MONZON S/T

Una vera sorpresa i romani Monzon, autori di un rock prevalentemente recitato e dalle svariate influenze, dove sembra evidentissima la qualità e la bontà della proposta. I Monzon ci affascinano con un sound che pesca a piene mani dal drum’n’bass mixandolo con il progressive, il post punk ed aggiungendo venature folk. Un ibrido ben congeniato e coinvolgente, la singer Maria Pina Galofaro (che ricorda, come timbro vocale, Giuni Russo), infonde molta teatralità ai testi proposti, riuscendo sempre a colpire nel segno. Massimo Volume, Portishead, Massive Attack e anche Umberto Palazzo (nei suoi brani recitati), queste possono essere considerate le coordinate di questi due brani promozionali registrati analogicamente da Andreas Venetis al Red House Recordings, che si presentano forti di ritmiche sincopate, di un basso tecnico e vicino a sonorità jazz, di frequenti incursioni di fisarmonica e di testi (la grande forza dei Monzon) poetici ed angoscianti d’impostazione teatrale. Soprattutto “Casa Carnivora” è splendida per l’atmosfera antica creata dal suono Monzon e per la voce che cambia tono da strofa a strofa riuscendo ad attirare l’attenzione. Davvero un’ottima proposta che si dimostra vicino alla tradizione cantautoriale italiana , rendendola però attualissima con grande personalità.

Produzione:
Red House Recordings: redhrec@tin.it

Band:
Monzon: monzonband@yahoo.it