Le ‘Storie di non lavoro’ di Guido Rolando ‘Giubbonsky’

Si definisce “cantastorie dei giorni nostri” Guido Rolando, in arte Giubbonsky, che approda al suo primo lavoro solista dopo una gavetta da redattore musicale e un passato da musicista in diverse band (Montenegro Tango, Officine Schwartz, Banda degli Ottoni a Scoppio, Tasselli del 6, Supersonica, Contrabbanda).
Con “Storie di non lavoro” il cantautore propone nove brani che sono nove vivide fotografie, espressione in musica di storie più che attuali, che s’ispirano alla quotidianità, con una vena ironica e provocatoria, non banale né populista.
La rivendicazione del diritto a sognare (“Non lavoro”), la critica alla “voglia di divisa”, alimentata dalla paura di vivere in città non sicure (“Città blindata”), la precarietà dei lavoratori (“Rio Preca”), la collusione tra stato e mafia (“Forza Mafia”), la necessità di avere uno spazio dove far circolare idee (“Senzacqua”), sono temi che riguardano tutti noi – o almeno dovrebbero – anche se non si tratta di nulla di nuovo.
E nemmeno particolarmente innovativi sono gli arrangiamenti che sostengono i testi, sonorità che mescolano country e folk e che attingono a piene mani dalla tradizione popolare e dal cantautorato italiano d’autore (da De Gregori a De Andrè, da Capossela a Guccini), con più di un passaggio che suona troppo (volutamente?) “già sentito”.
Ad ogni modo, sebbene tecnicamente perfettibile, “Storie di non lavoro” è un progetto interessante, che si lascia ascoltare e comprendere, nella leggerezza e nell’immediatezza con cui l’autore riesce ad affrontare temi d’impegno sociale.

Giubbonsky – Storie di non lavoro

Track List:
01. Terra perduta
02. Non lavoro
03. Citta’ blindata
04. Rio preca
05. Forza mafia
06. Flatulente
07. Gelato in Febbraio
08. Carpe diem
09. Senzacqua

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