Category Archives: Sensazioni

Michele Da Pila

tracklist:
1. the otcha
2. light
3. how I spend my time
4. your religion

Si presenta in modo davvero simpatico ed originale Michele, compositore, arrangiatore ed esecutore di ogni singolo brano di questo demo.
Polistrumentista fantasioso ha portato alle mie orecchie un clima tanto caro, la psichedelia e il rock anni Settanta.
Solo la copertina ricorda i mitici Pink Floyd, ma il meglio ariva ascoltando.
Munito di pc e di qualche strumento, Michele ha steso delle canzoni davvero meritevoli, intense e non scontate, strane ma perfette.
Michele sembra una persona fin troppo modesta, non ci rivela le sue influenze e parla poco di sè, ma la sua musica dice per lui.
Le influenze vanno da Uriah Heep a Led Zeppelin, dai Floyd per le atmosfere alle doti canore vicine a Jagger, ma la creatività e la preparazione musicale sono solo di Michele Da Pila, che si prende tutti i miei complimenti.
Ti auguriamo di trovare qualcuno che possa produrre il tuo disco.
Per contatti: da.pila@jumpy.it [Read more...]

Iridyum

ETICHETTA: Autoprodotto DURATA: 25 circa
TRACKLIST:
1. Free Purchases
2. My War
3. Life Breathe (Ossezia)
4. Over Time Doors
5. To A Friend
6. A World Window

—I palermitani Iridyum sono una band che non ama particolarmente le classificazioni. Il loro sound, infatti, è uno spumeggiante cocktail di hard, pop e dark rock, trovando la giusta miscela nella splendida voce della cantante Laura Piras.
La loro insolita capacità di non farsi etichettare in un solo genere e, di conseguenza, di abbracciare numerose contaminazioni e sperimentazioni, ha dato alla luce un lavoro affascinante e mai noioso, che trova la sua espressione nelle sei gemme contenute in questo album, intitolato No Cover Up.
Il fattore che tuttavia più colpisce (oltre alle discrete capacità tecnico-musicali di tutti gli elementi), è l’estrema cura nella composizione dei testi, mai lasciati al caso o destinati ad essere un inutile elemento addizionale.
Il disco, infatti, può essere quasi definito una sorta di concept-album, in quanto le tematiche dei testi riguardano essenzialmente la sfera personale, una sorta di traversata alla scoperta dei sentimenti e delle emozioni più remote dell’animo umano.
Si parte, cosi, con l’energica Free Purchases, in cui emerge in maniera palese l’ispirazione della band per le sonorità più moderne utilizzate da gruppi già affermati come gli Evanescence.
La successiva My War è il pezzo più intimistico e, forse proprio per questo,il più affascinante dell’intero lotto. Il testo che l’accompagna è di una suggestività davvero unica e la bravissima cantante riesce ad interpretarlo in una maniera che definirla perfetta è riduttivo e limitante.
My War esplode cosi in tutta la sua carica evocativa e la sua rabbia verso l’indifferenza che ormai, purtroppo, regna in questo mondo.
Passiamo cosi a Breathe Life, un ulteriore richiamo agli Evanescence, mentre in Over Time Doors Laura Piras decide di travestirsi per un attimo in Sandra Nasic dei Guano Apes, cavalcando le note di un brano decisamente più vigoroso e ritmato dall’ottima prestazione del bassista Sebastiano Gatto.
Dopo la scarica di adrenalina di Over Time Doors, si ritorna alla melodia con To A Friend, mentre nella finale A World Window è evidente una voglia di scardinare le porte dell’hard rock melodico, ingraziandosi con sprazzi di funky ed esuberanza crossover (vedi lo sporadico l’utilizzo di voci filtrate).
Cosi,dopo una serie di modifiche nella formazione, possiamo affermare che gli Iridyum sono riusciti a trovare una propria identità e hanno già tracciato la giusta strada da seguire per il proseguimento del loro cammino. [Read more...]

