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S/T (demo).:::
Prima autiproduzione per i Crop Circle. I cinque ragazzi provengono da Siracura e dichiarano di rifarsi a band quali Strokes e Interpol, scopiazzando (aggiungo io) ad ogni brano un artista diverso. Si parte con “Catch A Dream” una vera e proprie rivisitazione degli Strokes, chitarra pressochè identica e ritmiche e liriche ruffiane, c'è da dire però che il brano funziona anche se parecchio derivativo. Mi stupisce invece, e molto, “One Two Three Star” molto vicina alle sonorità degli Interpol, ma con una discreta personalità sopratutto nella voce. Una plauso sincero alla performance di Alex Graziano, scazzato e incisivo quanto basta per colpire nel segno. Dopo un inizio bello ritmato anche vocalmente, le corde vocali si stendono e singhiozzano melodicamente creando un bell'effetto, coinvolgente e magnetico. Si ritorna su una ballata rock in stile Strokes con “Rainjune”, non molto incisiva, si chiude con “In Another Place”, un miscuglio tra i soliti Strokes (nello strumentale) e Interpol nella voce, niente male nella resa. In ogni modo la band è giovanissima (il batterista è addirittura del '92), e sembra già molto ben affiatata, con gusto musicale e buone strutture, mancano (per suonare questo genere) ascolti più definiti tra i padri di questo suono come Joy Division, Gun Club, Bauhaus, Talking Heads, Echo & The Bunnymen ecc..
Fabio Igor Tosi
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