I’ll

Suoni oscuri, cupi e distorti. Gli italianissimi I’ll partono esplicitamente dagli insegnamenti del post-grunge e post-rock di stampo americano attingendo simbologie, estetica e sonorità care ai Tool del geniale James Maynard Keenan. E come la band statunitense, gli I’ll partoriscono un sound granitico, oscuro e misterioso intriso di vocalità lancinanti, ritmi secchi e potenti, chitarre bivalenti a loro agio sia nei brevi e delicati tocchi di riflessione e sia nelle violenti scrosciate che alzano vertiginosamente il ritmo dei brani e il volume d’insieme. L’impatto è molto energico, orecchiabile (stiamo comunque parlando di rock!) e le varie tracce scivolano via piacevolmente, rapendo e dando forti scosse (quasi fisiche) aiutate da arrangiamenti e registrazione che mettono in evidenza le capacità tecniche e compositive della band. Certo troppo spesso fa capolino la lunga ombra tooliana ma ciò potrà divenire un problema solo se in futuro la band tenderà a rimanere ancorata a determinate sonorità, senza cercare di manipolarle e interpretarle in maniera totalmente autonoma e personale.