Down to none

tracklist:
1. quel che non sei
2. frenetica
3. fino in fondo
4. dentro un attimo

Band nata nel 2003 dalla fusione di 2 band, i Down to none ci propongono il loro secondo lavoro, un promo-Ep di quattro songs cantate in italiano.
Strani gli accostamenti di stile, che variano dalle distorsioni grasse e gonfie in versione Sepoltura, alle linee vocali più vicine ai Subsonica, ma con una timbrica che un poco ricorda i P.O.D., forse anche per i backing vocals…
La chitarra vuole essere prepotente con suoni cattivi da nu-metal, ma quando è il momento di mettere in mostra tutta la vera potenza si ritira nel guscio e ci lascia solo il sapore di assoli veri.
L’unico brano che si discosta dagli altri è il terzo, più simile ad una ballad che a un vero brano da cattivoni del metal.
Obiettivo del gruppo è trasmettere attraverso la loro musica una miscela di emozioni che non risulti monotematica ma che abbia molte sfumature, e nel mio piccolissimo modo di vedere le cose, purtroppo, è un fine ancora lontano; c’è ancora molto su cui lavorare, ma per essere una band di soli due anni di esperienza insieme i risultati attuali sono buoni, sono semplicemente da migliorare.
Spero sia questa una critica costruttiva e non uno scoragiamento, dai ragazzi coraggio!
visitate il loro sito: www.downtonone.com [Read more...]

The Splinters- Everyday

Track list

1. Into apathy and madness
2. Everyday
3. If you are with me
4. My sweet Fragile Bliss
5. Spoilt girl

Che dire! Quando credi che alcune cose della musica ti abbiano fortunatamente abbandonato ti sptupisci che ti possano capitare di nuovo tra le mani. The Splinters. Everyday. Considerando quanto stà scritto sul demo la produzione sembra essere stata fatta da una certa Lotus records. La curiosita verso essa è più forte di ogni altra cosa tanto che, preso da una voglia matta di sapere che tipo di etichetta è, mi dirigo sul loro sito e, cosa appare sul più bello?…….un avviso con la scritta “Il vostro dominio è scaduto” . Beh a quel punto non posso far altro che confermare l’opinione della stessa etichetta, “Ragazzi, la vostra musica è scaduta”. A mio avviso, gli anni ottanta hanno avuto alcune cose molto positive (tra cui Cure , Tears for fears, ecc..) ma la maggior parte negative e diverse circostanze hanno portato quel decennio ad essere un buco nell’acqua. Prendere spunto da quel buco vuol dire formarne uno ancora più grosso al punto di non lasciare nemmeno più un goccio d’acqua. Non posso negare che nel lavoro “Everyday” ci sia anche qualche buona idea, la cantante abbia una buona voce e che l’impegno dei ragazzi che formano il gruppo ci sia stato ma è certo che tutto ciò non basta a far diventare questo demo un discreto lavoro, è da considerarsi per lo più una dimostrazione su come la musica non debba essere sottovalutata. Ripeto, sono solo punti di vista, ma credo che l’idea di base sia concepita male. Quando si sviluppa un progetto musicale come il vostro bisogna prendere in considerazione che i tempi cambiano ma le radici restano. Per cui, se l’ispirazione per esempio viene dai cari Tears for fear o dai così amati anni ottanta, bisogna essere in grado di trasformarla da un concetto “vecchio” in un idea moderna, concepita con suoni e modi di pensare attuali. Giri di chitarra già sentiti milioni di volte, canzoni che non riescono a tenere viva l’attenzione durante l’ascolto sono solo alcune delle lacune del promo. Si nota molto l’imprecisione della sessione ritmica che rende ancora più difficile lo scorrimento delle canzoni. Dunque in conclusione, sperando di non essere stato troppo duro, consiglio di rivedere in maniera costruttiva le vostre metodologie di strutturazione delle canzoni e, magari, rivedere il concetto estetico della copertina e del suo interno; anche a me piacerebbe essere un eroe mitologico ma non al punto di trasformare il mio nome in qualcosa tipo “Majlco XENA ecc… o Majlco TATANKA. ecc….. soprattuto sei poi non dimostro di valere quanto quei nomi

Giudizio finale

Rimandati a settembre [Read more...]

Les Margot

tracklist:
1. press rock key to continue
2. paure
3. se…

Secondo demo per il gruppo di Rimini, stavolta cantato interamente in italiano.
Rispetto al primo lavoro voce e chitarra hanno trovato un intreccio davvero perfetto, ma lo stile de Les Margot rimane comunque inconfondibile.
Curatissimi gli arrangiamenti, anche le chitarre sono sfruttate meglio rispetto al demo precedente, i suoni sono sempre imponenti, forse meno gonfi e questo conferisce alle ritmiche una maggior definizione.
Finalmente si sentono parti armonizzate e assoli meritevoli, mentre le parti più elettroniche si stagliano solo come tappeto, dando vita a suoni più reali e meno “di plastica”.
Chiara ha sempre una bellissima voce, continua a cantare in Italiano, l’interpretazione dei testi è più sentita.
Complimenti ragazzi, continuate in questa direzione e in bocca al lupo! [Read more...]