Category Archives: Sensazioni

scaremonger

Ciao! Innanzitutto, presentatevi ai lettori di SulPalco.com. (nome del gruppo, motivazione che sta alle spalle di questo nome, nomi dei componenti e strumenti suonati)
Il nostro gruppo si chiama SCAREMONGER, diciamo che tale nome è la conseguenza di un nostro precedente progetto, Scarecrow (spaventapasseri), ma poi abbiamo saputo che già un’altra band si chiamava così, quindi abbiamo cambito nome senza voler stravolgere la fonetica, ci piaceva Scaremonger (Allarmista), anche per il taglio certi nostri testi che vogliono essere spunto di riflessione. I componenti della band sono: Igor Tosi (voce), Matteo Guandalini (chitarra), Filippo Medda (chitarra), Michele Salani (basso), Davide Veronesi (batteria). [Read more...]

MOTH’S TALES – DECADENT TRUTH

Purtroppo all’interno del pacchetto postale giuntomi non c’è null’altro che il cd con “copertina”, i titoli dei dieci brani, formazione e informazioni relative a testi, musiche e registrazione. Non sono quindi in possesso di elementi indicativi quali biografia, curriculum o rassegna stampa che alla fine risultano utili riferimenti per chi scrive, considerato che l’unico approccio alla band (in questo caso i friulani “Moth’s tales”) passa attraverso il supporto audio. Ma forse non è un male, considerando che probabilmente il parere viene fuori meno condizionato e più “istintivo”.
Ragazzi, è a tratti imbarazzante l’analogia del cantato della vostra Caterina Signor con la O’Riordan dei Cranberries e, credetemi, questo non è necessariamente un complimento. Non perché la voce di Dolores non valga una pippa, bensì perché ricercare percorsi originali, seppur “ispirati”, sarebbe prerogativa gradita particolarmente a chi, colpito da un promo musicale, decide di puntare su di una band scucendo un bel po’ di quattrini.
Di primo acchito, poi, non posso non notare gravi e ripetute imprecisioni ritmiche, una registrazione approssimativa, nonché soluzioni melodiche prevedibili che rendono piuttosto monotono il pop-rock proposto. La lunghezza delle tracce non aiuta, anzi a tratti risulta addirittura stancante. Non so quanti anni avete, tuttavia “Decadent truth” mi pare un lavoro acerbo, seppur non privo di spunti interessanti, embrioni di soluzioni possibili.
Nel mio piccolo vi suggerirei di concentrarvi maggiormente su un numero limitatissimo di pezzi, affinandone l’arrangiamento con gusto personale e padronanza.
In bocca al lupo! [Read more...]

NATRIUM -THRASH METAL FROM CAGLIARI

.1] Allora, presentateci l’attuale line up della band e raccontateci quando e come è nato il gruppo.

Allora. Attualmente il gruppo è formato da me, Andrea, alla chitarra, mio fratello Edoardo alla batteria, Aaron Tolu al basso e alla voce e da due settimane Giulio Aramu alla chitarra dopo che con mio grande dispiacere Nicola Ravarino dopo due anni e mezzo ci ha lasciati. I Natrium nascono nel 2001 quando io e mio fratello abbiamo iniziato a suonare insieme nel garage dei nonni accumunati dalla passione per il thrash della Bay Area dell’inizio degli anni ’80, quasi subito abbiamo anche iniziato a scrivere pezzi insieme ed è stato strano perché ho sempre scritto da solo i pezzi quando militavo in altre band. Successivamente abbiamo cercato le persone che potevano essere non solo compagni di gruppo ma anche amici ed è per questo che l’uscita dal gruppo di Nicola ci ha spiazzato.l’amicizia è sacra e se poi la unisci alla musica è fantastico, i Natrium nascono da questa amicizia e dalla voglia di fare musica insieme. [Read more...]

