Category Archives: Sensazioni

Zuma – Passi distanti

Il demo contiene le seguenti tracce:
1) passi distanti
2) solo per sentire un pò
3) fiume in piena(wave)
Bonus
4) Sveglia
5) l’occhio del ciclone

Sulla scia del buon vecchio genuino rock italiano, gli Zuma hanno fatto veramente un buon lavoro.
Ascoltando” Passi distanti”a volte si ha la sensazione di essere tornati indietro nel tempo, ai primi anni 90 dove il rock italiano era puro e privo di influenze anglo/americane.Quello degli Zuma è un rock autentico.
Prima di essere gli Zuma e di creare pezzi propri, i ragazzi eseguivano cover di gruppi come Litfiba e Ligabue dei quali si sente un eco lontano ma decisamente ben rielaborato.
Il demo prende il via con la prima traccia “Passi distanti” che a mio avviso e uno dei pezzi più interessanti del lavoro nonchè il più energetico ed elettrizzante.
Anche la traccia numero 2 ha questa caratteristica ma per quanto riguarda questo pezzo, ciò che colpisce maggiormente è la linea vocale e la lirica che vanno di pari passo con la linea di chitarra creando un effetto quasi ipnotico.
Consiglio l’ascolto accurato anche del resto dei pezzi che, posso assicurare, sono curati in ogni minima parte e in ogni piccolo particolare.
Anche dal vivo i ragazzi li eseguono in maniera eccezionale ed è per questo che vi consiglio di andare a sentirli al più presto.Il sito renderà sicuramente nota ogni loro data, per ora posso dirvi che il 23 aprile saranno all’Alcatraz di Fiumicino.
Accorrete numerosi e parola di Bea, non ve ne pentirete. [Read more...]

E S S E N T I A – ‘QUATTRO’

Etichetta: Autoprodotto
Durata: 16 min.
Tracklist:

1. L’ora di capire
2. Sole fortunato
3. Dentro me
4. Piangimi dal cuore

Puro pop rock italiano caratterizzato da un sound ruvido e melodico; e’ questo il piano basilare di questo progetto presente nella scena indipendente laziale dal 1997 e affermato con il nome di Essentia.

Mi risulta molto difficile catalogare questo quartetto romano con gli artisti piu’ affermati dello scenario rock italiano e internazionale; ma lontanamente potremmo definire che l’ispirazione degli Essentia attira il ricordo degli italiani Interno 17 e mira su leggeri spunti delle ultime sonorità dei californiani Red Hot Chili Peppers.

“Dentro me” è a mio parere il pezzo migliore, dovuto ad un semplice e orecchiabile ritornello si inserisce in un’essenziale base ritmica la quale si lascia scivolare in un ascolto gradevole e raffinato.
“Piangimi dal cuore” è un brano dalla semplice linea pop – song italiana che insieme a “Sole fortunato” si inseriscono in ascolti rilassanti ma che ricadono nei soliti classici circuiti pop italiani che invadono l’ascolto monotono,banale e scontato degli ultimi anni.

Credo che la ricerca di un sound su linee piu’ dolci e piu’ innovative darebbe molto piu’ risalto alle varie emozioni e sentimenti che gli Essentia cercano di trasmetterci e di personalizzare. [Read more...]

ACE FREHLEY – DEMO

Autoprodotto
1) Loosing (lost) 4 you
2) Eternal

Ho sempre pensato che le recensioni non debbano suonare come sentenze fini a se stesse o, peggio, come offese gratuite, bensì servire a fornire input e suggerimenti ai ragazzi autori dell’oggetto dell’ascolto.
Stavolta ammetto di avere serie difficoltà a trovare spunti interessanti negli Ace Frehley.
Alessandro, Francesco, Riccardo, non prendetevela ma secondo me avreste dovuto aspettare ancora un bel po’ prima di registrare un demo. Avreste dovuto crescere maggiormente applicandovi sugli strumenti, avreste dovuto esercitarvi ad ascolti differenziati, con un orecchio vigile e critico. Scrivete “il gruppo si è formato da poco”: si sente.
Questi due pezzi denotano una voce francamente stonata, sonorità trite e ritrite (tra Verdena e Nirvana), una sezione ritmica che perde colpi in maniera manifesta, un senso dell’arrangiamento ridotto ai minimi termini. Per non parlare della qualità della registrazione, bassissima. Attenzione poi al package: anche in questo caso è meglio darsi tempo, attendendo il momento in cui sarà possibile presentare il vostro lavoro in una veste diversa da un anonimo cd con foglietto scritto a mano in modo disordinato, senza criterio.
Il mio suggerimento, lo avrete capito, è di fermarvi un attimo, ascoltare tanta musica, entrare in sala prove e sudare sugli strumenti: crescere per poter presentare un lavoro che sia all’altezza non tanto delle mie aspettative, quanto delle vostre. [Read more...]

