ANONIMO FTP – ‘Vetro’
Esordio per i milanesi Anonimo FTP, che dopo due produzioni indipendenti approdano alla Load Up Records.
12 sono le tracce che compongono “Vetro”, che si dimostra album graffiante, rabbioso, ma capace anche di colpire con melodie mai ruffiane, e con un occhio strizzato verso l’alternative rock. Proprio questo è il filone scelto dal gruppo, l’alternative rock d’oltre manica, mischiato a quello d’oltreoceano, i suoni indie prevalgono su una base punk rock, la voce di Vince Merlino (davvero carica negli episodi più tirati dell’album) è un mix tra un Manuel Agnelli incazzato ed Alberto Ferrari.
Un disco nevrotico a sentire le prime due canzoni proposte: “L’orrore” e “Amari come fiele”, sprigionano potenza quasi ipnotica e rabbia degne di un grande gruppo; soprattutto la seconda menzionata cresce per poi esplodere in un cantato tanto diretto quanto sofferto che impreziosisce e carica la traccia, bello il riff proposto.
Impressiona la qualità compositiva di tutti i brani, nessuno dei quali risulta banale, sempre in bilico tra melodia e rabbia, l’aggiunta di minime parti elettroniche non tolgono visceralità al disco, anzi lasciano aperte le porte a possibili future contaminazionoi; il riff semi-blues che accompagna la strofa di “Notte d’acqua”, la delicatezza acida della titletrack (veramente splendido il giro armonico), le ottime “Nuove sensazioni” e “Forme Confuse” (buona sezione ritmica), lasciano il segno e sono le vere e proprie gemme dell’album.
Album che si lascia apprezzare anche per l’energia vocale di “Parlami”, o nel pop di “Solida” o ancora nella suggestiva “Gusto al limone”.
Sicuramente un lavoro che unisce la tradizione alternativa italiana con quella anglo-americana; senza strafare, senza voler essere impegnativi all’ascolto, ma alternativi e personali nella ricerca sonora. Ottimo disco! Ne sentiremo parlare.







