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FREE SPIRITS – ‘Rage, Disgust, Rejection. This Is What I Feel!!!’
Nuovo lavoro per i Free Spirits, e cambio di Line Up. C’è sempre il membro fondatore Andrea Dalla Corte, che cambia in toto gli elementi della band utilizzando addirittura due bassi, ora a fargli compagnia ci sono elementi di Klinefelter e Not Found. Il cd in questione (registrato in tre giorni) comprende quattordici tracce, sei effettive del cd, più alcune divertenti ghost tracks e sette versioni alternative dove la band si diverte a rielaborare i proprio brani. L’unione è certamente sfociata dall’enorme passione per il grunge e per i Nirvana, che evidentemente scorre violentemente nelle vene di questi ragazzi e che li spinge a sfornare tanti brani tutti strizzanti l’occhio al Seattle sound. Da quanto annunciato nella presentazione allegata la band ha già riscontrato diversi successi con diversi download dei propri MP3, consensi nei vari live proposti ed apprezzamenti nelle compilation dove sono presenti. Il demo (registrato in presa diretta per meglio evidenziare le caratteristiche live della band) è in effetti carico e sudato, quel suono grezzo che sprigiona il suono grunge è qui ben rappresentato da brani quali “I’m Killing You” e “That Bitch Son Of Hitler” dallo shoccante titolo. C’è solo da attendere una definitiva registrazione da studio per meglio valutare le potenzialità della band e per poter apprezzare la loro fede grunge.
MONICAMOTORMOTEL – La Via Più Breve
Cd Autoprodotto
Aprile 2004
Durata: 18:34
Tracklist:
1. Noir 5.19
2. La via più breve 3.52
3. Come mi vuoi 2.35
4. Zero G 2.41
5. Pioggia 4.04
Copertina “onirica” e grafica molto curata per la quarta promo di questo gruppo torinese. Si definiscono “post-rock con influenze pop” ed effettivamente sembra essere proprio così. Senza mai scadere nella facile tentazione della copia di mostri sacri del genere come gli Afterhours e i Marlene Kuntz, questi ragazzi riescono a confezionare un suono oltremodo personale, molto metropolitano e sufficientemente potente. I testi sono intrisi di un lieve senso di malinconia e vanno a sviscerare da varie angolature diversi aspetti dei rapporti umani. Le parti vocali sono idealmente ottime ed originali, ma a volte l’interpretazione manca di incisività. La prima traccia crea un pò di atmosfera inquieta, anche grazie all’apertura di basso cadenzata, per poi aprirsi in un refrain molto orecchiabile. La titletrack che segue definisce meglio l’idea musicale del gruppo, tra un tempo dispari e buone parti strumentali. A seguire due pezzi più tirati, il primo puro punk-rock scanzonato ed il secondo un pò meno usuale ma molto efficace, grazie a ritmi incisivi, melodia trascinante e riprese incalzanti su tutta la durata della canzone. Si chiude con una ballata molto vicina ai già citati Marlene, il pezzo più orecchiabile del disco, che, anche dopo un pò di ascolti, comunque non risulta banale.
Nel complesso un lavoro sufficientemente curato, con qualche piccola pecca qua e là, ma che non toglie valore ad un cd di livello comunque medio-alto.
demo metharia
Il demo contiene le seguenti tracce:
1) Riflesso
2) Come un’oasi
3) Destini
4) Il buio della tempesta
Fate come me.. prima di ascoltare il cd leggete il curriculum vitae del gruppo.capirete tante cose: con i Metharia si ha l’impressione che il metal italiano non sia ancora del tutto destinato all’estinzione e chiaramente c’è chi se ne è accorto e ha dato spazio (in tutti i sensi) al gruppo per farsi sentire.
Il lavoro si apre con un pezzo molto energico e molto intenso dove spicca una voce pulitissima ma allo stesso tempo terribilmente imponente e massiccia che insieme ad una chitarra martellante costituisce a mio avviso il punto di forza del gruppo.
