Category Archives: Sensazioni

Intervista alla Load Up Records

Come, quando e perchè nasce Load Up?
La load-up nasce nel 2002 come naturale sviluppo dell’attività del Red House Recordings.
Nasce essenzialmente come etichetta di servizio per le coproduzioni interne.
In pratica il concetto era di riuscire a dare sbocco a tutti quei progetti che pur meritandolo non erano riusciti a trovare situazioni degne della loro qualità.
Naturalmente essendo un’ etichetta che nasceva per pura passione e con budget limitati il discorso che si faceva con gli artisti era molto chiaro: La load-up entrava in gioco quando tutte le speranze erano perse oppure se le proposte ricevute erano minori rispetto a ciò che potevamo offrirgli noi.
Ed è stato grazie a ciò che alcuni dischi come Anonimo FTP, Quinto Stato e Mama.in.inca hanno visto la luce rivelando bands di assoluto interesse. Naturalmente il rammarico è che vista la limitatezza delle risorse economiche non siamo in grado di accompagnarli ulteriormente.
In pratica la load-up è riuscita a dare una prima spinta propulsiva a queste bands.
Ora dopo due anni iniziamo a raccogliere dei piccoli frutti e pensiamo di muoverci in maniera diversa ma sempre con la politica dei piccoli passi vista la situazione critica del mercato che ci ha toccato da vicino con la chiusura della White ‘n’ Black e la conseguente ricerca di una ritrovata distribuzione affidabile ,speriamo, con Venus. [Read more...]

JOSEPH K. – ‘SECONDO’

Etichetta: Autoprodotto
Durata: 32 min.
Tracklist:

1. Joseph K.
2. Fammi rastare
3. Giu’
4. LuceOmbra
5. La danza dei perdenti
6. Esame dei coscieza
7. Il Santo
8. Rimani sempre
9. Scontro di sogni
10. .sogno ancora

E’ strano ascoltare questo cd dei “Joseph K”, sembra quasi di esser tornati indietro di almeno 14 anni, quando la new-wave italiana aveva il suo momento di gloria e le speranze che non ci si dovesse fermare ai soliti ritornelli della piu’ banale musica leggera nostrana erano in grande ascesa .. ma poi,come sappiamo, non ando’ cosi’ e la new-wave si perse annaspando tra gli zuccheri, le pausini, i masini e tra tutti coloro che superavano senza fatica le 500 mila copie vendute con musiche dal doppio gusto ma dal sicuro target commerciale.
Dal nome pescato da uno dei personaggi piu’ famosi dei piu’ grandi libri della letteratura mondiale “Il processo di Kafka”; i romani JosephK ci propongono un ottimo stampo di chiaro e sincero rock “made in Italy” intrecciato dalle varie influenze che hanno aiutato a progredire il nostro panorama indipendente di quegli anni 90′ dove la massima espressione emerse da band come Litfiba,Ritmo Tribale, Karma e Timoria.
Fautore di un grezzo hard rock dagli arrangiamenti datati e da vibrazioni energetiche, dai riff, e dalle ritmiche distorte e pesanti questo ultimo lavoro “Secondo” si lancia in un’esecuzione di 10 brani dove sia i testi che l’interpretazione mettono in risalto la magnetica e bella voce del singer che ricorda molto le sintonie di Renga e Pelu’.
L’apertura e’ data da “Joseph K “, l’unico brano che si slancia su delle influenze ska-punk.
“Fammi rastare”,”Giu’ “,”LuceOmbra” e “La danza dei perdenti” sono di puro richiamo Litfiba e Timoria dove linee di chitarre e sezione ritmica si intrecciano in un ottimo lavoro.
A mio parere la piu’ spontanea e migliore song che esprime in pieno la personalita’ e l’interpretazione della band è “Esame di Coscienza”.
Ma anche se l’originalita’ non e’ il punto di forza in questo genere italiano, potremmo affermare che i JK si esprimono in ottima sintonia tra quegli anni ed il nostro attuale panorama musicale. Dunque,duri e con buoni propositi, con un genere tutto da riascoltare e riscoprire; . . . quindi se amate questo genere musicale, i JK non vi deluderanno!!!! [Read more...]

