The Icelighters
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1 Veleno
2 Brivido di Gioia
3 When The Light Are Changing
Il gusto raffinato nel comporre musica racchiuso in questo promo (anticipo dell’album) degli Icelighters, mi colpisce immediatamente. Provenienti da Sorrento e con all’attivo già una presenza su un sampler di Rocksound, le loro influenze sembrano chiare nell’assiduo ascolto di U2, REM, Coldplay e dei primissimi Radiohead.
Buone le trame chitarristiche e ben equilibrate le strutture di ogni singolo brano proposto (sia nella sezione ritmica, che nelle parti melodiche) a partire dall’unico episodio in inglese “When the light are changing”, brano alla U2.
Meglio comunque la madre lingua, ecco quindi “Veleno”, che parla di sensazioni, di emozioni, quelle emozioni che Icelighters riescono sempre a stimolare in chi ascolta, l’attacco immediato della traccia sembra voler rilassare per poter meglio raccontare una storia. Un merito particolare a Salvtore Di Palma (singer della band), in possesso di una voce davvero bella, enfatica e “sofferta”, capace di ben immergersi in ogni singolo brano con liriche sospese. Più ritmata, rispetto alla prima traccia, “Brivido di gioia” che riporta ad un rock di stampo americano.
Non certo innovativi, ma di sicuro avvenire, c’è qualcosa di nuovo che splende sotto il sole, una band già matura e pronta per far uscire un primo intero album, nel quale spero di ritrovare la bellissima “So come subire” (presente nel demo della band), la tecnica espressa e l’ottima cura di ogni minimo particolare nelle canzoni fanno centro e lasciano intravedere una più che dignitosa carriera agli Icelighters.
LEXANDHER – POINT OF VIEW
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Prodotto da A. Macinante e Bit crew
1. Point of view 03:33
2. I do it 03:42
3. Point of view 03:28
4. I do it 04:56
Alexander Macinante è un artista poliedrico: ha iniziato a cantare a 16 anni nei Lame Brains; ha realizzato tre volumetti di poesie (alcune opere hanno trovato spazio nella rivista specializzata “Lo spettatore letterario”); nel 1997 ha fondato i Brama, suonando nei maggiori locali e festivals del nord Italia e allestendo spettacoli multimediali; compone e arrangia in ambito teatrale e radiofonico; ha riletto alcuni brani di David Bowie, inseriti in seguito nel sito ufficiale di Bowie medesimo.e come Bowie risulta istrionico in questo suo singolo. Largo spazio a strumenti elettronici e campionatori, sonorità spesso e volentieri dance e una voce (in “Point of view”) che strizza l’occhio proprio a Bowie. Nelle tracce 3 e 4 le sperimentazioni si fanno ancora più ardite. I risultati sono convincenti tuttavia difficoltoso risulta esprimere giudizi più strutturati a fronte di sole due tracce.
One Way Ticket
Sono al primo cd autoprodotto gli one way ticket, gruppo nato nel 2003 dalla confluenza di esperienze musicali diverse, ma con un’unica passione comune: il rock.
Il loro primo cd (6 pezzi rigorosamente in inglese) è composto interamente da brani inediti; al primo ascolto il lavoro non si fa cogliere nella sua interezza, occorrono infatti più passaggi per poterlo comprendere alla perfezione.
L’album omonimo degli one way ticket è un lavoro ricco di spunti interessanti che al suo interno alterna brani intimistici (come nel caso di “dedicated to her”) a pezzi ricchi di energia come “about me”.
THE MIRRORS: POP ROCK BAND FROM MILANO!!!
Allora, presentateci l’attuale line up della band e raccontateci quando e come è nato il gruppo.
Julian: voce, chitarra, piano ; Andrea: chitarra solista, voce; Luca: basso; Alex: batteria
Il gruppo è nato tra l’estate e il novembre del 2002 e questa è l’unica formazione del gruppo fino ad ora…aspettatevi di tutto. Potremmo cambiare tutti e 4 nel giro di pochi mesi..
Perché The Mirrors?
Avete presente Alice oltre lo Specchio ? Noi vi faremo entrare nel Paese delle Meraviglie..
Nel vostro cd “Nothing at all but stars” ho notato subito le influenze a band come Oasis e Coldplay. Quali sono le altre band della scena british pop che vi hanno aiutato a far progredire il vostro sound?
Beatles sopra tutti. E’una falsità che gira ormai ovunque quella che il nostro gruppo si ispiri principalmente agli Oasis. In realtà è che anche loro come noi si ispirano ai Beatles..
Siamo ad ogni modo molto aperti musicalmente. E’ per questo che potete ascoltare una certa varietà di fondo nei nostri dischi. Non faremo mai un disco monotematico tanto per avere successo. Ciò che alla gente piace è buona musica, non un prodotto commerciale.
C.F.F. e il Nomade Venerabile
Innanzitutto, presentatevi ai lettori di SulPalco.com. (nome del gruppo,
nomi dei componenti e strumenti suonati)
Ciao dal C.F.F. e il Nomade Venerabile: Vanni La Guardia (basso e voce),
Nicola Liuzzi (batteria), Monica Notarnicola (tastiera), Anna Maria Stasi
(voce e scene), Carmela Milano (scene), Anna Surico (chitarra e voce).
In questo momento (novembre 2003) Carmela è in Francia per
l’Erasmus ed è impossibilitata a prender parte all’intervista.
Quale significato ha “C.F.F.” e quale quello di “Nomade Venerabile”?
Concettuale Fisico Fastidio significa attenta ricerca della parola
comunicata con la musica e col gesto teatrale fisico e fastidioso (perchè
a tratti inconsueto), considerando la prima insufficiente ad esprimere le
nostre emozioni. Nomade Venerabile è un’appendice, residuo del nostro
passato remoto.








