Author Archives: SulPalco.com

COMABERENICE LIVE at TRAFFIC CLUB

Soundcheck preserale, atmosfera tesa e distesa nell’aria.

Verso le 22 la sala pub del locale è già gremita di persone.
Giornalisti, curiosi, amici… che contribuiscono a creare un clima
quasi lounge di attesa, le chiacchere si fondono e confondono
nell’aria e prendono forma ad ogni tavolo, tra i rumori dei
bicchieri, sedie che strisciano per terra… .

Verso le 23,30 circa ci spostiamo nella sala concerti, il set sul
palco è arredato con gusto: un tappeto e gruppi di candele bianche
disposte in più punti creando un ambiente cupo e caldo come l”Intro”
che stanno per proporre, il quale contribuirà a costruire lo stato
emotivo interiore per accogliere i suoni e le parole de”L’Oceano
Facile”. [Read more...]

the dust

Tracklist:
1. Rocketman
2. The Sands are running out
3. Switched off
4. Foolife
5. My love
6. Another situation
7. Sammy and Jenny
8. Never stopping
9. It’s you
10. Know how you’re feeling

The Dust nasce nel 1995 grazie al cantante Roberto Grillo, ma fin da subito il gruppo subisce continui cambi di componenti fino al 2005, quando il cd è pronto, dopo l’ennesimo abbandono di un musicista.
Storia travagliata per questa band, costretta a vivere difficoltà dovute alla mancanza di stabilità dei membri, alla conseguente assenza di concerti e a tutto ciò che comporta non avere la certezza del domani…
Eppure anche con una produzione a singhiozzo, riescono a trarre da questa esperienza, sicuramente non positiva, l’aspetto migliore, e le molteplici sfaccettatture della loro musica ne sono una prova.
Si spazia dal rock-blues al glam-rock, dal pop alla psichedelia, passando da nomi di riferimento come Pink Floyd, Rolling Stones, Beatles, Queen e Led Zeppelin, tutti made in England.
L’ispirazione spirituale conferisce ulteriore espressività agli strumenti.
Le songs sono molto diverse tra loro e godono di una freschezza ed originalità davvero uniche, risultato di una maturità artistica d’altri tempi.
Il disco si apre con una track ispirata e dedicata al grande ed inimitabile Freddy Mercury, con buona interpretazione canora e ottimi arrangiamenti.
Suoni discreti, ma che dialogano bene, anche grazie all’utilizzo dei fiati in alcune canzoni.
La filosofia perfezionista ha dato i suoi frutti, con risultati davvero straordinari, musicisti preparati, senza la pretesa di strafare, sounds personali e studiati nei minimi dettagli, una storia difficile, ma con ottime prospettive per il futuro.
Davvero bel lavoro, i miei più sentiti complimenti soprattutto per l’originalità, che manca molto sul panorama musicale attuale.
Più che di demo, si deve parlare già di disco vero e proprio, sorretto da idee chiare e precise, e da un feeling con gli strumenti davvero invidiabile.
Se posso dare un voto…90100…e mi è piaciuta anche la veste grafica, semplice ma completa.
Ancora complimenti, spero possiate trovare l’etichetta giusta per la produzione del vostro disco.
Segnalo il sito: www.thedust.splinder.com [Read more...]

Last December

Tracklist:
1. Every single day
2. Waiting for the end
3. Streets of rage

Direttamente dalla Liguria approdano vincitori i Last December, in piedi da poco più di un anno.
Quintetto in classic rock style, ci dimostrano subito di avere la personalità giusta per fare strada.
Il demo si apre con un pezzo dalle radici punk-rock alla Green Day, per sfoggiare poi riff più hard-rock nei due brani successivi.
La registrazione non delude, le chitarre assumono un ruolo fondamentale nell’arrangiamento, intrecciandosi e tessendo una tela di armoniche gradevoli che esplodono in assoli precisi se pur modesti.
Le influenze musicali vanno dal punk al rock californiano, con sfumature più riflessive che si soffermano anche sull’hard rock anni Ottanta.
Matteo alla voce si sa muovere bene, canta con trasporto e con intensità, anche se la preparazione in realtà lascia un po’ a desiderare rispetto agli altri componenti, forse perchè non riveste a perfezione la figura del rock frontman, ma si avvicina molto di più al cantato in stile punk e al commerciale.
La track omonima del demo è forse la meglio riuscita per le sonorità accattivanti che si amalgamano completamente con le doti di Matteo.
Buona l’impostazione compositiva, semplice e poco pretenziosa, con possibilità da non sottovalutare per il futuro se sfruttate a dovere.
Da migliorare la presentazione grafica, che è sempre un buon biglietto da visita per il gruppo.
Non mi resta che segnalare il sito www.lastdecember.it e augurare buona fortuna!
Votazione:
65100 per gli arrangiamenti
60100 per la doti canore
70100 per il songwriting [Read more...]

Chouckra

Tracklist:
1. Un giorno che non torna
2. Nero
3. Uomini a galla

Progetto musicale nato nel 2002, i CHOUKRA raggiungono la stabilità solo nel 2005.
Il demo “Volgo Ostile” nasce dall’esigenza di mettere in luce i disagi esistenziali del gruppo in forma sperimentale, scartando a priori l’esperienza “cover”, giudicata si importante, ma non essenziale per trovare il loro stile musicale.
I brani appaiono subito piuttosto semplici e lineari, molto diretti e impegnati nel loro scopo primario, quello appunto di esternare uno stato di equilibrio mancato.
Le influenze musicali sono comunque evidenti, nonostante l’approcio direttissimo alla stesura di musiche proprie.
Si denota molto bene l’importanza del rock, già verso il dark, con l’appoggio sostenuto dell’underground all’italiana.
Sembra che il gruppo si concentri molto sui testi, densi di malinconia, di rabbia e di rimpianto, espressi molto bene anche perchè cantati in Italiano e resi discretamente dal sound cupo delle atmosfere create dal mix di strumenti e dalle macchine elettroniche di Fiorella.
Le parole sono essenziali, nude, non necessitano di particolari ed inutili fronzoli, nel complesso rendono l’intento del gruppo, anche se il tutto risulta molto freddo e, da un lato va bene per comunicare lo smarrimento, lo sconforto e il disagio di vivere, ma dall’altro manca di espressività musicale e finisce per attenuare quella che dovrebbe essere un’esplosione di sentimenti.
Buono come inizio, le parole che indossate possono diventare davvero un vestito universale, cercate di farlo su misura dei vostri ascoltatori…a volte comunque le note di uno strumento dicono molto più che le parole, proprio perchè ognuno ci vede ciò che vuole…forse questa è una sfaccettatura della vostra musica su cui dovreste lavorare maggiormente.
Buona anche la registrazione e l’aspetto grafico, personalizzato e curato.
Segnalo il sito: www.choukra.com [Read more...]

Recensione ‘VOLUME 3’ dei The Art Of Zapping

Terzo lavoro per i torinesi The Art OF Zapping (dopo
“Openmindrevolution”
del ’93 e “Down” del 95 n.d.r), album che può ritenersi con vanto una
personale e accurata interpretazione dallo stile crossover tipico
degli anni
’90, contaminato dalla consapevolezza delle avanguardie da dancefloor,
passando armonicamente dal rock elettronico al raggae, dall’house
all’indie
rock.

Le dieci tracce proprio per la peculiare diversità dei suoni proposti e
impostazione strutturale possono diventare la colonna sonora di
qualsiasi
stato emotivo dell’ascoltatore. [Read more...]