Accidia – ‘Dissolvenza’

Il demo contiene le seguenti tracce:
1) Ieri e limiti
2) Stasi
3) Egocentrico
4) Lo scorpione
5) Dissolvenza

Grande impatto iniziale che si riconferma durante tutto l’ascolto del loro lavoro.
I 5 ragazzi genovesi hanno trovato il modo di “positivizzare” rabbia e pulsioni negative trasformandole in un suono estremamente energico ma soprattutto esplosivo: un’esplosione che sprigiona materie diverse quali sonorità rock, dark e industrial.
Quello degli Accidia è un suono penetrante dalle tematiche buie e decadenti ma la potenza del suono crea una sorta di contraddizione.. piacevolmente sorprendente.
A mio avviso tutti pezzi hanno un ottima struttura e un’ottima organizzazione: testi e musiche “pensate” .un perfetto equilibrio tra istinto e professionalità musicale.
Particolarmente interessante è la seconda traccia in cui il punto di forza è rappresentato da una chitarra “malata”e distorta e da una voce graffiante e rassegnata.
Da toni decisamente diversi è la terza traccia in cui la rabbia e la negatività si incanalano in una pacatezza più vicina a sonorità del panorama rock-italiano-anni90.
I ragazzi hanno molta esperienza anche per quanto riguarda le esibizioni dal vivo ed hanno un sito dal quale è possibile scaricare alcune tracce: http//stage.vitaminic.it/accidia ed hanno anche un indirizzo mail al quale scrivere: ivan.sottini@tin.it [Read more...]

MADREVITA – MOSAICI

Cd autoprodotto

1) Luce 3:23
2) Attraverso ogni strada 3:58
3) L’uomo che sarò 3:35

Un piacevolissimo caso raro, per il sottoscritto: una melodia che, per ogni nota, sin dal primo ascolto, mi si è ficcata nella testa e non mi ha lasciato per intere giornate. Sto parlando di “Luce”, il pezzo che apre “Mosaici”, lavoro di quattro ragazzi lucani, i Madrevita.
Il timbro vocale di Christian porta dritti a Francesco Renga, ex membro dei Timoria, ora impegnato in una fortunata carriera solista. E il genere dei Madrevita è rock, un rock orecchiabile e di grande presa.
La sezione ritmica funziona benissimo, gli arrangiamenti della tastiera di David sono curati ed eleganti, la chitarra di Chris è alternativamente morbida e aggressiva.
Gli altri due pezzi, “Attraverso ogni strada” e “L’uomo che sarò”, non eguagliano per pathos “Luce” ma non per questo si tratta di canzoni trascurabili: anche qui emerge l’abilità dei Madrevita nel conciliare melodia e riff distorti.
Molto bravi, complimenti. [Read more...]

RODEO CLOWN – Led Zeppelin Tree

Cd Autoprodotto con Marco Marini
Febbraio – Maggio 2004

Tracklist:
1. Pet Power
2. She’s the one
3. Led Zeppelin tree
4. A star is born
5. Little little little
6. Too drunk to go on Mars
7. Resume Frank Sinatra
8. Land of the speaking dogs
9. The way of your life
10. Home away from home
11. Alice’s town
+ ghost track – Toffee

I Rodeo Clown sono un gruppo decisamente da conoscere. Vengono da Sassari e propongono un fresco Punk’n’roll decisamente scanzonato. Già da qualche anno hanno intrapreso la via dell’autoproduzione di un album completo, offrendo sempre delle creazioni degne di nota. Non si smentiscono di certo con quest’ultima produzione, tanto variopinta nel design quanto nel contenuto sonoro, supportata da una buona qualità di registrazione. Abbondano i riferimenti al passato album “Famous on Mars”, di cui trovate una recensione proprio su sulpalco.com. Ad esempio, si dichiarano “Too drunk to go on Mars” (lasciandoci intendere i motivi per i quali non sono ancora famosi su Marte.) oppure contrappongono alla vecchia “Kill Paul McCartney” la nuova “Resume Frank Sinatra”. Il nuovo album si giova dell’apporto di strumenti finora estranei al gruppo come il banjo (traccia 7), le tastiere (2), addirittura i fiati (8). Nonostante nel loro genere sia difficile farsi notare per originalità, i Rodeo Clown ci riescono comunque. Tra le canzoni di “L.Z.T.” spiccano “Pet power”, inno al potere degli animali (o delle belle donnine?) supportato dalla grafica del cd, “She’s the one”, dove riecheggiano i fasti dei Beatles e dei sottovalutati Status Quo, “Little little little”, dove invece ci accompagnano nell’ascolto i Beach Boys. Perla del cd è la ghost “Toffee”, che i Rodeo propongono in modo diverso in ogni cd.stavolta suonata solo da un piano.
Nel complesso, una conferma del valore del gruppo sardo, con ottimi arrangiamenti e buona creatività, anche se più di una volta si sente qualche esitazione nelle parti vocali e qualche passaggio strumentale è un po’ “forzato”. Un piccolo particolare: sul sito dei Rodeo Clown potete vedere le locandine dei loro concerti, tutte diverse tra loro. Alcune sono impedibili, fateci un salto. [Read more...]