O F F S I D E OFFSIDE (WHY)

O F F S I D E – “W H Y”

Etichetta: Autoprodotto
Durata: – min.
Tracklist:

1. Clown
2. Pride hurt
3. Why

L’impatto dei leccesi Offside è straordinario, un sano rock equilibrato tra distorsioni e melodie; ispirato ad immortali della scena anni 90 come Jeff Buckley,Radiohead e Muse.
L’intreccio sonoro è davvero bilanciato; si propone una sezione ritmica tra basso e batteria dei Muse,melodie e influenze ritmiche dell’immortale Jeff e cori e atmosfere dei Radiohead.
Tre brani davvero curati; dagli arrangiamenti all’impostazione personale, dalla ricerca di suoni all’esecuzione dei brani. Ma tuttavia l’impronta decisiva è soprattutto nei ritornelli: azzeccati,orecchiabili ed emozionali.
Un rock alternativo suonato col cuore questo del trio pugliese dove ognuno di questi 3 brani presenti su “Why” fanno una propria figura.
“Clown” si miscela tra rock, noise e chitarre funk ma soprattutto si lancia con un ritornello ideale che emana tante emozioni e sentimenti.
“Pride hurt” è di classica impostazione; dove l’intreccio tra dissonanze personalizzate,impostazione Muse e cori alla Radiohead danno un ottimo risalto a questo brano. Infine troviamo “Why”, un’ispirazione sentimentale e personalizzata tra melodie dell’indimenticabile Buckley e le sonorità del suo capolavoro del 94 “Grace”. Why ha un tocco davvero decisivo e determinato, degno di essere notato e lanciato.
Davvero carico di tanta passione e maturità artistica quest’ ultimo lavoro dei salentini offside, brani accattivanti che richiamano l’attenzione già a primo impatto e che sicuramente faranno parlare di sé. [Read more...]

Vintage Violence

Un benvenuto ai Vintage Violence da parte di SulPalco.com, presentatevi…
Ciao, qui Vintage Violence, ovvero Nico, Rocco, Gillo, Roby e Ben.

Come e quando vi siete conosciuti?
La prima formazione si è creata nel 2000, durante il liceo. Eravamo la classica garage band casinista e incazzata.Venivamo da esperienze musicali diverse, suonavamo cover di Sex Pistols e Iggy Pop con poca attitudine e molta foga. Tutto il discorso musicale si basava su una forte amicizia, quando questa è venuta meno sono iniziate le prime modifiche alla formazione (tutte molto sofferte), con l’ingresso di Roby al basso e Gillo come seconda chitarra. In realtà siamo nati sui banchi di scuola -anche se non fa molto “rock”- ma è così: i primi testi li scrivevamo durante le lezioni. [Read more...]

I CD DEL M.E.I.

I CD DEL M.E.I.

MALAOMBRA – (FACCE STRANE)
Davvero interessanti questi due brani dei Malaonbra,quartetto che si propone con un liscio e dolce rock italiano dall’ottimo impatto vocale e padronalità dei testi. (VOTO 8/10)

FABIANO CRISTOFARO (TANTE SIGARETTE)
Abruzzese cantautore di un caldo pop rock italiano ma l’impostazione classica di testi voci e sound si distribuiscono nei panorami italiani del già sentito. (VOTO 5/10)

POISED UNIDOS
Non sono attratto da questo genere e i miei gusti sono opposti ma la produzione e l’esecuzione di questi quattro brani propongono un sound latino americano davvero D.O.C. per gli amanti di questo genere. [Read more...]

