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‘HB1’ – ACIDO BALSAMICO
.Etichetta: AUTOPRODUZIONE
Durata: 30 min.
Tracklist:
1. Maisto
2. Aura Persa
3. Lil’ Trip
4. Instabilità Mentale
5. Nuvola In Nebbia
“HB1” è il titolo del DEMO degli ACIDO BALSAMICO, giovane gruppo di Alatri
(nato nel 2002), che ha voluto raccogliere così, il lavoro e l’esperienza
acquisita in un anno di prove estenuanti, concerti dal vivo, deliri in
soffitta… Un prodotto omogeneo, con uno stile abbastanza delineato ma non
vincolante, moderno nel sound e negli arrangiamenti, ricercato nei testi.
5 pezzi di intelligenza eccentrica (il cantante va a braccetto con D.
Silvestri), di un gruppo rock che non chiude la porta a nessun genere e
cerca di spaziare con atmosfere differenti. Ancora qualche ingranaggio
sembra non incastrarsi alla perfezione ma la macchina ACIDO BALSAMICO
comunque funziona lo stesso.
“Siamo in quattro, 4 “P”, quattro amici, quattro vite legate da una voglia
matta di suonare. Si presentano così, con le loro canzoni senza dare troppe
spiegazioni, perchè vivono ancora nella continua ricerca di loro stessi e
ora hanno bisogno di un po’ di competizione, uscire fuori dal mucchio di
volti, cover e pub visti e sentiti troppe volte!” questo ci scrivono nella
loro breve presentazione.
I pezzi:
MAISTO, dinamiche molto aperte, campionature originali, chitarre pulite che
si sovrappongono a reef molto acidi, continue invenzioni ritmiche rendono il
pezzo molto altalenante. Unico neo, la non altrettanto dinamicità del
cantato.
AURA PERSA, sembrerebbe il pezzo più commerciale ma anche quello più
azzeccato. Il cantante si trova più a suo agio con uno stile sussurrato,
appoggiandosi bene alla metrica del pezzo, trovando un ritornello
accattivante e melodico, giocato su una continua altalena di suoni. Preziosa
la presenza del sax.
LIL’ TRIP, intro lieve ed avvolgente, poi suoni mediterranei incalzano
sfociando in un ritornello quasi ossessivo. E’ il pezzo più lineare ma anche
il più prolisso.
INSTABILITA’ MENTALE, strofe molto leggere e pulite, ritornelli sempre
graffianti. Il cantato sembra più agile con vocalizzi molto aperti e
fluttuanti.
NUVOLA IN NEBBIA, intro più cupa ed alienante, chitarre distorte alla
Marlene Kunz si attenuano nel melodico ritornello forse smorzando un po’
troppo l’amosfera iniziale…
P A I N S T O R M
Salve ragazzi, presentatevi e raccontateci come vi siete conosciuti e come è nata l’idea di formare una band.
Ciao Dav, noi siamo Angelo (batteria) ed Ercole(chitarra e voce), nochè fratelli e fondatori dei Painstorm. Praticamente l’idea di formare una band è nata sin dal primo giorno in cui Angelo ha avuto in regalo la sua prima batteria, da subito ci siamo messi alla ricerca di altri strumentisti e abbiamo conosciuto molti musicisti piu’ o meno bravi grazie ai quali siamo cresciuti molto a livello musicale e tecnico, finché un giorno tramite un amico comune siamo arrivati a Giuseppe Maruccia (basso) che da allora è entrato in pianta stabile nella band mentre Enrico (chitarra) è subentrato un anno dopo sempre tramite amici in comuni. Dopo delle prove fatte assieme abbiamo registrato il nostro primo demo “Welcome” dei quali siamo molto fieri.
NEBBIA – TUTTO E NIENTE
.Cd autoprodotto.
1) … 00:18
2) Senza fiato 02:49
3) P.S. 03:59
4) Fino a mattina 04:01
5) Elettrici 07:21
6) Il nostro peccato 02:14
7) Aprile/germinale 07:45
Vengo subito subito colpito dal package altamente promozionale di questo sette pezzi dei torinesi Nebbia. Apro il libricino e leggo testi intrisi di arguta ironia che mi accompagnano nell’ascolto del loro lavoro.