STONECUTTERS – WORK IN PROGRESS

“Pain” mi basta. E mi fa smuovere parecchio. I leccesi Stonecutters hanno un songwriting dalle potenzialità notevolissime. Il loro è un rock profondamente contaminato da varie componenti e mutazioni “heavy”. A conferma che il Salento non è più terra ad esclusivo appannaggio di reggae e ska, generi peraltro apprezzabilissimi.
Ascoltando il loro quattro tracce ho presto pensato: cazzo, sarebbe bello assistere ad un concerto di questi quattro scalmanati! Ma si badi che la loro potenza è perfettamente canalizzata nei binari della melodia (sì, melodia: non è una parola che fa per forza rima con Sanremo o con le proposte “gommose” di Coldplay e compagnia bella), dell’inventiva e del coinvolgimento ritmico.
La conclusiva “Work in progress” (che dà il nome all’intero lavoro) poi mantiene alta la tensione di un demo che forse ha le uniche pecche nella evitabile breve traccia di apertura, in alcune sonorità di basso, a volte troppo “grasse” e nell’assenza di alcune sovraincisioni di chitarra ritmica che in alcuni passaggi attenuerebbero il problema del passaggio sonorità compatta/sonorità scarna.
Da quanto capisco, poi, dal foglietto interno al demo (ragazzi, inviateci anche qualche cenno a biografia, curriculum, rassegna stampa, se c’è!) il progetto è in piedi da poco: se queste sono le premesse, le prospettive per Toto, Danilo (complimenti per le iniziali soluzioni vocali in “Work in progress”), Franko e Checco non possono che essere fertili e rosee.
Sarei curioso di riascoltarvi, Stonecutters.alla prossima e buon tutto.ah, carinissimo l’artwork! [Read more...]

THE MIRRORS – ‘NOTHING AT ALL BUT STARS ‘

Etichetta: Autoprodotto
Durata: 32 min. – 30 sec.
Tracklist:

1. I care
2. Do you know how i feel inside?
3. The whole
4. Who knows how to feel?
5. How’s the heaven?
6. Today
7. I’m feeling you
6. Supersonic (Oasis)

Presenti nella scena pop da un solo anno e con un’età media di soli 22 anni; I “the Mirrors” dimostrano di avere una maturità artistica e una buona vena compositiva.
Uscito in aprile 2003 questa giovane band milanese ci presenta “Nothing at all but stars”.
Il primo impatto di questo EP è dato subito dalla grafica; l’artwork è pienamente curato nei minimi dettagli mettendo in risalto colori,sfondi e immagini non indifferenti.
Seguendo in ascolto, le sonorità della band, vengono da subito accostate a pop band come Oasis e Coldplay ed è proprio qui che la soffusa raffigurazione della grafica “gioca” il suo gioco.
” Nothing at all but stars ” è composto da 8 tracce: 7 inedite + 1 cover
” Supersonic ” degli Oasis ( forse un ” tribute” o una semplice scelta della band).
L’ ascolto di questo EP e’ gradevole, si dirige in buone linee che variano dal brit pop al rock anche se decisamente poco innovative e con sonorità coordinate troppo verso Oasis (come “I care”,”Who knows how to feel?”) e a Coldplay (come “I’m feeling you”).
“Do you know how I feel inside?” e “Today” sono entrambi brani che scorrono tra ballate pop e facili ritornelli dal forte impatto già dopo i primi ascolti.
I brani che spaziano tra grinta e vari contesti più rock sono decisamente
“The whole” e “How’s the heaven ?” quest’ultimo, accompagnato da un’ottima melodia tra basso, chitarre e voce risulta essere il piu’ completo e il piu’ bello.
Anche se l’innovazione non viene prodotta con una propria personalità, l’inizio di un nuovo cammino di ricerca, di suoni e personalità non può che aprire ai Mirrors ampie possibilità di miglioramento e di arrivo . . .
“Se amate questo genere musicale questo cd non vi deluderà e sarebbe un peccato non aggiungerlo alla vostra collezione . . . “!!! [Read more...]