ROCCAFORTE ‘Per volontà del re’

ENTIMEMA ‘Fuori, Edison’

Le luci della centrale elettrica – Canzoni da spiaggia deturpata

La musica è infinita, come infinite sono le determinate angolazione da cui si può vedere una medesima situazione. Sono “infiniti” gli eletti musicisti atti a raccontare noi stessi, la nostra vita, il nostro mondo con le giuste parole. Signori, con in mano le chiavi di scrigni segreti, capaci, grazie ad una inusuale sensibilità, di farci caratterizzare gli universi che si muovono dentro di noi, quelli che non hanno ancora trovato la loro inimitabile via di uscita. Il resto è contorno musicale, si può comprare analogamente un chilo di pesche succose ed invitanti o un chilo di cd di Jesse McCartney. Si usufruisce delle stesse leggi di mercato, con la sostanziale differenza che con il primo avrai lo stomaco pieno, mentre certi supporti in jewel case non li puoi neanche usare come tacche per un tavolo zoppicante. Si rompono.
Ci sono dischi, poi, che superano il personale concetto di “valido ed interessante”, sono quelli che ci onorano delle loro visite rarissime volte, facendosi bramare come la più amata delle dive, lasciandoci adagiare l’orecchio su un certo livello e sconvolgendo successivamente i nostri equilibri con il suo arrivo. [Read more...]

LET’S GET LOST

Non riesco a spiegarmi come certi gruppi mediocri o deludenti, vengano osannati da certa critica indie che ne amplifica il riscontro, mentre altri più meritevoli non vengono considerati quanto dovrebbero. In realtà la risposta è più che mai semplice, giochi di favoristismi e incastri perfetti nel meccanismo promozionale, deviano gli ascolti e l’attenzione della maggioranza delle persone prevalentemente verso alcune band. Ovviamente non è sempre così, ma l’ascolto dei Let’s Get Lost mi provoca un gradevole solletichio, che si tramuta in prurito quando ricordo la poca considerazione mediatica dedicata a questa formazione. Questa è un’ottima realtà italiana che dal vivo apre il sedere a moltissime bande troppo presto osannate, e questo loro secono album ne è la conferma. Prodotto dalla Infecta, Suoni e Affini, e registrato al Natural Head Quarter, l’omonimo disco travolge con la ritmica dei nove brani in tracklist. Canzoni sempre più concrete e dagli interessanti intrecci chitarristici, grazie anche all’aggiunta di una chitarra. Saimo sempre dalle parti del rock’n’roll sanguigno e viscerale, con una sezione ritmica invidiabile e voce potente e sfrontata. Questo sanno fare i Let’s Get Lost, rock’n’roll fatto di sudore, tecnica potenza e coinvolgimento come pochi altri in Italia sanno fare. Si sentono Stooges, Husker Du, Black Flag, John Spencer, One Dimensional Man, e anche il blues malato di Capt Beefheart, ma soprattutto si sente una forte personalità, ancor più in evidenza nelle esibizioni dal vivo. La tracklist è pressochè perfetta dove svettano “Dear Wendy”, “Horror Mansion”, “Sweat Song” e soprattutto “Turbovalvola” e “8 O’Clock”. Un disco divertente, che conferma la bontà stilistica e l’affiatamento del quartetto ferrarese, una band potente da far paura e assolutamente da vedere nel contesto live.
Fabio Igor Tosi [Read more...]

Vanamusae