Un ascolto “altalenante”. Mi spiego.
La prima traccia contiene una sorta di intervista che prende per i fondelli un viziaccio tipico di noi giornalisti: etichettare i generi. Tuttavia devo dire che a volte risulta impresa ardua descrivere un prodotto “emergente” senza far ricorso a un minimo di riferimenti facilmente captabili.
Dicevo: la prima traccia accende la mia curiosità ma “Senza fiato” non mi entusiasma. Sarà la voce non sempre calibrata a dovere, sarà la linea vocale poco incisiva, sarà la struttura troppo scontatamente punk’n’roll, non so. Devo però dire che “P.S.” mi colora gli orecchi: basso in bella evidenza, un refrain azzeccatissimo, e in genere un bel groove. Parliamo di rock, ok?
“Fino a mattina” tiene alta la tensione, anche grazie a soluzioni testuali interessanti e poliglotte. Più o meno sulla stessa linea “Elettrici”.
“Il nostro peccato” e “Aprile/germinale” chiudono questo “Tutto e niente” in un modo che poteva essere migliore: si avvertono echi degli Afterhours meno ispirati. Ma tale chiosa non toglie complessivamente valore a un bel cd davvero.
Quinto Stato
Partiamo dall’ artwork, dalla copertina…
Aprendo il libretto ti accorgi che si tratta del davanzale di una finestra…Si tratta di una fotografia che ho fatto durante una vacanza a Monaco, c’era questo cortile con questa scopa piantata al centro…poi la fotografia è stata ritoccata con dei filtri e dei programmi dal batterista che è un grafico
Quindi l’artwork è totalmente opera vostra…
Si, anche se c’è qualche errore che però non è imputabile a noi…mancano i contatti…c’è un errore nell’assegnare la produzione artistica di alcuni brani…
ACID BRAINS – ‘NEW SHIT IN MY MIND’
.
Etichetta: Autoprodotto
Durata: 32 min.
Tracklist:
1. Shit, milk & pain
2. Agony
3. Flowers sniffing
4. People don’t understand
5. Enemies
6. I’m gone
7. Take another way
8. If you think
Otto pezzi d’ispirazione grunge per un gruppo con dei bei concetti, ma ancora con molto da lavorare a livello di melodia e tappeti sonori,di sound e soprattutto di personalità.
Presenti nella scena grunge italiana dal 1997 “New shit in my mind” è il terzo lavoro dei lucchesi Acid Brains.
Il biglietto da visita è subito presentato dall’artwork del cd: grafica e interno curati e in ottimo tema con il titolo:New shit in my mind (Nuova merda nella mia testa).
L’impatto della band è dato dall’ impronta grunge “made in Seattle” che ruota tra rabbia, sofferenze e malinconie tant’e’ che possiamo paragonare questa giovane band ai nirvana depressi.
L’imperfezione della band,a mio parere, è dovuta a un cantato non perfetto e a poca creatività causata da un troppo accostamento ai nirvana;Il giusto contesto invece è dato dalla personalità con cui il trio si esprime:melodia,sofferenza,passione,rabbia e tanto cuore anche se nel complesso “New shit in my mind” risulta essere vuoto,non completo dovuto all’assenza di doppie voci,contro canti,cori, sopra incisioni ecc.
Tutto accennato precedentemente viene riscontrato in tutto l’ascolto del cd; ed anche se “Shit, milk & pain”, “Agony”, “Flowers sniffing” risultano essere degli ottimi e affascinanti brani, l’etichetta Nirvana dimezza di molti punti questa giovane band toscana.
Un leggero sbalzo tra sonorità più punk è dato da “Enemis”.
“I’m gone” (con ottimi spunti Smashing Pumpkins) e “Take another way” invece risultano essere curate nella forma, nella melodia e negli ottimi e cantabili ritornelli.
Credo che un completo distacco da Mr. Cobain e compagni e l’intrapresa di una propria strada e personalità, potrebbe fruttare un “ottimo sangue” ed eccellenti iniziative a tutte le band, che come gli Acid Brains, inseguono il proprio mito percorrendo una strada altrui e non la propria.