Cenere "Non c’è niente da vedere"

I Cenere sono una band italiana che vanta di una grande esperienza alle spalle, in cui è nata la collaborazione con artisti come Alberto Cottica, Gianni Maroccolo, Manuel Agnelli, Cristina Donà. Il lavoro che ci presentano appare subito piuttosto interessante. Prima di tutto l’ottimo artwork con le splendide foto di Francesco Acerbis, fotografo professionista italiano che ha provato un grande interesse per la band, decidendo di creare con loro una collaborazione artistica.
Il disco presenta otto tracce. Variazioni improvvise, riff molto aggressivi dove le distorsioni fanno da padroni. Le buone doti canore di Luca Amadessi e i testi ben realizzati mettono bene in evidenza la bravura di questa band. Voce davvero molto emozionante sia nelle parti più dolci e tranquille sia in quelle più aggressive e urlate. Il brano che mi colpisce di più, dopo la buona apertura con “Modena è una pietra sullo sterno”, è sicuramente “Vortici”, per la sua genialità e per il suo impatto che colpisce dritto fino al cuore. Molto originali anche i vari riff e arpeggi delle chitarre di Valerio e Paolo, senza togliere niente alla sezione ritmica, ottimamente svolta da Massimo. “Difetti” è la canzone che risulta più convincente sia per le parole usate che per la musica in sé.
Questi cinque ragazzi riescono a trasmettere un’energia indescrivibile, che dimostreranno sicuramente attraverso i loro concerti, dove il pogo troverà molto spazio. I Cenere posso considerarli semplicemente alternative rock per la varie influenze che si notano immediatamente (Afterhours, Verdena e Marlene Kuntz), ma ci sono anche dei piccoli spunti, nelle parti più dure, che si rifanno molto a uno stile spinto più sul crossover. Una ottima proposta per i Cenere, che dimostrano quale sia la realtà dell’underground italiano. [Read more...]

Hand Rolling "City of Angels"

Gli Hand Rolling sono una band alternative rock con una grande influenza indie-grunge. Nascono nel 2000 e hanno realizzato fino ad’ora tre album. Quello di qui andremo a parlare,”City of Angels” è un promo di 5 canzoni per presentare l’ultimo album “Fly”, autoprodotto. Le tracce appaiono subito al primo ascolto molto interessanti e ben eseguite. Pearl Jam, Soundgarden, Audioslave sono solo alcuni gruppi molto vicini al sound di questa ottima band. Riff ottimi, voce fantastica con un buon timbro che si rifà molto a Chris Cornell e a Eddie Vedder. Batteria precisa e azzeccata, basso idem. Sonorità molto interessanti, alcune con spunti noise, dei padri fondatori Sonic Youth. “City of Angels” oltre ad essere il titolo del promo è anche il nome della prima traccia. Davvero emozionante. Un buon testo e un’ottima realizzazione. Via via, proseguendo ad ascoltare le canzoni, non riesco a trovare niente che mi possa far cambiare parere su di loro. Agron (voce,chitarra), Rocco (chitarra), Luciano (basso), Teo (batteria) hanno deciso, almeno per adesso, di prendere la strada per l’autoproduzione. E i risultati sono davvero buoni. Disco molto pulito, registrato egregiamente.
Riff e arpeggi alternati fanno d’apertura ad ogni brano della tracklist, una conferma che quella degli Hand Rolling è una buona proposta. Una delle tante band che meriterebbe sicuramente maggiore attenzione. Altro brano di qui vorrei parlare, “The Ghost”, eseguito anche questo in modo eccellente, soprattutto nella sezione ritmica.
Anche gli altri brani che concludono questo album confermano le potenzialità del gruppo… e soprattutto sparisce sempre di più l’imprinting delle tre band citate prima, proprio perchè emerge anche una maggior originalità nelle composizioni.
Ma ciò che colpisce di più, è il testo che mette in evidenza la precisione e l’importanza data non solo alla musica ma anche alle parole. Infatti i principali gruppi grunge dell’underground, sia emergenti che più affermati, molto spesso danno tanto spazio alla musica e mettono da parte il testo, considerandolo un elemento in più che non è importante. Ma per li Hand Rolling non è così. Non posso che aspettare con grande curiosità il nuovo album e se un giorno ci sarà la possibilità sarebbe interessante vedere un live di questo quartetto. Beh, a questo punto, avete dimostrato di essere una band con delle qualità, cercate di tirarle fuori al meglio anche con i vostri prossimi lavori.
Complimenti e buon proseguimento ragazzi! [Read more...]