Malgrado le melodie distraggano un pò l’ascoltatore da tutto il resto, non da meno sono i testi che in tutte e quattro le tracce non mancano di sottolineare la fragilità dell’essere umano, il dolore per un amore finito..i sogni di un uomo e tanti altri temi.
Il sound appartiene alla branca “classica”del metal, sulla scia di molti gruppi importanti quali Iron Maiden, Megadeth e tanti altri.
Per la prima volta domandandomi a chi mai potessero essersi ispirati i ragazzi durante il loro cammino musicale, non ho saputo trovare una risposta adeguata perchè i ragazzi non sono fortunatamente caduti nell’errore di essersi ispirati a tal punto a qualcuno da risultarne la fotocopia.
La cosa mi piace…e penso anche a voi.
Giuseppe Bellia – ‘Vivere Sognando’
Il lavoro contiene le seguenti tracce:
1) Come Aria
2) Ce la farò
3) Vivere Sognando
4) Ninna Nanna per Alì
5) Spirito Libero
6) Terra Mia
7) Asciuga gli occhi e poi va
8) Equiliartista
9) Saltami Addosso
10) Sei come me
11) Una storia maledetta
12) Troppo bella
13) Un giorno cambierà
Per quanto riguarda “Vivere Sognando”sarebbe un pò riduttivo usare il termine demo perchè ha veramente le sembianze di un lavoro di un professionista che non ha bisogno di presentazioni o promo per farsi conoscere.
Sebbene il lavoro sia stato creato in uno “sfondo casalingo” e in un tempo abbastanza breve, la resa a mio avviso è buona.Giuseppe ha realizzato tutto questo da solo occupandosi sia delle parti vocali e quindi anche dei testi, sia delle basi, destreggiandosi quindi tra uno strumento e l’altro.Alcuni pezzi sono prettamente acustici (voce e chitarra) ,altri sono conditi anche da accattivanti batterie e assoli di chitarra.
Lavoro completo dai temi più disparati: racconti autobiografici,impressioni sul mondo, progetti di vita e amore per la libertà; non mancano analisi caratteriali di personalità filtrate attraverso i suoi occhi e il suo cuore.A questo proposito la traccia che dà il nome al lavoro”Vivere Sognando”è molto interessante ed è quasi un’esortazione a vivere nella semplicità e nella bellezza che solo la libertà può darti.Dai temi simili è anche “Spirito Libero”che ha però la particolarità di essere cantata in parte in siciliano,dialetto della terra d’origine di Giuseppe.Questo dà una nota di colore in più ad un lavoro già molto variopinto.
Lo consiglio soprattutto agli amanti della musica italiana.
ASTREA – MY DREAMS
Cd autoprodotto
1 – Barbara 4:35
2 – To fly far away 2:55
3 – Adrenaline 3:50
4 – Experiment of expressions 4:15
Se vi piacciono Evanescence o Lacuna Coil ci sono altissime possibilità che la proposta musicale dei baresi Astrea incontri il vostro gusto.
Grande impatto, sin dall’iniziale “Barbara”, canzone che dimostra anche la padronanza tecnica dei ragazzi. Un’alternanza di riff heavy e cavalcate progressive (a tratti vengono alla mente i Dream Theatre).
Segue “To fly far away”: molto buona la voce di Sharon, presentissima la chitarra di Rha, interessanti gli intrecci con le parti di tastiera e gli innesti elettronici.
“Adrenaline” si connota per una sezione ritmica dalle dinamiche massicce, raffinate scale di basso, efficaci aperture melodiche.
La bonus track “Experiment of expressions” possiede un refrain molto orecchiabile e chiude questo “My dreams” giustificandone al contempo a tutti gli effetti il sottotitolo: extreme rock.
Davvero un buon lavoro, anche nel package.
In bocca al lupo.








