pronte
a
precipitare su di voi, tutto quello che potete fare è incominciare a
provare
a schivarle muovendovi il più velocemente possibile, capendo che non è più
tempo di amare quelle stupide canzoni che il mondo vi propone! C’ è una
storia vera nelle profondità della terra ed è quella dei Miss Fraulein!
Ottima è la realizzazione del loro lavoro “Aprofessionaldinnerout”,
perfetto nella registrazione ma ancora di più nel’ esecuzione! Cinque elementi
capaci
di creare un demo che pochi possono permettersi di fare! Dalle radici
dello
Stoner e del grunge nasce il loro suono grezzo e potente. Perfetti sono
gli
arrangiamenti delle chitarre che , duri e malinconici alla stesso tempo,
risaltano di più nell’ ascolto globale del cd sottomettendo un pò le altre
parti però fondamentali nella riuscita del lavoro! Strepitosa è la
prestazione del bassista bravo nell’ utilizzo degli effetti e eccellente
nel
trovare i riff migliori per le canzoni donando il tocco di classe al demo.
Non male anche il timbro vocale del cantante Giulio Ancora che, in alcuni
punti, ricorda molto Billy Corgan degli Smashing Pumpkins. Le sue melodie
calzano perfettamente sulle basi anche se non sempre risultano facili da
ricordare, unica pecca la si può trovare nell’ esecuzione di” Miss
Fraulein”, brano acustico in cui, a mio avviso, si sentono i limiti di una
voce poco adattabile ai cambiamenti di stile. Bravo anche il batterista
capace di eseguire abilmente il suo lavoro poco considerato ma importante
quanto gli altri. Ritmi non complicati ma perfettamente realizzati,
sostengono le canzoni come un saldo e inarrestabile motore. Molto bella è
“All that you make” ,nella quale si possono apprezzare molto i riff della
chitarra e la buona strutturazione del pezzo. La canzone che però rimane
più
in mente è sicuramente “This picture”, recente nella forma e orecchiabile
nel suo insieme, rende il demo un perfetto lavoro pronto ad uscire dalle
profondità e sbocciare come un fiore nel nostro pianeta! Ottimo
THE WETFINGER OPERATION – Vol. 1
AUTOPRODOTTO
1) I kill with friends 5:19
2) Violent green/Dirty noon 8:31
3) Loveproof for one day 4:58
RSVP (raccomandati se vi piacciono): Joy Division. Rubo la sigla di Aquaro del Venerdì di Repubblica perchè i “Wetfinger Operation” suonano molto dark-wave anni Ottanta. A iniziare dalla voce di Elia Trevisan, a finire alla scarnificazione ritmica dei brani.
I richiami stilistici a quella scuola sono evidentissimi e potrebbero risultare un limite per i quattro di Treviso. Tuttavia questo “Vol. 1” scorre piacevolmente, eccezion fatta per “Violent green/Dirty noon”: l’accavallars dei minuti la fa sedere a più riprese, il medley non colpisce come dovrebbe, la doppia voce non convince.
Efficaci piuttosto il refrain di “I kill with friends”, in cui la voce di Elia graffia per rabbia e convinzione, e il riff di “Loveproof for one day”, coinvolgente e assai ben strutturato.
Aspettiamo il “Vol. 2” dei “Wetfinger Operation”, certi di un lavoro questa volta riuscito appieno.
In bocca al lupo, ragazzi!
Last Mistake – Fuoco vs Terra
Fuoco vs Terra contiene le suenti tracce:
1)Fuoco
2)Last Mistake
3)MayDay
4)A God
5)Take Me Back
6)Terra
7)Welcome To Mars
8)Time To…
9)Child Vs Man
10)The Silent Room
“Fuoco Vs Terra”è il secondo lavoro dei Last Mistake ed è un’elaborazione più corposa dei temi già proposti nel lavoro precedente.
Il lavoro è veramente ben registrato e ciò che stupisce maggiormente è la “lucidità”con cui vengono eseguiti alcuni pezzi ed alcuni “momenti”che soprattutto ad un orecchio molto sensibile potrebbero apparire complessi.
Cosa particolare e attraente è che quasi ogni pezzo è estremamente diverso dall’altro, cosa che, indubbiamente, cattura l’attenzione dell’ascoltatore: vi è infatti una particolare alternanza di suoni acustici, chitarre”old metal”,suoni elettronici e persino un netto cambiamento di approccio vocale.Tutte queste dinamiche non possono che appartenere a musicisti eruditi e con un buon bagaglio di studio ed esperienza sia in studio,che dal vivo.
Spesso può succedere che ispirandosi a dei gruppi in particolare, si possa finire poi con una totale e poco originale emulazione di questi,sia in sonorità,che nei temi affrontati: questo non è successo ai Last Mistake, che pur dichiarandosi totalmente dediti a melodie rock/heavy metal del passato,(citando anche illustri gruppi quali Iron Maiden, Black Sabbath, Pink Floyd etc), non scadono in sonorità banali e spudorati tentativi di “somigliare a”.
Vi consiglio di ascoltare attentamente tutte le tracce del demo ponendo particolare attenzione anche alle atmosfere ricreate.
WANEMA -SCAPPO VIA- demo cd
Loro si presentano così:” siamo i Wanema ska dei nostri giorni e pazzi sulla
scena”.
Certo è che il loro primo demo (“scappo via” 4 canzoni in totale) prodotto
dalla band alessandrina, potrebbe essere la colonna sonora
di un film di Muccino junior.
Attraverso le loro canzoni (tutte rigorosamente in levare) non cercano di
trasmettere messaggi di tipo poetico o sociale, ma semplicemente allegria
e spensieratezza.
Temi centrali della loro produzione sono quelli tipici dei giovani ragazzi
di una piccola cittadina di provincia come in “scappa via” o “il viaggio”,
e strofe più scanzonate come in “fata male” o i problemi con l’università.
Sarà forse la registrazione non proprio perfetta, l’autoproduzione che
in alcuni casi comporta sacrifici qualitativi, o la sezione dei fiati poco
incisiva che non riesce a dare un tono sostenuto e compattezza alle canzoni,
ma secondo me la cosa che manca maggiormente nel loro lavoro è la grinta.
C’è sicuramente molto da aggiungere,sia per quanto riguarda i testi delle
canzoni che la melodia, ma per questo c’è tempo ragazzi…a meno che non
vogliate diventare subito ricchi e famosi ?







