Author Archives: SulPalco.com

Karnea

Sul Palco ha il piacere di intervistare i Karnea, una delle ottime band sfornate recentemente dalla Jestrai Records. E’ Davide l’incaricato a rispondere alle nostre domande…

Salve, benvenuti su SulPalco, presentatevi…
Davide Simonetta (chitarra voce), Paolo Cremonesi (basso), Stefano Guidi (batteria)…

Beh, inanzitutto vorrei parlare del vostro album d’esordio “Giù da me”,
vi potete ritenere soddisfatti? Come vi sembra stia andando?
“Giù da me” è stato la fotografia dei Karnea in un certo periodo, un disco dall’attitudine live, suonato infatti in presa diretta, e prodotto da Giorgio Canali che non ha fatto altro che farci tornare allo stato grezzo delle cose, pochissime sovraincisioni e molta voglia di sudare con uno strumento in mano..siamo soddisfatti di questo disco perchè ci rappresenta in un momento ben preciso.. [Read more...]

Mama.In.inca

Un benvenuto ai Mama.In.inca… ciao ragazzi, presentatevi…
Ciao a tutto lo staff di SulPalco. Grazie del benvenuto. Siamo Marco (voce, chitarra, piano) Gianni (batteria e cori) e Marco “Gery” (Basso). Un trio rock, semplicemente..

Che materiale avete realizzato fino ad’ora..?
Valanghe di demo, una manciata di compilation ( di cui una svedese), un disco ufficiale uscito lo scorso marzo per Load Up Records/Venus e molto altro in cantiere.

Da dove venite e come nascono i Mama.In.inca…
Veniamo dalla provincia di Padova. Cittadella, per la precisione. La formazione è nata più o meno quattro anni fa dall’esigenza di creare qualcosa di completamente nostro, nuovo. E così, pian pianino.. [Read more...]

Acid Brains – “The End Of The Show”

Dopo tre album autoprodotti e più di cento concerti alle spalle, tra cui alcuni con gruppi importanti, gli Acid Brains possono sentirsi soddisfatti per due motivi: sia per la numerosa esperienza che hanno alle spalle, sia per l’uscita del nuovissimo album, quello che possiamo considerarlo ufficiale a tutti gli effetti, ovvero “The End Of The Show”. Veniamo a parlare proprio di esso.
In questo album i lucchesi provono a spiegare ciò che sentono riguardo al loro passaggio dall’adolescenza all’età adulta. A livello del sound il gruppo è maturato tantissimo, infatti le canzoni sembrano strutturate in un modo diverso e sono tutte azzeccate. Si percepisce il cambiamento sia a livello psicologico che musicale di questi giovani già all’immediato ascolto della prima traccia: “Behind The Door”, la quale si presenta molto devastante e innovativa.
Un suono e un mixaggio più curato confermano quanto gli Acid Brains siano migliorati notevolmente in tutto. A seguito di “Behind the Door” subentra “Still Alive” un brano molto interessante, soprattutto il riff di chitarra.

Proseguendo la scaletta dei brani, arriviamo alla traccia cinque, ovvero “It Would Be Nice”, il brano di punta di questo ottimo disco. Infatti è il brano che segna l’innovazione dei toscani, proprio perchè in precedenza non avevo mai sentito da loro un testo e una musica così particolare che si lega molto a un genere più moderno, di gruppi orientati verso stoner e noise rock. Un gruppo che rappresenta a meglio gli Acid, al di là dei soliti Nirvana, sono i Queen Of The Stone Age… infatti noto una leggera somiglianza tra la voce di Stefano e quella di Josh… ma magari è solo una mia impressione.
A render ancor più energico e devastante questo “The End Of The Show” c’è “Sheep”, un pezzo incazzato che come consuetudine dei lucchesi va sul punkeggiante, una sorta di “Enemies” del precedente disco “New Shit In My Mind”.
La batteria dell’altro Stefano è molto precisa, solita cosa per il basso, la voce è molto bella e particolare, ottimi i riff di chitarra.
Concludendo, “The End Of The Show” è la conferma che gli Acid Brains non sono più quel gruppo che frequentemente veniva visto come i soliti nirvaniani di sempre, ma sono dei baldi giovani che hanno saputo dimostrare di saper crearsi uno stile personale e una propria musica. La strada penso che sia ancora lunga, ma voi avete già raggiunto un passo importante. Complimenti e buon proseguimento. [Read more...]

