ANTONIO RAMBERTI – IL TRENO IN FONDO AL MARE
Edizioni Masaboba
1) Tamburo 03:49
2) Cosa resta di noi 03:54
3) Il treno in fondo al mare 04:01
4) Renato 04:34
5) Dorme la sera 03:19
6) Mario 03:16
7) Santa melodia 02:37
8) L’omino col cappello 05:43
9) Lo spaventapasseri innamorato 07:05
.Paolo Conte? Avion Travel? Capossela? Paci? Waits?
Forse è più semplice dire Antonio Ramberti e rendergli merito. Perché se è vero che nulla più si inventa, ci vuole classe per reinventare.
Quando penso alla “musica raffinata” spesso mi viene in mente “jazz concettual-palloso”. Insomma, quella cosa che i dotti fingono di capire e penetrare; un po’ come chi va a teatro per dire che ci è andato senza però capire un cazzo della rappresentazione.
Invece questa è musica raffinata. Raffinata vera. Musica funambolica.
Dalla poesia di “Dorme la sera”, al testo toccante de “Il treno in fondo al mare”, una canzone sull’anarchia dell’animo, non quella stronza che parla con le bombe; dal tango di “Cosa resta di noi”, ai ritmi serrati di “Renato”.
La stravaganza di Ramberti esplode in “Santa melodia” ma in realtà lascia tracce disseminate lungo tutto il cd (si ascoltino gli interventi parlati).
“L’omino col cappello” e “Lo spaventapasseri innamorato” sono storie bellissime, come molto bello è questo cd.







