TITANIUM EXPOSE’ – Due minuti d’odio

Cd autoprodotto
2004

Tracklist:
1. Il giardino
2. Due minuti d’odio
3. I miei bambini
4. In apnea
5. Il giro di Jo
+ ghost track

Colpisce subito per l’ottima qualità di registrazione questa autoproduzione dei napoletani Titanium Exposè. Al primo ascolto appare subito evidente che ai ragazzi piace suonare e lo si capisce dalla grande passione per i passaggi strumentali che inseriscono nelle loro canzoni, abbondanti di tempi dispari e repentini cambi di ritmo. Si intende ben presto anche quali siano stati i loro ascolti musicali, infatti la loro vena creativa si esprime formando un post-grunge (e mi si passi il neologismo.) di grosso impatto, intervallato da passaggi scarni ed essenziali. Non a caso dicono di ispirarsi a Pearl Jam, Afterhours, Soundgarden e Marlene Kuntz.
Si apre con “Il mio giardino”, caratterizzata da sprazzi ternari molto “Seattle-style” e dagli ottimi cambi di tempo. La parte ritmica qui la fa da padrona assoluta. A seguire, la title-track dà un esempio di quanto possano essere efficaci i tempi dispari proposti dai Titanium, seguiti da una incisiva apertura strumentale, dove forse era il caso di curare meglio l’arrangiamento della seconda chitarra. “I miei bambini” cambia decisamente registro, proponendo un punk-rock molto ben suonato che rimanda l’orecchio ai Foo Fighters e ai QOTSA. Da segnalare la furba citazione di “Airbag” dei Radiohead nei primi 2 secondi del brano. La quarta traccia è la più introspettiva, con arrangiamenti essenziali e con una linea melodica salmodiante. Si chiude con “Il giro di Jo”, forse un passo indietro rispetto agli altri pezzi del cd e magari troppo lunga, ma comunque di buon valore.
Piccolo passaggio a vuoto è la ghost track, riproduzione al contrario di un brano che produce solo un po’ di fastidio, e che non aggiunge spessore ad un disco che merita comunque un voto medio-alto. Decisamente un gruppo da tenere d’occhio, Napoli non produce solo neo-melodici, per fortuna.