Author Archives: SulPalco.com

Boda "Psicosi di un giorno qualunque"

Disco molto godibile e dalle due facce in quanto l’irruenza e la ruvidezza apparente nascondono in realtà sonorità e concetti ben più profondi amalgamati sempre dalla violenza delle chitarre elettrificate e dal sontuoso incedere della sezione ritmica che scandisce in maniera secca e potente i ritmi dei brani (esempio ne è “Insetticida”). E’ così che il suono dei Boda pare ammiccare di volta in volta ai Marlene Kuntz (“Nenia”) o ai Nirvana più acidi (“Labirintite”) mantenendo però il medesimo suono granitico che trova apice nel brano di chiusura, quell’ “Atto II” che brilla di luce propria e che si distacca dagli altri mostrandosi più personale e più intimo, rock caldo e corposo davvero massiccio che forse per il suo essere strumentale si mette in risalto maggiormente sui brani fin lì ascoltati. Un pezzo davvero trascinante con batteria massiccia, chitarre sciolte, ruvide e (a scatti) distorte … davvero un ottimo modo per concludere un buonissimo disco di puro rock. [Read more...]

AGUA CALIENTES

AGUA CALIENTES

Etichetta:

Durata: 10 min.

Tracklist:

1. Fuori controllo

2. Rumore

3. Azul

Presenti nel panorama nazionale italiano da circa 10 anni, con il nome tratto da un dialogo di “spaghetti-western” di Sergio Leone, gli Agua Calientes si lanciano con un mix di soul,beat,ska e con un pizzico di atmosfera latina; tutto da contorno per delle radici pop.

Composti da 7 musicisti di gran classe, questa band intreccia un sound compatto e deciso tra fiati,trombe,cori,voci di anbedue i sessi,organo e tastiere con una miscela di basi ska.Con un curriculum tutto da vantare,questa brochure promozionale contenente 3 traccie audio ed una video (performance live TimTour 2005 -Lecce) si presenta come un aperitivo per la presentazione dell’album ufficiale previsto per settembre 2006. [Read more...]

ENTOURAGE

ENTOURAGE

“ENTER IN OUR AGE”

Etichetta: Autoprodotto

Durata: min. 28

Tracklist:

1. PANGEA

2. RAPANUI

3. MOSFET

4. TSUNAMI

5. ELETTROSHOW

6. ENTER IN OUR AGE

7. MAGNA GRECIA

E’ stata sempre opinione comune e condivisa che il nostro meridione ci propone realtà musicali davvero notevoli e interessanti, ma che passano inosservate e distratte a causa della difficile posizione geografica,della debolezza istituzionale tipica del Sud e dal mancato sviluppo complessivo. E’ evidente come la crisi meridionale si evidenzia in tutti i vari contesti dell’integrazione umana e come comporta difficoltà in qualcosa che è già maturo e pronto per essere servito. [Read more...]

MARY’S JAIL

Tracklist:

1. I’ll never belong here
2. A perfect state of nervousness
3. Cold
4. Mary’s Jail
5. Bitter sweet
6. Darkside
7. Psilocybe
8. A new dawn
9. Secret garden
10. Last goodbye
11. Song eleven

Dieci songs per cinquanta minuti intensi, dove il rock regna sovrano.
Bastano però pochi secondi per percepire l’incredibile feeling della band con i loro strumenti, dalla padronanza della tecnica all’espressività delle note che, come per magia avvolgono l’ascoltatore e lo trasportano in un mondo parallelo.
Dolci e caldi, poi duri e secchi, i suoni si mischiano come in un brodo primordiale ed esplodono di rabbia e di sentimento con la sola forza di poche note.
Le influenze spaziano dal pop-rock britannico, al classic rock fino a toccare, o forse meglio dire a sfiorare, la psichedelia.
Incantevole e morbida la voce, poi così graffiante e carica di emozioni che quasi si sentono sulla pelle al solo ascolto.
Da ogni canzone traspaiono, non solo le doti del gruppo, sia a livello compositivo che esecutivo, ma anche e soprattutto la professionalità che li contraddistingue da molte altre band.
E la semplicità non manca.
Davvero perfetta l’atmosfera che riescono a creare questi quattro ragazzi, l’armonia tra le melodie, le parole – rigorosamente in Inglese- , il tocco sulla chitarra e la voce che si trasforma e segue come un’onda la musica che sale e poi riscende, aliena l’ascoltatore e lo porta lontano da tutto, e la mente viaggia su note così intense che quasi fanno male. e piangere per emozione è quasi scontato.
La prima parte del disco lascia respirare le distorsioni, ma la dolcissima “A new dawn” porta un attimo di tranquillità, fino alla chiusura strumentale della “Song eleven”, brano strappalacrime dove troviamo racchiusa in soli due minuti e trentadue secondi tutta l’espressività dell’album.
Che dire di più se non che la band lascia davvero senza parole! [Read more...]

Audioforme "Demo 2006"

Tornano i romani Audioforme dopo l’EP “Forme” con un nuovo lavoro che non si discosta stilisticamente da quanto già sentito. La registrazione è comunque migliorata e anche l’impatto risulta più grintoso rispetto al precedente lavoro. La vocalità rimane un pò legata a un “timbro consoliano” ma questa volta la si gusta con maggiore personalità, segno che una maturazione vera è in atto (come avevo auspicato nella precedente recensione) e questo non lo si avverte solo nelle voci ma sopratutto nella musica: i suoni sono divenuti più ruvidi e acidi, granitici in alcuni frangenti e altalenanti in altri tra corposi giri di basso e distorsioni chitarristiche. Insomma c’è stata una maggiore (e decisiva) cesellatura del sound. Ci muoviamo comunque e sempre in ambito rock, distorto ed elettrificato quanto basta da risultare più maturo e personale rispetto a quanto fatto con “Forme”. Continuiamo così. [Read more...]