Category Archives: Sensazioni

Luca Bussoletti

Come lasciava supporre il singolo di lancio, il full lenght firmato da Luca Bussoletti è un interessante e godibilissimo disco con tutte le sfumature annesse, dal momento che il musicista gira in 12 tracce tutti gli angoli delle sonorità pop facendo risultare il lavoro caldamente estivo, orecchiabile, romantico in alcuni frangenti ed energico in altri. Ci aggiriamo a ogni modo nei meandri del tanti bistrattato pop e questo rende “E’ soltanto un salto nel vuoto” un prodotto potenzialmente radiofonico come già avevo segnalato per il singolo di lancio. Questa qualità però non deve far ritenere la composizione di Luca facile e di semplicistica fattura in quanto anche il pop (come ogni altro genere musicale) necessita di sudore, talento e personalità: fattori che emergono in pieno da questo salto che più che nel vuoto sembra fatto nel mondo “dei più grandi”. [Read more...]

Acid Brains "Far Away"

Secondo disco “ufficiale”, dopo i 3 autoprodotti, per i lucchesi Acid Brains.
Che qualcosa era cambiato si sentiva nell’aria, e così è stato. Alfredo fa il suo ingresso nel gruppo con il compito di incrementare le distorsioni e la scelta si rivela squisita.
Otto tracce pure, nuove, belle.. rock. E da qui si può intuire come l’ex trio lucchese (ora quartetto), sia in continuo progresso sotto tutti i punti di vista.
D’impatto “Do you wanna hear me?”, un brano schiettamente grunge. Le sorprese quindi si trovano ascoltando tutto il disco e non semplicemente ascoltando la prima traccia.
“Mirror” è il brano che, a mio avviso, evidenza più chiaramente la nuova strada percorsa
dagli Acid Brains: più linearità nel sound e nelle composizioni, senza ombra di dubbio
questa è la canzone più bella del disco.
“I hate the reviews” è un brano dalle liriche decisamente diverse rispetto agli altri brani:
descrive, in modo piuttosto critico, le innumerevoli difficoltà intrapese dalla band di Stefano Giambastiani durante il proprio “processo formativo”.. interessante e ben amalgamato
con i suoni e i tempi decisamente punkeggianti.
“If all is the same” è il mio secondo brano preferito di “Far Away”, anch’esso molto coinvolgente per la sua avvenenza.

Che dire, ennesima conferma per gli Acid Brains i quali si stanno guadagnando un posto stabile nel nostro underground. [Read more...]

Andrea Liuzza

Lavoro molto intimista che a primo ascolto potrebbe far pensare ad alcune esperienze dei Radiohead ma che col passare dei brani porta la mente verso altri artisti quali Arab Strap, Rufus Wainwright, Anthony and the Johnson e potrei continuare perchè questo “Countless ways for pressing flowers” è una intima babilonia nella quale si fondono, si rincorrono e si cancellano suoni derivati dal rock, dall’acustica, dall’elettronica e dalla classica; un mix ammaliante che mantiene sempre rarefatta l’atmosfera d’insieme e che (nonostante la varietà del linguaggio) non porta alla deriva l’ascoltatore che con omerica memoria si lascia ipnotizzare e cullare in questa lunga e sinuosa processione sonica. Ottimo lavoro, vario e ben architettato che consiglio caldamente a coloro che amano godere della musica in sé. Senza barriere e senza schemi. [Read more...]

Isterica

Rock diretto e senza cesellature, quello dei giovani Isterica. Un buon demo di quattro tracce che denota a ogni modo la necessità della band di cercare ulteriormente una maggior rifinitura e maturità a livello compositivo. Le basi su cui si muovono questi pezzi sono quelli di un rock classico (chitarra – basso – batteria) che poggia su temi scanzonati e leggeri (“Ragazzo New Wave”) mantenendo comunque viva la matassa ruvida ed elettrificata dell’intero lavoro. L’insieme è giovanile, orecchiabile ma come detto con una maggior cura dei particolari in fase di composizione e arrangiamento gli Isterica potrebbero rendere ulteriormente personale il loro sound! Da (ri)ascoltare. [Read more...]

JOHN FORD

Lo ammetto, il nome della band mi piace e questa strana copertina pure. Ben predisposto già inizialmente, scopro un gruppo, proveniente da Verese, con ottime idee ben distribuite nei sette brani che compongono il cd. Lo stampo è indie rock filo americano, ma il trio non disdegna nessuna contaminazione lasciandosi affascinare soprattutto dal math rock ma anche dall’elettronica e dal post rock. Un disco che sorprende ascolto dopo ascolto, con la potenza dei propri riff e con la grande varietà musicale proposta capace, in ogni modo, di mantenere una propria identità. Particolare anche l’utilizzo della voce, aggressiva e sporadica nella frequenza, simbolica nell’intenzione dei testi in inglese. Ottimo l’attacco con “Glow” e “John Ford”, fantastico il ritmo indiavolato di “Alone” che tanto mi ricorda i .And You Will Know Us By The Trail Of Dead, con quella pioggia di chitarre di grande effetto. Da sistemare “Mind in The Shell”, meglio “Mary Go Round” ed il sorprendente remix di “Screma Piller”. Un ottimo biglietto da visita per una band a cui basta accendere la miccia per esplodere da subito.
Fabio Igor Tosi [Read more...]