HV

Interessanti chiacchere con Paolo Recchi, chitarrista degli HV di Civitanova Marche, in procinto di registrare il loro primo album ufficiale al Red House Recordings.

Dopo due demo autoprodotti dove la matirice spaziava dal metal melodico all’hard rock, c’è stato un cambio netto di stile, da cosa è dovuto?
Cambio netto mi sembra un pò eccessivo, abbiamo preso piena coscienza di noi stessi e di conseguenza, diamo importanza a ciò che “sentiamo”, e il nostro lavoro è trovare la forma migliore attraverso la quale le nostre sensazioni possano arrivare a chi ci ascolta, forse questo ci ha portato a prediligere una forma rispetto ad un’altra, ma semplicemente perché è più adeguata ad accogliere certi contenuti;
– Ci siamo fatti da soli, (come direbbe qualcuno…) sai benissimo quello che significa per un gruppo di amici “creare” qualcosa in cui ogni componente creda, e da cui si senta coinvolto, si debbono instaurare degli equilibri, dividere i ruoli, ed il risultato deve essere “uno” , esso deriva dal continuo confronto delle nostre idee, è un lavoro faticoso a volte, ma bellissimo.

Vi riconoscete nel vostro nuovo sound?
Vedi, credo che il nostro sound, non sia cambiato, è che finalmente “ESCE” in modo che ne possano essere colte tutte le sfumature, e’ cambiato il nostro modo di comporre, siamo cresciuti e le songs sono più “dirette” più fresche.

Anche i testi prima erano prevalentemente in inglese, so che Caterina fa anche ripetizioni di inglese, ora sembra esser stata intrapresa la via della madre lingua…
La mamma è sempre la mamma! A parte gli scherzi, l’italiano è voluto entrare per forza, abbiamo provato meritato week end appunto in italiano, guadagnava 1000 punti e da lì ci siamo decisi, hai ascoltato tutte e due le versioni, sai di cosa parlo…

Entrambi i Vs brani promozionali ci hanno molto colpito, soprattutto per l’utilizzo delle due chitarre, il resto dei nuovi brani rimangono sulla linea del promo, o ci saranno sorprese?
Beh! Tu voi che io scopra le mie carte tutte adesso! Penso di avere la mano guista e spero più che altro di poterla giocare al meglio. L’unica cosa che posso dirti sui pezzi futuri è che sono sicuri che usciranno nel loro bel cofanetto!!!!!

Pensate di utilizzare qualche brano già presente su uno dei Vs vecchi demo o il materiale sarà totalmente nuovo? Mi riferisco in particolare a “So Confused”, che sì ha una linea particolarmente dilatata, ma è molto affascinante come brano…
In primo luogo grazie del complimento riguardo a “So confused” …………Se pensiamo di utilizzare roba vecchia? Beh! Le pensioni le stanno togliendo, e se non si è produttivi si viene tagliati fuori dalla società! “so confused” attualmente è in pensione, e non so se il governo toccherà i diritti acquisiti!!!

ho sentito dire che c’è stato qualche cambio nella line up, ci puoi confermare?
Voce di POPOLO voce di verità!

Cosa avete ascoltato ultimamente per uscire con questo nuovo suono?
Ascoltato….in tutta onestà , quello che ascoltiamo da sempre, musica datata, musica nuova, il confronto con ciò che è stato e ciò che esce ora,…è importante, ma non per riuscire a crearsi un sound, mi spiego quello secondo me è innato, ….poi se chiedi a Paolo “qual è il suono di chitarra che ti piace?” Lui ti risponde…IL MIO!

Come siete arrivati al contatto con il Red House Recordings?
Tramite una recensione uscita su internet, …da lì siamo stati contattati da R.H.R. nella persona di Antonio Piazza, ci siamo PIACIUTI ed ora eccoci quà!!

Raccontateci un po’ questa esperienza…
E’ stata un’esperienza bella, e importante, la competenza e la professionalità dello staff, insieme al clima “familiare” che regna al R H R , …questa collaborazione ha portato al risultato che …puoi sentire!

E della scena italiana? Cosa ne pensate?
Vedi secondo me la vera scena musicale italiana è celata da una scenografia jurassica, nel senso che in italia tutto ciò che si discosta da certi stereotipi deve essere underground, o di nicchia, però è solo da questo underground che può nascere qualcosa di nuovo, non da…Toni Renis…. Ma se questo sottobosco non viene coltivato, stimolato, viene lasciato a se stesso, sarà dura riuscire a vedere un panorama diverso…

HV

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1. Meritato Week End
2. Respiro

Due brani per capire il livello compositivo raggiunto dalla band civitanovese. I due brani proposti (nell’ordine “Meritato Week End” e “Respiro”) segnano un cambio netto nella proposta musicale degli HV, i loro due precededenti demo mostravano una tecnica sopraffina e un genere che spaziava dal rock 70 al metal dei Dreamtheater, con personalissime riletture del genere. Ora gli HV (il nome intero è il vecchio Horror Vacui) si sono evoluti e propongono due brani (in italiano) più spigolosi e certamente molto interessanti, il punto di forza della band sta nell’affiatamento degli elementi tutti dotatissimi tecnicamente. La cigliegina sulla torta è poi rappresentata dalla calda voce di Caterina Trucchia, una singer che certamente merita grandi palcoscenici. I due brani sono stati registrati al Red House Recording di Senigallia (AN) e sono ormai importanti le trattative di produzione del disco in lavorazione. “Meritato Week End” parte potente con due chitarre chiassosissime e un synth che crea una strana melodia con la voce di Caterina che scivola su un riff sorretto da una sezione ritmica ottima con la batteria in primissimo piano. Per rendere l’idea il pezzo sembra una rilettura americana dei Placebo, quasi un Brian Molko post operazione ai genitali con una band allargata che suona i King Crimson. Davvero un grandissimo pezzo. “Respiro” parte più soffuso, libera le chitarre nevrotiche in modo improvviso e la canzone è molto particolare nella costruzione, improvvisi cambi d’atmosfera, azzeccati parti vocali e voci intrecciate rendono godibilissimo il brano. Imponente la tecnica messa su cd dalla band e qui certamente una parte di merito ce l’ha anche Andreas Venetis, responsabile della produzione delle due tracce, che riesce a incastrare la violenza e la bravura della band su supporto digitale. L’attesa dell’album sale, anche perché gli HV meritano una grossa vetrina nazionale che sono certo (se queste sono le premesse dell’album) non tarderà ad arrivare.