Intervista via e-mail ai Franklin Delano

Eccoci,
iniziamo con una domanda che può essere “di rito”: come vi siete incontrati, quando avete iniziato a suonare insieme…parlateci di voi!
P: Ho passato molti anni lontano dalla musica. Per casi apparentemente fortuiti, la musica mi è ripiombata addosso all’improvviso. Ho ricominciato a sognare di suonare, e a comporre ballate. Nell’agosto 2002 ho iniziato ad arrangiare questi brani con un batterista, Luca. In ottobre siamo riusciti a incocciare in Marcella e il progetto ha preso una forma stabile. A febbraio 2003 Luca decise che nella vita non voleva fare il batterista. In band entrò Samuele. Con lui abbiamo registrato un demo che casualmente è diventato ora il nostro album di debutto. Ma i rapporti con lui si deteriorarono già dall’estate 2003. Alla fine del tour con Sin Ropas, al suo posto è subentrata Vittoria. Stefano si era già fatto vivo, ma Samu non l’ha mai voluto in band. Ora è parte integrante dei FD: finalmente un po’ di armonia e stabilità! Adesso c’è un furgone a tre posti in vendita, spargi la voce.
V: Io, dopo lo scioglimento dei Massimo Volume, avevo perso il contatto con la musica, con il suonare dal vivo. Probabilmente rimembravo l’enorme sbattimento da fare per suonare. Mi è però bastato sentire i Franklin che tutto s’è rimesso in circolo. Li ho incontrati perché con Marci c’è un rapporto quotidiano (viviamo nella stessa città e abbiamo gli stessi amici) e conosco Paolo da anni, anche se ultimamente l’avevo perso di vista…
M: Paolo mi ha proposto di suonare con lui nell’ottobre 2002, nonostante avessi già una band con Egle, Gianluca e Salvatore del Santo Niente, non ho potuto dirgli di no. I suoi pezzi mi hanno conquistato subito e la sua determinazione non permetteva un rifiuto!!
S: Io li ho sentiti suonare la primavera scorsa a Bologna e sono rimasto molto entusiasta per la loro musica e quello che stavano facendo. Così dopo poco ci siamo messi in contatto… ed ora eccoci qua. [Read more...]

Gardenya – ‘Sempre+sporki’

I tre ragazzi pugliesi esordiscono con il loro primo demo che esce nel febbraio 2004 contenente le seguenti tre tracce:

1) Estate
2) Sharpa
3) Stona

Essenziali le sonorità che si affiancano tra loro, ma semplicità non è sinonimo di poca originalità..almeno non in questo caso.
I ragazzi dichiarano apertamente di aver subito influenze da gruppi come verdena ( a mio avviso soprattutto nella voce e nelle chitarre), placebo e smashing pumpkins: si può intrasentire inoltre in alcuni momenti spuri e non prolungati, un certo new waweismo alla cure prima maniera che comunque conferisce una nota in più alla resa totale.Il gruppo è formato da elementi di età compresa tra i 17 e i 26 anni ed è per questo, forse,che in esso vi è presenza di suoni “più adulti” (per l’appunto alla cure), e suoni “più giovani” accostabili alla corrente rock italiana degli anni 90/2000.
Lo definire un “lavoro pulito”, diretto, in cui anche i testi sono di facile fruibilità e comprensione ed è veramente piacevole e graziosa la sensazione che si prova prestando un pò d’attenzione al sodalizio testo/musica.
Particolarmente interessante è la traccia numero 1 che apre il demo in cui ci vengono descritte sensazioni ed emozioni attraverso una perpetua malinconia che sembra lottare per diventare”altro”. [Read more...]