Ondamedia “Ondamedia”

Gli Ondamedia sono una band proveniente da Roma che ha all’attivo una buona serie di concerti e due registrazioni autoprodotte. La seconda è questo nuovo demo omonimo alla band. Le tracce sono solo 4 e quindi il lavoro deve essere letto più come un biglietto da visita piuttosto che un primo reale approccio al mondo professionistico della musica. La qualità e la buona volontà sono però indubbie e ciò fa sperare che con la possibilità di registrare un album vero e proprio, la band possa mostrare al meglio le propria maturazione. Inoltre i brani che compongono questo demo sono scaricabili gratuitamente dal loro sito ufficiale (sito molto carino con tante foto e notizie sull’attività e la storia della band), dopo che lo stesso demo è stato inserito nella programmazione di Radionotte e Radio Torino Popolare.
Gli Ondamedia presentano un rock evoluto, bagnato nel pop ma fortissimamente energico. Un suono molto accattivante (sopratutto per il buon uso delle tastiere e della sezione ritmica) sottolineato anche dalla bella voce del frontman; canzoni orecchiabili che mettono in luce una band matura sia dal punto di vista sonoro che dialettico. “Un tagliaerbe” parte ritmata con un bell’incrocio di chitarre e basso, un brano orecchiabile e potenzialmente radiofonico (sopratutto nel ritornello accompagnato dall’assolo preciso di chitarra) davvero un buon avvio che prosegue in “Dall’angolo”, brano che parte acustico sotto il bel timbro vocale di Fabrizio. Un crescendo che sfocia nelle chitarre elettrificate, sempre presenti senza mai appesantire però l’atmosfera.
“4 Aprile” mi fa invece pensare agli ultimi Ustmamò, non certo per la voce quanto per l’arrangiamento acusticoelettrificato e l’uso di suoni sintetici … un brano che parte lieve prima di esplodere in un rock cadenzato. Un brano corposo, bello da ascoltare con ancora le chitarre in luce. Mi piace molto l’ultima traccia “Giù in cortile”, questa forse la traccia più rockeggiante del demo (e anche la più breve con i suoi 3 minuti) … ancora una volta mi stupisce la maturità di costruire un brano orecchiabile, suonato e arrangiato bene, un pezzo che in radio non sfigurerebbe affatto. Alla fine l’ascolto lascia soddisfatti e magari desiderosi di avere sottomano altre tracce … mi auguro pertanto che gli Ondamedia possano comporre e registrare un disco completo, un lavoro che sono sicuro saprebbe rendersi interessante alle orecchie delle radio e dei suoi ascoltatori. [Read more...]

EFFIGIY “Music from the basement”

In vita dal 1999, Effigy è un gruppo proveniente dalla Romagna (precisamente Rimini) che mostra da subito delle chiare influenze dalla scena di Seattle (grunge o punk-rock che a dir si voglia). Questo primo demo (autoprodotto e con modeste attrezzature) ha però da subito un grosso limite, un richiamo troppo marcato a band quali Soundgarden e Nirvana: non solo dal punto di vista sonoro ma anche da quello vocale. I ragazzi si muovono comunque bene, suonano piacevolmente e hanno un buon impatto (dopotutto alcuni loro pezzi sono stati anche trasmessi da alcune radio romagnole e venete) … un piacevole biglietto da visita che può (con maggior esperienza e miglior registrazione) dare vita a un progetto sicuramente più corposo e personale.
Dei pezzi presenti nel demo, spicca l’energia e la compattezza di “Plastik” (molto accattivante come brano), la base acustica e gli stacchi di chitarra di “Sand” e sopratutto di “Always bright” in una sorta di citazione nirvaniana. Bello poi l’intro di “Heaven’s about”, purtroppo isolato in un brano molto simile a quelli già proposti. Più legato a una scena punk è “Rock star”, pezzo grezzo che scuote l’ascoltatore dalla ripetitività dei brani precedenti proponendo riff taglienti e forte impatto sonoro. La chiusura di “What’s my fault” è un pezzo acido che riporta il disco sui binari iniziali, ancora la chitarra in evidenza ma ancora emerge la pecca di una vocalità sicuramente capace ma che di volta in volta fa affiorare timidi ricordi di Kurt Cobain o Eddie Vedder (il che può essere letto anche come un complimento).
Le basi sono sicuramente buone, le capacità tecniche e compositive anche … da ricercare è però una maggior personalizzazione sonora e vocale. Personalizzazione che sicuramente verrà con l’evolversi della maturazione della band. [Read more...]