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I’ll
Suoni oscuri, cupi e distorti. Gli italianissimi I’ll partono esplicitamente dagli insegnamenti del post-grunge e post-rock di stampo americano attingendo simbologie, estetica e sonorità care ai Tool del geniale James Maynard Keenan. E come la band statunitense, gli I’ll partoriscono un sound granitico, oscuro e misterioso intriso di vocalità lancinanti, ritmi secchi e potenti, chitarre bivalenti a loro agio sia nei brevi e delicati tocchi di riflessione e sia nelle violenti scrosciate che alzano vertiginosamente il ritmo dei brani e il volume d’insieme. L’impatto è molto energico, orecchiabile (stiamo comunque parlando di rock!) e le varie tracce scivolano via piacevolmente, rapendo e dando forti scosse (quasi fisiche) aiutate da arrangiamenti e registrazione che mettono in evidenza le capacità tecniche e compositive della band. Certo troppo spesso fa capolino la lunga ombra tooliana ma ciò potrà divenire un problema solo se in futuro la band tenderà a rimanere ancorata a determinate sonorità, senza cercare di manipolarle e interpretarle in maniera totalmente autonoma e personale.
Elio Basile "Promo"
Questo EP che anticipa “Misteri d’amore”, dipinge tutta la sensibilità del cantautore campano: pop orecchiabile e di immediato ascolto, piacevole. Elio Basile con competenza ed esperienza propone sonorità variegate, spaziando da pezzi estivi (“Dimmi di che hai paura”) a ballate pop (“Non è”) con incursioni funky (“Nessuno mai”) presentandosi come musicista attento nel confezionare il suono sia che sia delicato e sia che ruoti intorno ad atmosfere più solari e ritmate. Buona la registrazione e le tracce come detto scivolano via piacevolmente, risultano orecchiabili già al primo ascolto anche se trovo che l’impronta vocale avrebbe dovuto essere maggiormente carica, più presente, più grintosa perchè al di là della natura pop/rock del lavoro, in alcuni casi la voce risulta monotona mantenendosi su un volume e una presenza standard mancando di quella personalità che renderebbe più ricco tutto il lavoro.
ROCKY HORROR FUCKIN’ SHIT
Salve ragazzi, presentatevi a vicenda e raccontateci come vi siete conosciuti ed è nata l’idea di formare una band.
Hi! Qui ROCKY HORROR FUCKIN’ SHIT!!!
Ci siamo conosciuti e formati nel dic. ’02 perché Foggia è piccola e lavoro non c’è né, provenivamo tutti da scene differenti e abbiamo pensato che sarebbe stato bello creare un tappeto sonoro miscelando vari generi musicali per poi abbinarlo al rap… abbiamo tirato le somme e ora siamo “crossover players”.
Rocky Horror Fuckin’ Shit, come nasce il vostro nome?
Nasce da un viaggio introspettivo, da un elaborato calcolo matematico, da un… sto scherzando, l’abbiamo inventato in un momento di follia e il suo significato è “niente”! Ma ha un bel suono!!!
THE DUST
Elisabetta: “Ciao ragazzi, iniziamo con le presentazioni…”
Ciao a tutti e grazie Elisabetta. Noi siamo Luca Somera alla batteria, Andrea Gottardi alla chitarra, Andrea Salvador al basso e Roberto Grillo alla voce.
“come vi siete incontrati e come è nato il progetto THE DUST, qual è l’origine del nome e chi l’ha scelto?”
Roberto: Già. come dice Gianluca (il nostro ex-chitarrista) nella parte “barrettiana” di Never Stopping, “ci siamo formati al Liceo, diciamo.”. Ed infatti The DusT nasce all’inizio del lontano 1995 da me, e almeno “formalmente”, Alessandro Brieda. Eravamo al primo anno di Liceo Scientifico, a Vittorio Veneto, e ci mettemmo in testa, dopo un pomeriggio di “jam-session” alla tastiera con altri nostri due compagni di classe, Andrea Cimetta e Daniele Pradella (nessuno dei due strumentista!) di formare un gruppo. io alla voce naturalmente, e Alessandro alla chitarra. Gli altri due avrebbero dovuto imparare a suonare uno strumento. Ah ah ah! Incredibile. ora che ci penso era proprio una cosa buffa. ma come facevo a crederci? Dio mio.! Comunque. Io scrivevo canzoni in italiano, e forse un po’ mi ispiravo a Ligabue (nei testi), ché ne ero fan. Ci chiamavamo Out for Out, ma in realtà non combinammo proprio niente, dato che il tutto era decisamente aleatorio. In Aprile però ci fu una prima trasformazione: la passione per i Queen (dei quali comunque ero già un fan accanito) aveva preso il sopravvento e in un periodo in cui andavo pazzo per Another One Bites The Dust, decisi di cambiare il nome del “gruppo”, che così divenne The DusT, perché mi piaceva il suono. non per il significato (e se devo dir la verità, ora il suono non mi piace più. ora è più una questione di identità.!). In estate, però, Alessandro “mi lasciò” e andò a formare un gruppo punk (proprio il contrario di quello che volevo fare io.!), così nel giugno 1996, quasi un anno dopo, mi avvicinai ad un certo Gianluca Caberlotto (jan_), della sezione B (io ero in A) e gli chiesi: “Ma ti. satu sonàr?”. E così iniziò la vera storia di The DusT, con me alla voce e jan_ alla chitarra. Col tempo arrivarono Andrea Salvador al basso (1997), e dopo decine di batteristi “in affitto”, Luca Somera alla batteria (2001), per giungere infine all’anno scorso, con l’arrivo di Andrea Gottardi alla chitarra, dopo l’abbandono di jan_.
Intervista ai Miss Fraulein
Ciao Ragazzi! una piccola presentazione rivolta a tutti i lettori di Sulpalco che ancora non vi conoscono……..
Ciao a tutti! Noi siamo i Miss Fräulein, stoner-rock’n’roll band di Cosenza. Ci definiamo “soner-rock’n’roll” perché lo stoner è il genere che ci ha accomunato fin dagli inizi e che ci ha dato maggior influenze. Ma in generale amiamo tutto quello riguarda il rock’n’roll. Nonostante il sud Italia sia una zona difficile sotto tanti aspetti e quindi anche in quello musicale, cerchiamo di suonare il più possibile dal vivo e fare esperienze suonando assieme a gruppi come Danko Jones e Afterhours, partecipando a festival importanti come l’Ypsygrock di Castelbuono (Pa). insomma, cerchiamo di girare e farci conoscere!







