sin-e

Innanzitutto complimenti per la raffinatezza della vostra proposta musicale. Presentatevi ai lettori di SulPalco.com. (nome del gruppo, motivazione che sta alle spalle di questo nome, nomi dei componenti e strumenti suonati)
Luca – I Sin-e sono Luca Pierro (Voce e Chitarra) , Luciano Pecoraro (Batteria), Alessio D’Auria (Voce e Piano) e Roberto Ferri (Basso). Il nome del progetto è stato preso in prestito dal famoso Sin-è (il nome in gaelico vuol dire “ecco fatto”), al 122 di Sain Mark’s Place di New York, un piccolissimo bar con appena una decina di tavoli, dove a sorpresa si poteva assistere a serate di U2, Marienne Faithfull, Sinèad O’Connor e Hothouse Flowers, reduci dalle fatiche delle tournèes. Un locale che vide nascere una delle voci più straordinarie mai esistite, Jeff Buckley.

Quale data si può considerare “di nascita” del gruppo?
Alessio – Ci conosciamo ormai da diversi anni… abbiamo iniziato a suonare insieme almeno 5-6 anni fa , anche sei Sin-e sono arrivati solo nel 2001.

Ascoltandovi non posso non pensare a Radiohead e Coldplay. Considerati i nobili riferimenti sarei curioso di sapere come nascono le vostre canzoni?
Luca – Gran parte delle nostre canzoni sono nate quando il gruppo ancora non esisteva, più che per l’esigenza di “produrre” pezzi, per la necessità di dare sfogo alle cose che avevo dentro, la rabbia, l’amore, i ricordi e i rimorsi che avevo accumulato. Così, in maniera naturale, nel giro di qualche mese ho messo nero su bianco. Ho cercato di dare forma alle musiche e ai pensieri che mi giravano nella testa. E’ in un secondo momento che è arrivato il lavoro dei Sin-e. Ho avuto la fortuna di conoscere non solo dei validi musicisti ma anche dei grandi amici che hanno creduto nelle mie idee e le hanno fatte crescere fino a formare qualcosa di veramente nostro,di unico. I nuovi pezzi sono qualcosa di completamente diverso …. Ironic Drunk Confession e She sono i veri primi pezzi dei Sin-e…. sono canzoni tanto mie quanto di Luciano,Alessio e Roberto.
Luciano – Beh… tra Radiohead e Coldplay … c’è di mezzo l’abisso. Personalmente stimo la musica dei Radiohead, credo che siano riusciti ad uscire con dignità dal calderone del “Brit Pop” e a creare uno stile proprio… ma i Coldplay…. Diciamo solo che non sono il massimo della ricerca stilistica…
Alessio – Probabilmente la voce sui nostri pezzi ricorda un Thom Yorke o un Chris Martin… ma le musiche partono da una ricerca stilistica differente… preferisco un paragone con “guitar bands” come Catherine Wheel, Doves, Elbow,ecc.

Venite da Roma. Come giudicate la scena musicale romana?
Luca – Roma purtroppo è infestata da “Tribute band” …. Molte volte (troppe) i gestori dei locali si affidano ai vari cloni di Ligabue, U2, Pearl Jam. Sono pochi i locali che hanno il coraggio di dare spazio alle nuove realtà musicali. In più manca una vera scena musicale romana … certo non sarebbe possibile creare una nuova “scena di Seattle” ma forse un po’ di cooperazione tra i gruppi non guasterebbe.

Preferite la dimensione live o le sperimentazioni di studio?
Roberto – Senza dubbio la dimensione live è quella che più ci da modo di essere presenti tra la gente, di far entrare il pubblico nell’ottica della nostra musica più volte definita “difficile”….Nel contempo è pur necessario sperimentare le sonorità e le idee tra noi, nelle familiari e infaticabili mura della sala prove proprio per essere sempre pronti a proporre risultati originali e di buon gusto al pubblico che pazientemente ascolta. Ciò non toglie però che per noi un’esibizione live è paragonabile ad una .…..

Quale la difficoltà più grande che incontrate nel diffondere la vostra musica?
Luca – Ce ne sono diverse, niente che ci getti nello sconforto, grazie a Dio. Forse un problema almeno all’inizio è stato l’inglese , da molti considerato una limitazione. Penso che comunque sia chiaro a tutti che ragionare in questi termini è una cazzata enorme. Nel 2003 ostinarsi a credere che la musica italiana sia solo quella cantata in italiano o in dialetto è un po’ da deficienti… ti posso citare almeno 10 -15 gruppi indie italiani (vedi Uzeda , Julie’s Haircut, Three Second Kiss ,ecc.) che anche cantando in Inglese, fanno musica originale e potente. Del resto,da noi, quando si parla di Rock si parla di Vasco Rossi e Ligabue … che tristezza… In Olanda, Germania, Francia, Svezia le cose sono ben diverse.

Raccontateci un episodio bizzarro che vi è accaduto! Come gruppo, intendo.
Luca – Mi ricordo lo scorso 31 Gennaio , I Sin-e in macchina sul Gran Sasso alle 3 di notte durante una tormenta di neve. C’era un riccone pazzo con una Ferrari che cercava di camminare senza catene. Alla fine c’ha pure superato.
Luciano– Ci siamo fatti tutto il tunnel del Gran Sasso con le catene a 15 Km/h.

E fin qui abbiamo parlato della vostra vita artistica. Passiamo ora a domande più “personali”. Cosa fate nella vita? Quando non suonate, naturalmente.
Aspettiamo che arrivi il momento di suonare. 🙂

Che musica ascoltate?
Luca – Di tutto…ultimamente “The Liars”, “The Libertines”…ma anche “Mum”, “Elbow”, “Millionaire”. Quelli preferiti di sempre : Dinosaur jr , Radiohead, Manic Street Preachers.
Luciano – System of a Down , Sigur-Ros, Deftones, U2, Radiohead.

Il film preferito.
Luciano – Matrix
Luca – Un Mercoledì da Leoni.

E il libro?
Luca – Uno in particolare no. Tra gli autori : Kerouac, Pennac, Benni, Baricco.
Luciano – “I Cosiddetti Sani” di Erich Fromm perché specifica come il considerare una società, un singolo atteggiamento, un discorso “sano” in realtà coincide con l’esprimere quello che la maggior parte delle persone pensano. Siamo quindi intrappolati in schemi mentali che altri creano per noi… peccato.

La musica per voi è semplicemente passione, o puntate a farla diventare anche il vostro futuro lavorativo?
Luca – La musica è il nostro sogno, speriamo che diventi anche il nostro lavoro… di sicuro ci impegniamo già come se lo fosse.

Progetti per il futuro?
Alessio – A Luglio suoneremo ad Arezzo Wave Love Festival come gruppo vincitore del concorso indetto dal portale it.mp3.com .
Luca – In più, anche se la cosa è ancora in corso di trattative, ad Ottobre lavoreremo al Red House Studio di David Lanci (Uzeda, One dimensional Man, Linea 77, Anonimo Ftp, ecc.) per la realizzazione del nostro primo lavoro ufficiale.

Ultima richiesta: un saluto agli affezionati frequentatori di SulPalco.com.
Semplicemente ringraziamo SulPalco.com per lo spazio concessoci (meno male che ci sono persone che credono nella musica indipendente!) e salutiamo tutti i frequentatori del sito ricordandovi che se volete sapere date dal vivo, scaricare un po’ di musica o semplicemente contattarci potete visitare il nostro sito www.sin-e.cjb.net . Viva la musica indipendente! Ciao!