ESDEM

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1.Perdendosi
2.Vuote, Lisce e Morte

Il Progetto “Esdem” nasce nel Febbraio del 2002, e dopo qualche cambio di formazione, raggiunge una line up stabile nel giugno dello stesso anno. La band senza perdere tempo compone e registra i propri brani, e dopo pochi mesi arriva già la co-produzione con il Red House Recordings.
Il progetto è basato sull’assidua ricerca di un suono che possa essere tanto originale e riconducibile alla band, quanto piacevole all’ascolto, nulla viene lasciato al caso, indubbiamente la base della band è prevalentemente radificata negli anni 80, nel dark rock, ma rivisitato in chiave moderna. Esdem non è un gruppo rinchiuso in uno spazio temporale, fermamente convinti del genere che suonano, ma estremamente attenti a tutto ciò che è passato da allora ad oggi, e quindi nuove sonorità come il recente Post rock, l’elettro acid di scuola inglese, ma anche la psichedelia che sta tornando prepotentemente alla ribalta sono elementi che influiscono la costruzione dei brani degli Esdem. L’elettronica è una componente di rilievo nei due brani, quindi oltre al dark, troviamo influenze nei vari Kraftwerk, Notwist, Radiohead e Death In Vegas.
“Perdendosi”, dà un’immagine immediata delle potenzialità degli Esdem, il fluttuare iniziale, comincia a prendere forma, sino all’ingresso degli strumenti, la batteria programmata digitalmente ed il basso reggono una chitarra che passa dal pulito ad un distorto moderno, i suoni vorticosi sembrano giustificare il testo della traccia (‘Sono persa dentro un cerchio’) e fanno da contorno ad una voce quasi evocativa e dalle liriche piuttosto dilatate ed estramamente affascinanti e seducenti. Meno immediata “Vuote, Lisce e Morte”, ma altrettanto bella, interessante l’approccio post che risuona in tutto il brano, che gode di una “sospensione” quasi mistica e a tratti fisica.
Le prospettive per gli Esdem sono più che buone, i due brani promozionali spiccano per originalità e melodia, l’album di questa band potrebbe essere davvero affascinante. [Read more...]

BILLY BAND – DEMO 2003

Autoprodotto
1. Dimmi perché 05:19
2. Blackman 03:54
3. Sparati 03:53
4. Troppo duri per morire 03:33

E’ molto intensa l’attività della Billy Band: “Accademia di Sanremo 2000”, “Festival di Castrocaro Terme 2001”, “Girofestival”, “Casa Rai Uno”.in particolare “Troppo duri per morire” è un pezzo che è valso numerosi riconoscimenti al gruppo dei Castelli Romani.
“Dimmi perchè” ricorda il Vasco Rossi più “romantico”: pianoforte in evidenza, chitarra pulita e ritornello in grande stile. Le distorsioni e il rock più classico riempiono “Blackman”, “Sparati” è un po’ più “leggera”, “Troppo duri per morire” ha un’andatura ballabile e divertente (a sprazzi mi vengono in mente gli Stadio) come divertente dovranno risultare le esibizioni della Billy Band, arricchite dalle imitazioni di Luca.
Per gli amanti del genere. [Read more...]

UNNAMED: GRUNGE FROM LUCCA!!!

Salve ragazzi, presentatevi e raccontateci come vi siete conosciuti e come è nata l’idea di formare una band.
P:Salve a tutti, ci presentiamo, Emanule (Piffe) , Daniele, Sara e Martino. Io e Daniele ci conosciamo da molti anni, un bel giorno cominciammo ad ascoltare gruppi sulla scena “alternative” come Nirvana e Bad Religion e da lì è nata una passione per la musica che ascoltavamo facendoci credere che anche noi avremmo potuto fare qualcosa e dire la nostra, infatti poco dopo prendemmo in mano le chitarre e cominciammo. Martino si conobbe grazie ad un nostro amico Stefano degli Acid Brains, ce lo propose e subito dalla prima prova abbiamo capito che era la persona giusta! Sara entrò a far parte del gruppo grazie a Martino che la propose dopo circa un anno di attivita con la precedente bassista, anche di lei ne siamo rimasti molto soddisfatti e a quel punto abbiamo trovato la formazione definitiva. [Read more...]

CO.MA

Ciao Mauro, nella tua biografia ci sono diverse esperienze in varie band, come sono andate?
Ciao Igor. In realtà le band in cui ho suonato erano solo due e la differenza tra le due era il batterista! Con gli “Oblio” facevamo un heavy cantato in italiano…..sembravamo una fusione tra i Queensryche e i Timoria di 2020 Speedball (!!!), in quel periodo per me era il massimo ed è stata un’esperienza fantastica, abbiamo suonato in molte piazze sarde e sempre brani nostri. I “Repagliaccio” erano la stessa formazione tranne il batterista appunto, ci siamo orientati più verso il rock e abbiamo partecipato anche a “Sottosuoni”, importante manifestazione per emergenti a Cagliari. Sono state due esperienze molto positive e adesso mi manca un po’ suonare dal vivo; sono un po’ “arrugginito” da quel punto di vista e sto pensando seriamente di formare una band. [Read more...]

C R I S A L I D E

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Etichetta: Autoprodotto
Durata: 15 min.
Tracklist:

1.Ciò che
2.Sempre lì
3.in me,in te

Dà un ottimo impatto questo demo d’esordio dei giovani Crisalide; ed anche se registrazione e grafica sono scarse e poco curate il decisivo sound,struttura e forma dei brani danno un proprio fascino a questa band toscana.
Puro rock, dal cantato in italiano,con influenze grunge e atmosfere dolci e incalzanti e’ “In me in te”; primo demo autoprodotto composto da sole 3 songs ma che descrive da subito delle potenzialità della band non ancora venute alla luce; influenzati molto da grandi band come Pearl Jam,Tool, Stone Temple Pilots ecc.
Il giusto impatto è dato dal timbro vocale; anche se tanto lavoro ed esperienza potrebbero aiutare Matteo Aprile a completare l’ottima linea della sua voce calda ed espressiva influenzata dall’americano Eddy Vedder e con molte ispirazioni e riferimenti all’italiano Marco Cocci, vocalist dei fiorentini Malfunk.
“Ciò che”, prima traccia del demo e’ a mio parere la migliore; basata su una buona linea tra basso e batteria si completa grazie al fascino e all’espressione del vocalist.”Sempre lì” e “in me, in te” sono anche loro dei discreti brani che si innescano in dolci circuiti tra melodie e composizioni del tutto personali.
Credo che questa giovane band sia stata un po’ sfortunata (data l’instabilità dei componenti) ma che abbia molte carte in gioco, che con duro lavoro e tempo potrebbe riuscire ad aprire il proprio varco.
Il mio invito ai Crisalide è di non arrendersi intraprendendo una curata ricerca di stabilità di gruppo ricercando componenti che possano saper dividere emozioni,
amicizia e sogni . .
“Solo in questo modo i vostri brani prenderanno la loro vera espressione . . . ”
In bocca al lupo Crisalide . .!! [Read more...]